Attenzione! Il browser in uso è obsoleto e si potrebbero verificare anomalie nella visualizzazione o durante la procedura, si consiglia di installare un browser aggiornato.
Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di San Giorgio Lucano
Codice fiscale/Partita IVA 82000890770
Comune San Giorgio Lucano
CAP 75027
PEC comune.sangiorgiolucano@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Gennaro Labollita
Responsabile del procedimento
Nominativo PATRIZIA MORANO
Email patrizia.morano2014@libero.it
Telefono 0835846032 - 3932514471
Ruolo Assessore ai LL.PP., Ambiente, Urbanistica e Tutela Centro Storico
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene le Grotte di San Giorgo Lucano
Localizzazione
Localita' San Giorgio Lucano
Indirizzo via delle grotte via delle grotte sn - Km 1
Coordinate geografiche 0
Riferimenti catastali
Comune San Giorgio Lucano
Foglio 0
Particella/e 0
Subalterno 0
Descrizione del bene
Natura prevalente Bene appartenente ad un complesso strutturale (se si, indicare la denominazione del complesso nel campo successivo*)
Complesso strutturale Paesaggio antropizzato caratterizzato da un complesso di ipogei ("grotte") scavato nei bancali di arene, cosiddette "rene" di San Giorgio Lucano.
Periodo di realizzazione Anno VI-XII secolo
Valutazione espressa dal MiBACT Comunicazione del MIBACT n. Prot. 2289 del 16/02/2005 in cui il Soprintendente Attilio Maurano evidenzia l'opportunit? di apposizione del vincolo paesaggistico del complesso delle grotte di San Giorgio Lucano.
Contesto Il complesso delle grotte si colloca ovunque nel territorio comunale. A partire dal 1600 gli ipogei diventano veri e propri quartieri ad uso agro-pastorale per cui nel corso dei secoli la popolazione sangiorgese ha continuato ad utilizzare gli ipogei antichi e a scavarne di nuovi per farne l'uso che conosciamo oggi (luoghi di incontro e convivialit?, cantine per il vino, ma anche pollai, porcili, ecc. ). Intorno alle grotte ha ruotato tutta l'economia domestica di sussistenza del passato: questa consuetudine di utilizzo ha generato una serie di saperi, consuetudini e tradizioni del tutto peculiari e coevolutesi con la natura stessa degli ipogei tant'è che si è individuata la definizione di "Popolo dei Grottaroli", riconosciuto come bene intangibile dalla Regione Basilicata.
Sintesi morfologica e tipologica La caratteristica geologica prevalente del territorio di San Giorgio Lucano è rappresentata dai bancali di arene in cui sono stati scavati gli ipogei disposti prevalentemente in fila e a livelli sovrapposti.
Si pu? riscontrare, a livello di sintesi, una variet? tipologica ed aggregativa che trova anche alcune affinit? con le strutture dei "Sassi" di Matera, soprattutto del versante Caveoso:
- grotte a spazialit? unica;
- grotte a sviluppo bi-tri cellulare;
- grotta principale (la "grutt" con funzione prevalente di cantina) affiancata da grotte minori (la "rull" con funzione di stalla e/o pollaio).
Storia Le origini degli ipogei sangiorgesi non risultano ancor'oggi confermate in modo preciso.
Le grotte, di certo, esistevano prima dell' attuale centro storico , la cui fondazione risale al 1607; fondamentale è la presenza del culto della Madonna degli Angeli, datato intorno al V secolo, la cui icona fu ritrovata in una grotta in contrada Pantano dove era stata nascosta per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste.
Infatti è ampiamente documentata la massiccia presenza in "Lucania" di monaci bizantini, in particolare di basiliani che tra l'VIII e l'XI secolo scapparono dalle persecuzioni iconoclaste delle province dell'Impero Bizantino e trovarono rifugio in luoghi solitari del sud d'Italia, tipo romitori come appunto ipogei/grotte che si configurarono come luoghi di preghiera e anche di abitazione.
Come fonti di riferimento si riportano:
- "Storia dell'Italia Bizantina ( VI-XI secolo)" di Salvatore Cosentino in cui si descrive il fenomeno del trogloditismo citando anche "San Giorgio Lucano, lugo il fiume Sarmento";
- "Culture et societè en Italie Byzantine (VI-XI secolo)" di Andrè Guillou che riporta come " un ultimo tipo di habitat rupestre è quello che si è fissato sul fianco delle vallate scavate dai torrenti. Se ne conoscono nella regione del medio e del bao Sinni ( Roccanova, Casronuovo, Sant'Arcangelo, San Giorgio Lucano, ecc.), nella Lucania";
- testi di storici locali ( tra cui rif. Benito Carlomagno).
Destinazione d'uso Altro Presenza di arredi e/o strutture tipiche delle lavorazioni del vino (tipo torchi, botti e tinelli, ecc.) fruibili in occasione di eventi e feste locali.
Periodo di fruizione Tutto l'anno.
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Accoglienza
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
Servizi attivabili - Sussidi e materiale informativo
- Accoglienza
- Informazione
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
Non fruibilita' - Degrado e abbandono diffusi (per esempio crolli localizzati e vegetazione spontanea che impediscono la fruibilit?, ecc.);
- presenza delle cosiddette "case matte", volumi incongrui realizzati successivamente alle strutture originarie.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione - Lavori di riqualificazione sentieristica ed aree attrezzate in localit? grotte- Selva Vecchia e localit? Valle delle Scale-Selva Nuova ;
- lavori di consolidamento centro abitato zona "Timpa";
- interventi di recupero di alcuni portali delle grotte avvalendosi dei finanziameni del fondo di coesione.
Si ribadisce la situazione di estremo degrado in cui versano le grotte nel loro complesso.
Risorse necessarie per opere murarie 4000000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 2000000
Risorse necessarie per altro 2000000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro - Messa in sicurezza di alcuni versanti compromessi;
- necessit? di interventi di rigenerazione paesaggistica di tutto il complesso degli ipogei;
- illuminazione pubblica inegrata al contesto storico e naturale di riferimento;
- viabilit? esterna ed interna di collegamento (mobilit? dolce e rete di percorsi cicloturistici e sentieristica).
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta La gestione diretta è affidata in larga parte ai privati concessionari delle grotte.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Disponibilit? a fome di gestione indiretta attraverso il coinvolgimeno di associazioni locali tra cui l'associazione "Mille e Una Grotta", fondata nel 2012, attraverso accordi per la messa a disposizione delle aree completamente abbandonate delle grotte e anche attraverso la sottoscrizione di accordi con enti sovra-comunali, come per esempio il Gal "Terre del Silenzio".
Risorse aggiuntive Opportunit? di apporto di "risorse umane" , nella fattispecie professionalit? per attivare gruppi multidisciplinari di studio e ricerca, sotto la guida della struttura tecnica comunale e degli enti preposti alla tutela, valorizzazione e fruizione del paesaggio, per la eventuale predisposizione di rilievi, manuali e/o abaci dei materiali locali e delle tecniche costruttive storiche, di documenti programmatici e programmi di rigenerazione (in particolare con riferimento alla L.R. Puglia n. 21 /2008) con l'indicazione ai seguenti componenti di riferimento:
- archh. Michele Liuzzi e Domenico Napoleone, ing. Luigi Panio e Rocco Ventimiglia.
Importo risorse aggiuntive 200000
Sostenibilita' gestionale Non è stato redatto.
Si riporta la possibilit? di indicare l'associazione"Mille e Una Grotta" come riferimento per la gestione del servizio.
Sostenibilita' finanziaria Non è stato sviluppato il programma economico-finanziario di gestione.
Vincoli su territorio Regolamento delle grotte - Delibera Consiglio Comunale n. 61 del 1968.
Conformita' urbanistica Conforme
Conformita' ambientale Conforme
Eventuali risorse aggiuntive Opportunit? di apporto di "risorse umane" , nella fattispecie professionalit? per attivare gruppi multidisciplinari di studio e ricerca, sotto la guida della struttura tecnica comunale e degli enti preposti alla tutela, valorizzazione e fruizione del paesaggio, per la eventuale predisposizione di rilievi, manuali e/o abaci dei materiali locali e delle tecniche costruttive storiche, di documenti programmatici e programmi di rigenerazione (in particolare con riferimento alla L.R. Puglia n. 21 /2008) con l'indicazione ai seguenti componenti di riferimento:
- archh. Michele Liuzzi e Domenico Napoleone, ing. Luigi Panio e Rocco Ventimiglia.
Stato della progettazione Progettazione preliminare