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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI TURSI
Codice fiscale/Partita IVA 82000970770
Comune Tursi
CAP 75028
PEC areatecnica@pec.comune.tursi.mt.it
Legale rappresentante SALVATORE COSMA
Responsabile del procedimento
Nominativo PASQUALE MORISCO
Email pasquale.morisco@libero.it
Telefono 0835531221
Ruolo Responsabile Area tecnica
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Chiostro di San Francesco D'assisi a Tursi
Localizzazione
Localita' Tursi
Indirizzo Via San Francesco Convento di San Francesco TURSI
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Tursi
Foglio 24
Particella/e 53
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Complesso strutturale II convento di S Francesco è un complesso architettonico variamente articolato nei diversi corpi di fabbrica. L'impianto solido, la linearit? dei prospetti, la ripresa dell'arco a tutto sesto e il massiccio campanile quadrangolare risalgono al XV secol
Periodo di realizzazione Prima metà secolo XV
Valutazione espressa dal MiBACT il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, attraverso la Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici della Basilicata, in base alla Legge del 1 giugno del 1939 n 1089, ha apposto al complesso di San Francesco il vincolo monumentale diretto alle particelle A - 53 - 54 - 446. il documento è stato acquisito agli atti del comune di Tursi in data 18 aprile 1991 con protocollo n 476. (documento in allegato)
Il documento riporta la motivazione del vincolo in quanto il complesso "ha interesse particolarmente importante ai sensi della citata legge per i motivi illustrati nell'allegata relazione storico-artistica.
Contesto l'imponente complesso monumentale sorge in una zona lontana dall'isolato di Tursi. fu fondato dalla Famiglia francescana degli Osservanti e intitolato a San Francesco di Assisi, con l'aiuto del conte Nicola da Tursi e l'autorizzazione del Papa Eugenio IV.
il complesso monumentale si inserisce in un contesto storico culturale di particolare interesse. Lo studio degli elementi architettonici e la costruzione del chiostro a ridosso della chiesa permette di ipotizzare una più antica origine di alcune strutture architettoniche che ne avrebbero caratterizzato l'attuale sviluppo come nuovo organismo con funzioni diverse.
Alcune strutture e le tecniche costruttive sembrano orientate verso tipologie costruttive di tipo islamico con un forte utilizzo di mattoni cotti. Il fuori squadro del chiostro, quale elemento innovativo e centro del convento francescano, suppone l'esistenza precedente della chiesa quale luogo di sepoltura, forse anche musulmano. La presenza degli arabi in questa zona a partire dal VIII secolo permette di ipotizzare anche la presenza di strutture religiose e cimiteriali scelte in una localit? lontana ed isolata rispetto al corpo dell'antica citta'.
Sintesi morfologica e tipologica Il complesso rinascimentale ha un chiostro a doppio ordine di arcate a tutto sesto delle quali quelle dell'ordine inferiore poggiano su colonne realizzate in arenaria locale. L'uso di questo materiale, per? molto scistoso e facilmente deteriorabile, rese necessario un consolidamento ottenuto inglobando le colonne in pilastri quadrangolari.
La mancata riutilizzazione del convento ad usi civili come è avvenuto per la maggior parte dei complessi conventuali in Basilicata ha permesso che le strutture originarie rimanessero integre e fossero facilmente iconoscibili nelle loro specifiche funzioni.
Il piano terreno si articola attorno allo spazio centrale del chiostro da cui si accede alla chiesa, e per mezzo della canova all' ampio refettorio in cui sono individuabili le tracce di dipinti murari sulla parete di fondo. Il refettorio si affaccia a sud est su un giardino interno,
una sorta di piccolo orto attorno al quale si distribuiscono i locali di servizio: al piano terra la cucina con la grande cappa triangolare, la panetteria ed i servizi igienici al livello superiore.
Inoltre l'essere stato eletto a sede di noviziato ha prodotto uno schema planimetrico particolare che si distacca da quello comune ad altri conventi: parallelamente al lato perimetrale del chiostro si sviluppa un secondo corridoio con l'ingresso esterno sul quale si affacciano le celle per i novizi e al termine del quale si trova la scala che conduce al piano superiore.
Il primo piano è diviso tra lo spazio dell'ampia biblioteca che si trova sopra il refettorio e che quindi affaccia a sud est sul giardino e a nord est sul chiostro, e le celle, 6 delle quali sono disposte lungo il corridoio sud e altre tre si trovano direttamente sul braccio settentrionale del quadriportico, ricalcando peraltro lo schema del piano inferiore.
Sul lato meridionale è presente un livello seminterrato che ospita una sorta di grande magazzino con volta a botte in pietra (sotto il locale della mensa, con il quale comunica per mezzo di una scala), ed i locali della cantina e delle stalle.
Sul lato nord est si trova la chiesa, preceduta da un ampio nartece concluso da volta a crociera, la tipologia planimetrica ad aula unica è caratterizzata dalla fuga prospettica dei nicchioni laterali a tutto sesto, rafforzata peraltro, dal cornicione fortemente aggettante che corre all'imposta della volta a botte con lunette.
L'arco trionfale immette in un'abside quadrata voltata a botte che conduce alla sagrestia voltata a crociera.
La chiesa è affiancata a nord da una costruzione che risale alla fine dell'Ottocento utilizzata come educandato. Questo edificio è composto da un locale voltato a crociera che corre lungo tutta la navata della chiesa fino alla sagrestia e da una costruzione su due livelli che doveva essere la canonica, su due livelli, allineata con il prospetto principale del complesso.
Storia Il convento di San Francesco d'Assisi, dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti, risale alla prima met? del XV secolo, più precisamente al 1441, sito sulla collina omonima domina sul rione sottostante, Santi Quaranta. Nel Seicento divenne seminario di tutte le arti liberali. Sin dalla sua fondazione aveva accolto un noviziato, un professorato ed uno studio di filosofia. Nel 1609 la struttura venne ampliata e arricchita con una biblioteca, molto famosa a quei tempi. Nel XIX secolo i frati cominciarono a diminuire, fino a quando nel 1894 il convento venne adibito a cimitero. Nel 1914 venne definitamente chiuso tranne la chiesetta interna che fu comunque utilizzata fino agli anni cinquanta. Recentemente, con opere di ristrutturazione e riqualificazione del monumento, all'interno della chiesetta, si sono rinvenute alcune antiche pitture. Una di queste pitture porta come data 1377 e ci? fa supporre che la chiesa sia stata costruita circa cento anni prima, quindi nella prima met? del XIV secolo. Secondo altre fonti, per?, le pitture sarebbero state eseguite nel XVI secolo e rappresenterebbero un evento miracoloso avvenuto nel 1377 - R.BRUNO, Storia di Tursi, Ginosa 1977
Destinazione d'uso Non utilizzato Nel complesso monumentale di San Francesco sono presenti alcuni elementi frammentari di beni mobili recuperabili in alcuni ambienti e dalle tombe. Si tratta di antichi reperti che potranno essere recuperati, studiati, conservati ed anche esposti.
Periodo di fruizione Attualmente il bene non è fruibile e necessita di interventi di recupero e rifunzionalizzazione per la sua totale valorizzazione.
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' Questo complesso ha grandi dimensioni ed è stato abbandonato dagli inizi del XX secolo. La propriet? è divisa tra il comune di Tursi, la Curia e un soggetto privato.
Il comune di Tursi ha attuato una serie di interventi di manutenzione strutturale ed intende recuperare gli spazi secondo un progetto integrato e unitario sia dal punto di vista conservativo che di riutilizzo. La mancata fruibilit? è legata al suo recupero. Il progetto, sulla base degli interventi realizzati, prevede un completamento per lotti funzionali e un immedita fruibilit
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione Di recente il complesso monumentale, relativamente alla parte di competenza del Comune di Tursi, è stato sottoposto ad interventi di consolidamento strutturale ed è possibile un completamento di alcuni interventi per lotti funzionali.
Attualmente lo stato di consistenza del bene necessita interventi finalizzati al recupero e alla messa in sicurezza di alcuni beni in pericolo di perdita e che potrebbero essere immediatamente recuperati.
Risorse necessarie per opere murarie 570000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 300000
Risorse necessarie per altro 100000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro In questa fase il nuovo intervento, per il quale di richiede il finanziamento, è relativo al recupero di una serie specifici di ambienti posti al piano terra e adiacenti al chiostro.
Con questo lotto si intende recuperare il grande locale posto ad est del chiostro ed altri che pongono in collegamento il convento con la chiesa.
Questo intervento permette di rendere funzionale l�??ingresso al chiostro dalla parte del complesso di propriet? del comune interamente consolidato e quindi agibile. Il completamento e la messa in sicurezza di questo spazio permetter? la parziale fruibilit? del chiostro e l�??utilizzo di uno spazio ampio per poter raccogliere e mettere in sicurezza tutti i reperti del complesso monumentale oggi dispersi e al rischio di totale perdita.
Il lotto che si intende realizzare creer? le infrastrutture stabili per la conservazione del complesso monumentale permettendo di realizzare un�??area di sicurezza dove almeno una parte dei reperti potranno essere s
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Il programma prevede del comune di Tursi prevede la gestione DIRETTA in forma congiunta con un soggetto privato attraverso la Fondazione La Rabatana. Il sistema è basato sulla costruzione di tre filiere: la Filiera della Conservazione; la Filiera della Valorizzazione e la Filiera del Turismo; tutte insieme in una unica struttura operativa di ricerca, formazione e innovazione per garantire la tutela del patrimonio.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Il sistema predisposto dal comune di Tursi prevede la formula della gestione mista diretta e integrata. Questa formula ha previsto l'individuazione di un soggetto concessionario, cos? come è indicato dal Codice dei Beni culturali, al quale sono richiesti tutti quei servizi non disponibili all'interno dell'Amministrazione Comunale e che rendono il sistema autonomo e capace di erogare quanto necessario alla completa gestione economica e tecnica.
Risorse aggiuntive Nell'ambito delle attivit? di concessione al soggetto privato della fondazione La Rabatana è previsto che lo stesso provveda alla realizzazione di una serie di attivit? tecniche e gestionali con l'apporto di capitale proprio. Queste risorse aggiuntive sono erogabili nel progetto in via diretta attraverso prestazioni tecniche.
Sostenibilita' gestionale II soggetto giuridico che gestir? l'intero programma sar? la Fondazione "in house" del Comune di Tursi "La Rabatana". Il progetto di gestione prevede :
1. una progettazione integrata con riferimento a più beni culturali del territorio interessato e alle loro connessioni col tessuto produttivo, culturale e sociale dello stesso;
2. azioni di valorizzazione, volte ad aumentarne la conoscenza e la fruizione, migliorarne le infrastrutture e i servizi di accessibilit? , attivare o potenziare servizi di accoglienza, ampliare i servizi connessi all'offerta culturale;
3. azioni per la messa a sistema dei beni e azioni specifiche di avvio e gestione del sistema stesso;
4. modalit? istituzionali e organizzative per la gestione economica del sistema a regime;
5. un piano finanziario che dettagli adeguatamente le voci di costo relative a eventuali ulteriori interventi di conservazione ed azioni di valorizzazione e gestione del sistema.
Sostenibilita' finanziaria La sostenibilit? finanziaria della gestione a regime di questa parte del bene recuperato, prevede la diversificazione delle funzioni attraverso la realizzazione di una serie di attivit? che si svolgeranno direttamente all�??interno degli spazi recuperati e all�??interno della struttura sempre di propriet? del comune di Tursi, il Convento di San Filippo nel quale potranno essere svolte altre attivit? collaterali a quelle di San Francesco rendendo il progetto sostenibile.
L�??utilizzo delle sue strutture permette di integrare, al momento, quelle attivit? che in futuro si potranno autonomamente realizzare all�??interno del complesso di san Francesco. Il progetto di recupero attuale permetter? di aumentare il livello di manufatti da visitare sul territorio e recuperare i costi gestionali con altre attivit? relative alla formazione, attraverso corsi e master a pagamento per la specializzazione nel campo della gestione dei beni culturali; l�??organizzazione dei congressi
Vincoli su territorio Vincolo monumentale secondo quanto previsto dal Codice dei beni culturali
Conformita' urbanistica Gli interventi previsti sono conformi a tutti gli strumenti urbanistici e a quanto previsto dal Codice dei beni culturali.
Conformita' ambientale Gli interventi sono conformi alle norme ambientali e rispondono a quanto previsto dal Piano regionale di tutela nei confronti dei rischi idro-geologici.
Eventuali risorse aggiuntive Nell'ambito delle attivit? di concessione al soggetto privato della fondazione La Rabatana è previsto che lo stesso provveda alla realizzazione di una serie di attivit? tecniche e gestionali con l'apporto di capitale proprio. Queste risorse aggiuntive sono erogabili nel progetto in via diretta attraverso prestazioni tecniche.
Stato della progettazione Progettazione preliminare