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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Miglionico
Codice fiscale/Partita IVA 80002950774
Comune Miglionico
CAP 75010
PEC comune.miglionico@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Angelo BUONO
Responsabile del procedimento
Nominativo ANGELO BUONO
Email sindaco@miglionico.gov.it
Telefono 0835559005
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Castello del Malconsiglio
Localizzazione
Localita' Miglionico
Indirizzo Piazza Castello Piazza Castello 72
Coordinate geografiche 40?34'03.7
Riferimenti catastali
Comune Miglionico
Foglio 22
Particella/e 582, 583, 584
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Complesso strutturale Il Complesso strutturale in esame è il Castello del Malconsiglio
Periodo di realizzazione Anno XII sec
Valutazione espressa dal MiBACT Il Bene ha un vincolo diretto. DM del 27/11/1973
Contesto Il castello del Malconsiglio è il castello di Miglionico (Matera), costruito su un colle della citt? a partire dall'VIII-IX secolo, in una posizione strategica, noto per aver ospitato nel 1485 la Congiura dei baroni. Ebbe due successivi ampliamenti, il primo nel 1110 ed il secondo nel 1400. Ha la forma di un parallelogramma, fiancheggiato da sette torrioni, alcuni quadrati (i più antichi), due bitorri e altre circolari, poste ai vertici della costruzione.
L'entrata attuale è posta a nord-est, mentre quella originaria distrutta dal terremoto della Basilicata del 1857 era rivolta a sud. Al suo interno, e precisamente al piano superiore, vi sono l'androceo ed il gineceo, il salone del Malconsiglio, dove si tenne la congiura, e la sala della Stella o degli Spiriti, la parte più bella e segreta del castello, con il soffitto a stella e con degli scrigni dove venivano custoditi i tesori ed i documenti più preziosi.
Appartenne nel tempo al conte Alessandro di Andria, ai Sanseverino di Bisignano, ad Ettore Fieramosca, ai Pignatelli, ai Caracciolo ed alla famiglia Revertera, duchi di Salandra.
E' noto perchè ospit? nel 1485 i baroni che vi tennero un incontro decisivo con il Re di Napoli Ferdinando I D'Aragona giunto a Miglionico per trattare con loro la pace e sventare la congiura da essi ordita per fermare le riforme che compromettevano il potere baronale.
Sintesi morfologica e tipologica Il grande manufatto è edificato sulla sommit? di una collina prospiciente il centro storico dal quale probabilmente era separato dal declivo naturale del pendio che chiaramente è stato modificato con terreno di riporto e la costruzione di un terrapieno per consentire il collegamento tra abitato e castello. Il nucleo originario è costituito da tre ali edificate ed assemblate secondo uno schema perfettamente quadrato di cui il quarto lato, rivolto verso l'abitato non è occupato da edifici ma era certamente definito da una cinta che conteneva l'ingresso. La struttura ha torri circolari poste agli angoli intervallate da alcune torri quadrate mentre la forma triangolare di un recinto aggiunto sul lato non edificato, all'interno e all'esterno del quale si addossano successivi ampliamenti tra cui la chiesa completamente trasformata nel secolo scorso, è determinato dal rapporto con l'orografia dell'area. Al piano terra l'impianto è scandito da una serie di ambienti modulari coperti da volte a crociera mentre al piano superiore la scansione si ripete con coperture a botte a sesto rialzato nel settore meridionale e a crociera costolata nell'ala nord-occidentale. Il paramento esterno in pietrame locale in molte parti evidenzia interventi successivi seguiti forse a crolli o determinati da lavori di manutenzione che in alcune aree diedero luogo nel tempo anche a superfetazioni importanti.
L'area dell'accesso ha subito notevoli trasformazioni anche in tempi recenti. In questa zona, tra l'altro, sono presenti alcuni elementi erratici, collocati sull'edificio adiacente l'accesso, una costruzione tardo ottocentesca innalzata sui resti delle murature della cinta e nell'archivolto in tufo dell'ingresso. Le caratteristiche dell'edificio, anche se definito da strutture tipiche degli impianti di difesa, sono quelle di un grande complesso la cui funzione è tuttavia legata soprattutto alla residenza di una grande famiglia comitale, elemento che con il passaggio del feudo di Miglionico dal Sanseverino alla famiglia Revertera che lo acquista nel 1624, determina la definitiva trasformazione del castello in residenza baronale. Ai decenni successivi all'acquisto risale il nuovo sistema distributivo del complesso, organizzato in una prima fase lungo un profondo loggiato addossato al lato settentrionale del cortile che più tardi è arricchito da un serie di archivolti in tufo, e successivamente è prolungato verso gli altri lati del quale quello rivolto a sud è caratterizzato da un porticato coperto a crociera.
Storia Il Castello del Malconsiglio è appartenuto nel tempo al conte Alessandro di Andria, ai Sanseverino di Bisignano, ad Ettore Fieramosca, ai Pignatelli, ai Caracciolo ed alla famiglia Revertera, duchi di Salandra. Esso è noto per aver ospitato l'evento conclusivo della Congiura dei baroni contro il Re Ferdinando I D'Aragona d'Aragona nel 1485 quando, secondo le fonti, nel castello i Baroni incontrarono a Miglionico il Re per trattare la pace e porre fine alle contese. I Baroni illustrarono al Re le loro richieste che egli finse di accettare ma l'epilogo della vicenda fu tragico perchè i Baroni congiurati, negli anni successivi, subirono condanna a morte. Il Re stava cercando di limitare il potere baronale istituendo tasse che pregiudicavano prerogative del sistema feudatario e a ci? i Baroni si opposero complottando con il sostegno di Carlo VIII re di Francia e del Papa Innocenzo VIII. Miglionico diviene cos? parte, con il suo Castello ed il Signore di Miglionico Girolamo Sanseverino, di una contesa dalle dimensioni internazionali.
-Camillo Porzio, La congiura de' baroni del regno di Napoli contra il re Ferdinando primo, Roma, Paolo Manuzio, 1565-
-TEODORO RICCIARDI - Notizie storiche di Miglionico: precedute da un sunto su' popoli dell'antica Lucania. Stamperia dell'Iride, Napoli, 1867-
Destinazione d'uso Turistico/ricettivo Il Bene è fruibile e gestito temporaneamente direttamente dal Comune di Miglionico. Sono in corso le procedure per una gestione esternalizzata del bene.
Periodo di fruizione Tutti i giorni su prenotazione presso Email: segreteria@miglionico.gov.it, tel 0835559005. Sabato e Domenica aperto.
Per visitare la sala multimediale in cui si racconta La Congiura dei Baroni è necessario prenotare
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Editoria e vendita di cataloghi
- Sussidi e materiale informativo
- Accoglienza
- Ristorazione
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Pulizia
- Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Ristorazione
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Vigilanza e biglietteria
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione La struttura è stata oggetto di lavori di restauro che si sono conclusi per parti tra il 2010 ed il 2015 restituendo all'intera umanit? un bene fruibile, imponente e grande interesse storico. Tuttavia l'avvio di una gestione completa e la piena fruibilit? del Castello del Malconsiglio necessitano di ulteriori investimenti che portino al completameto degli scavi archeologici iniziati nel settore nord definito opificio e i lavori per rendere i ritrovamenti accessibili e raccontabili. Inoltre sono necessari:
-completamento scavi archeologici e restauro e consolidamento opificio
-sistema wi-fi
-realizzazione racconto interattivo opificio;
-completamento sistemi di accessibilit? e fruizione
-completamento didascalie percorsi di visita
Risorse necessarie per opere murarie 250000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 250000
Risorse necessarie per altro 100000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Completamento degli scavi archeologici e relativi studi e pubblicazioni
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Il Castello attualmente gestito in forma diretta sra affidato in gestione tramite bando pubblico rivolto a societ? operanti nel settore turistico dotate delle seguenti professionalit?
Tecnici informatici, Guide turistiche, Progettisti eventi in grado di partecipare a bandi europei e nazionali oltre che regionali, esperti di comunicazione, inservienti per pulizie e operai per le manutenzioni ordinarie, personale formato per l'accoglienza turistica
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Il Castello attualmente gestito in forma diretta sra affidato in gestione tramite bando pubblico rivolto a societ? operanti nel settore turistico dotate delle seguenti professionalit?
Tecnici informatici, Guide turistiche, Progettisti eventi in grado di partecipare a bandi europei e nazionali oltre che regionali, esperti di comunicazione, inservienti per pulizie e operai per le manutenzioni ordinarie, personale formato per l'accoglienza turistica
Risorse aggiuntive Non vi sono al momento risorse aggiuntive in sede di bando potrebbero esserci cofinanziatori
Sostenibilita' gestionale esiste piano di gestione che contempla una quota parte rinveniente dai canoni di contratto di affidamento gestione ed una quota rinveniente da percentuali sulle bigliettazioni di accesso agli attrattori in esso contenuti: sala multimediale, mostre, spettacoli, convegni, eventi e cerimonie
Sostenibilita' finanziaria Costi di esercizio 10.000 euro Annui
Ricavi dalla gestione 100.000 eur annui
Vincoli su territorio Vincoli diretti sul bene e non vi sono altri vincoli
Conformita' urbanistica Conforme
Conformita' ambientale Conforme
Eventuali risorse aggiuntive Non vi sono al momento risorse aggiuntive in sede di bando potrebbero esserci cofinanziatori
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile