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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Pietrapertosa
Codice fiscale/Partita IVA 80002370767
Comune Pietrapertosa
CAP 85010
PEC comunepietrapertosa.protocollo@pec.it
Legale rappresentante Antonio Pasquale Stasi
Responsabile del procedimento
Nominativo SALVATORE URGO
Email urgo.s@libero.it
Telefono 0971983002
Ruolo Responsabile UTC
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Castello Rocca Saracena
Localizzazione
Localita' Pietrapertosa
Indirizzo San Cataldo Localit
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Pietrapertosa
Foglio 9
Particella/e 493
Descrizione del bene
Natura prevalente Bene appartenente ad un complesso strutturale (se si, indicare la denominazione del complesso nel campo successivo*)
Complesso strutturale Complesso Rocca Saracena
Periodo di realizzazione Inizio secolo 1000
Valutazione espressa dal MiBACT Complesso sottoposto a vincolo co D.M. del 4 gennaio 1997.
Contesto Dolomiti Lucane, comune di Pietrapertosa. la fortezza domina dall'alto il borgo e da esso è possibile volgere lo sguardo su tutta la valle del Basento.
Sintesi morfologica e tipologica Gli scavi archeologici hanno permesso di individuare tre diverse fasi di ampliamento del castello, in direzione del portale di accesso, testimoniate dalla presenza dei resti di altrettante facciate. Nel momento di massima espansione la parte dell'ingresso era costituito da ben tre piani conclusi da un sistema di caditoie utilizzate per la difesa dell'ingresso. Alcuni edifici erano addossati alla roccia nella quale erano anche stati scavati alcuni ambienti. Su alcune pareti rocciose si leggono ancora le tracce dei tetti a falda degli edifici crollati. Alla cinta muraria verso il paese erano addossati alcuni edifici costituiti da un seminterrato e da un piano fuori terra, successivamente crollati. A valle della cinta muraria, un grande terrazzo nel quale sono da completare gli scavi archeologici, costituiva
uno spazio a servizio del castello ma con funzioni ancora non indagate e un probabile secondo accesso verso il paese. In questa zona del castello è presente una necropoli altomedievale, formata da sepolture ad arcosolio con le nicchie e lo spazio di deposizione scavati direttamente nella roccia di alcune guglie di arenaria, anticamente raggiungibili con scale rimuovibili. Un'altra guglia, invece, ospita un punto d'avvistamento isolato dalla cinta fortificata e scavato nella roccia. Infine una gradinata,ancora esistente, direttamente scavata nella roccia, conduceva sulla sommit? del picco roccioso sul quale sorge il castello, che permetteva il controllo "a vista" di un ampio territorio.
Nel castello sono presenti due cisterne per la raccolta dell'acqua piovana. Nella più profonda si erano conservati, sepolti nella melma, i resti di un tronetto medievale in legno. In adiacenza del portale d'ingresso è venuta alla luce la gradinata originaria di ingresso al piazzale superiore ed
una serie di murature addossate l'una all'altra, che testimoniano tre fasi di ampliamento della cinta muraria. Alla fase medievale del castello appartengono un vano semirupestre, utilizzato a servizio della guarigione, un grande vano ipogeo suddiviso in due ambienti da un arco in pietra, in buona parte conservato sul posto e un piccolo ambiente scavato nella roccia che documenta la presenza di un stallaggio per animali. La cinta fortificata conserva testimonianze di tecnica
costruttiva medievale caratterizzata dall�??uso di �?? diatoni �?? in legno ovvero piccole travi lignee infisse trasversalmente nelle mura secondo una precisa maglia geometrica, per migliorare
l'efficienza delle murature. il castello oggi è fruibile grazie a un intervento di restauro che ha riportato alla luce le testimonianze medievali ancora presenti, accessibili con strutture moderne che denunciano l�??inserimento del nuovo nell�??antico, sono rimuovibili e proteggono dai danni provocati dal passaggio dei visitatori, le parti del castello scavate in una roccia che risulta particolarmente friabile.
Storia Le più antiche attestazioni relative alla presenza di strutture fortificate a Pietrapertosa risalgono agli inizi del primo decennio del secolo XI e provengono da un documento con il quale nel 1001 o 1002 il protospatario Gregorio Tarchaneiotes, Catapano d'Italia, ridetermina i confini tra Acerenza e Tricarico dopo aver scacciato da Pietrapertosa un gruppo di armati formato da Saraceni e Cristiani convertiti all�??Islam e capeggiati da Loukas, probabilmente un greco-bizantino, divenuto musulmano insediatisi nel paese qualche anno prima.
La fortificazione evidenzia, finora, strutture databili tra i secoli XII-XIII ed il XVIII. Il suffeudo di Pietrapertosa, e quindi anche il castello, è attestato nel Catalogus Baronum (seconda met? del sec. XII), negli ordini della Curia angioina dell�??anno 1278, relativi alla manutenzione dei castelli demaniali. Intorno alla stessa data si ha notizia dell�??assegnazione del feudo e quindi del castello a Guglielmo de Tournespée, personaggio che ha seguito Carlo d�??Angi? nella conquista del Regno di
Napoli. In epoche più recenti il feudo e il Castello sono stati posseduti da alcune importanti famiglie del Regno quali i Carafa, gli Aprano, i Suardo, gli Jubero ed infine i Sifola.
Nel tempo la struttura si è evoluta dalla condizione di fortilizio verso quella di residenza baronale. Il progressivo abbandono dell�??edificio nel secolo XIX sono la causa di crolli ed anche di parziali demolizioni effettuate nel primo dopoguerra.
Destinazione d'uso Culturale
Periodo di fruizione In estate tutti i giorni,eccetto i luned? di giugno,luglio e settembre. In primavera e autunno aperto di domenica e nei giorni festivi. D'inverno il castello è chiuso. Su richiesta di gruppi organizzati il castello si apre,salvo condizioni meteo avverse.
Modalita' di gestione Indiretta
Servizi attivi - Accoglienza
- Informazione
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Riproduzioni
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione intervento di restauro con scavi archeologici del 1 lotto funzionale completato nel 2011.
Nell'anno 2015 sono stati realizzati lavori di costruzione servizi igienici, miglioramento della fruibilit? con apparecchiature multimediali.
Risorse necessarie per opere murarie 1031153
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 283847
Risorse necessarie per altro 535000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Somme a disposizione dell'Amministrazione
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta L'ente non è disponibile alla gestione diretta per carenza di personale.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta L'ente è disponibile a forme di gestione indiretta.
Risorse aggiuntive
Sostenibilita' gestionale In riferimento alla gestione si definisce di anno in anno un piano di gestione tendente ad una sempre più ampia fruibilit? del bene.
Sostenibilita' finanziaria Le attivit? svolte dal 22 agosto 2011, data di apertura al pubblico del 1 lotto funzionale, al 31 dicembre 2015, da un punto di vista finanziario si è registrato un lieve attivo.
Vincoli su territorio Piano territoriale paesistico di area vasta.
Ricadente nella Z.S.C. "Dolomiti di Pietrapertosa".
Conformita' urbanistica Operazione conforme agli strumenti urbanistici vigenti ed alla nuova strumetione in via di approvazione
Conformita' ambientale Operazione conforme alle nrome ambientali vigenti
Eventuali risorse aggiuntive
Stato della progettazione Progettazione preliminare