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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Guida alla compilazione
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE POTENZA
Codice fiscale/Partita IVA 00127040764
Comune Potenza
CAP 85100
PEC protocollo@pec.comune.potenza.it
Legale rappresentante Dario De Luca
Responsabile del procedimento
Nominativo MARIANTONIETTA FIORENTINO
Email pino.brindisi@comune.potenza.it
Telefono 0971/415129
Ruolo 2
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Suoni nel Basento: la tradizione musicale della Basilicata
Localizzazione
Luogo culturale La Basilicata ha rappresentato per gli studiosi della materia uno dei "giacimenti"? etnografici più interessanti del nostro paese. Non a caso, sin dagli anni Cinquanta del Novecento, è stata interessata da importanti campagne di ricerca, prima fra tutte quella condotta da Ernesto De Martino insieme all"etnomusicologo Diego Carpitella nel 1952. Il repertorio della musica tradizionale della Basilicata costituisce tutt"oggi un patrimonio preziosissimo, sia per quanto è stato gi? documentato dalle campagne di rilevazione, sia per quanto è ancora patrimonio orale collettivo.
Localizzazione geografica La presenza di canti, musiche e danze tradizionali riguarda tutto il territorio regionale. Sono da ritenersi di estrema rilevanza documentaria gli strumenti antichi tramandati di padre in figlio (ciaramelle, surduline, zampogne, organetti, tamburelli, arpe), tutt"ora presenti in molte aree della Basilicata; come anche di grande portata culturale sono i saperi artigiani dei costruttori di questi strumenti, zampogne, ciaramelle e surduline, che vivono in particolare nell"area del Pollino, e le arpe nel territorio di Viggiano.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Artistica
- Saperi tecnici e artigianali
Valutazione interesse culturale La musica costituisce un elemento di grande identit? culturale, rappresenta l"immaginario di un popolo meglio di qualunque altra rappresentazione simbolica. La musica tradizionale appartiene a tutti e tutti possono farla propria gi? solo ascoltandola, interpretandola e riproponendola.
In ogni comunit? della Basilicata ci sono canti che appartengono al patrimonio di tradizioni della comunit? e che rischiano di andare perduti se non si provvede ad una archiviazione sonora. Nello stesso tempo vi sono tecniche interpretative suscettibili dello stesso destino, in canti e balli tradizionali e nelle tecniche costruttive degli strumenti, che vanno tramandate possibilmente de visu.
Contesto Il contesto storico, culturale e sociale di riferimento è quello delle tradizioni popolari dell"intera Basilicata che hanno prodotto un repertorio di musiche, canti e danze tradizionali di grande interesse, tramandato oralmente fino alla prima met? del Novecento e poi fatto oggetto di campagne sistematiche di registrazione, catalogazione e studio da parte di etnografi ed etnomusicologi (De Martino, Carpitella, Leydi); più avanti indagato da ricercatori e studiosi afferenti all"Universit? degli Studi della Basilicata (Sassu, Mirizzi, Scaldaferri)
Descrizione modalita' di gestione La conservazione del repertorio musicale tradizionale della Basilicata è affidato essenzialmente a fondi ed archivi sonori pubblici, quello dell"Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Fondo del Museo nazionale delle arti e delle tradizioni popolari, il Fondo Leydi e, in Basilicata, l"Archivio sonoro che fa capo all"Universit? degli studi della Basilicata.
La conoscenza è affidata all"azione didattica dell"Universit? e all"importante divulgazione in rete resa possibile grazie al portale archivionoro.org;
La divulgazione di repertori, tecniche e pratiche musicali è portata avanti da oltre vent"anni da "Suoni nel Basento"?, un progetto ideato nel 1996 dalla Pro Loco di Potenza con la consulenza scientifica dell"etnomusicologo Pietro Sassu, all"epoca titolare della cattedra di etnomusicologia alla Facolt? di lettere e filosofia dell"Universit? degli studi della Basilicata, prematuramente scomparso nel luglio del 2001.
Caratteristiche significative Le musiche tradizionali della Basilicata, come gli aspetti della danza e dei riti a queste collegate, costituiscono un giacimento culturale di straordinaria rilevanza, Rappresentano il mondo simbolico di una civilt?, quella contadina, ormai pressoché scomparsa. Un universo di saperi e conoscenze tramandato oralmente per secoli e approdate a noi mediate dal tempo e dalle mutate condizioni storico-sociali. Le ricerche degli anni Cinquanta e quelle successive, hanno "cristallizzato"? il patrimonio della musica tradizionale lucana, rendendo cos? possibile l"ascolto e la visione di musiche, canti e danze che altrimenti si sarebbero perdute per sempre.
Nello stesso tempo un rinnovato interesse verso i canti popolari, che ha preso il via negli anni Settanta del Novecento, ha visto affermarsi artisti e gruppi musicali che hanno fatto del patrimonio della musica tradizionale il loro campo di indagine sonora, riproposizione e rielaborazione.
Rientrano in questo ambito le esperienze della Nuova Compagnia di canto popolare, di Eugenio Bennato e Musicanova, di Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico, fino ai contemporanei Ethnos di Graziano Accinni.
Questa riscoperta delle musiche della tradizione, che ha trovato anche grande favore di pubblico, ha incoraggiato la riproposizione da parte di liutai e artigiani di strumenti e tecniche costruttive, si pensi in particolare all"arpa di Viggiano, a ciaramelle, surduline e zampogne del Pollino.
Accanto ai repertori musicali vi sono quelli delle danze e dei riti collegati a particolari eventi della vita sociale, si pensi ai canti dei matrimoni arberëshe o alla "danza del falcetto"?, per fare solo alcuni esempi. Sono repertori tradizionali documentati dai fotografi in reportage e campagne di rilevazione etnografica gi? negli anni Cinquanta, si pensi a Cartier Bresson nella Tricarico di Rocco Scotellaro, a Zavattini e Pinna al seguito di Ernesto De Martino. Repertori che hanno ispirato anche la produzione di importanti documentari come la "Passione del grano"? di Lino Dal Fra e un docufilm sullo stesso tema di Folco Quilici.
Del repertorio musicale tradizionale molto è ancora documentabile, in particolare in quella generazione nata a cavallo fra gli anni Venti e Trenta del Novecento che detiene memoria viva di canti tramandati oralmente da secoli. La persistenza è naturalmente oggetto di lacune e modificazioni inconsce, ma comunque pu? costituire tutt"ora terreno di ricerca e sistematizzazione documentaria.
Bibliografia http://www.archiviosonoro.org/basilicata/archivio/archivio-sonoro-della-basilicata
G. Adamo (a cura di), Musiche tradizionali in Basilicata. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1952), Squilibri, Roma 2013
Enzo Alliegro, L"arpa perduta. Dinamiche dell"identit? e dell"appartenenza in una tradizione di musicanti girovaghi, Argo, Lecce 2007
N. Scaldaferri (a cura di), Polifonia arberëshe della Basilicata, Nota edizioni, Udine 2005
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Non vi sono al momento risorse aggiuntive.
Attivita' proposte - Laboratori musicali: Gli strumenti, le voci e la danza della tradizione lucana
- Conferenza: L"archivio sonoro della Basilicata e la ricerca applicata alla musica tradizionale
(in collaborazione con l"Universit? degli studi della Basilicata)
- Mostra fotografica: Le "immagini sonore"? di Zavattini e Pinna (dalle campagne di rilevazione degli Anni Cinquanta)
- Proiezioni: I documentari etnografici sulla musica tradizionale lucana
(in collaborazione con l"Universit? degli studi della Basilicata)
- Performance: esibizioni dimostrative di musicisti, cantanti e ballerini
- Piattaforma web: archivio documentazione audio-video delle iniziative laboratoriali e delle conferenze
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Le attivit? sono da ritenersi consolidate trattandosi di manifestazione in corso da un ventennio.
Calendario attivita' I Anno
- Laboratori musicali: Gli strumenti, le voci e la danza della tradizione lucana
- Conferenza: L"archivio sonoro della Basilicata e la ricerca applicata alla musica tradizionale (in collaborazione con l"Unibas)
- Mostra fotografica: Le "immagini sonore"? di Zavattini e Pinna (dalle campagne di rilevazione degli Anni Cinquanta)
- Proiezioni: I documentari etnografici sulla musica tradizionale lucana
(in collaborazione con l"Unibas)
- Performance: esibizioni dimostrative di musicisti, cantanti e ballerini
- Creazione e implementazione piattaforma web: archivio documentazione audio-video delle iniziative laboratoriali e delle conferenze

II Anno
- Laboratori musicali: Gli strumenti, le voci e la danza della tradizione lucana
- Conferenza: La storia dell"etnomusicologia in Basilicata
(in collaborazione con l"Unibas)
- Mostra fotografica: Le "immagini sonore"? dal Fondo del Museo nazionale delle arti e delle tradizioni popolari
- Proiezioni: I documentari etnografici sulla musica tradizionale lucana
(in collaborazione con l"Unibas)
- Performance: esibizioni dimostrative di musicisti, cantanti e ballerini
- Implementazione piattaforma web: archivio documentazione audio-video delle iniziative laboratoriali e delle conferenze

III Anno
- Laboratori musicali: Gli strumenti, le voci e la danza della tradizione lucana
- Conferenza: Gli esiti delle nuove ricerche etnomusicologiche sul campo
(in collaborazione con l"Unibas)
- Mostra fotografica: Le "immagini sonore"? dal Fondo dell"Unibas
- Proiezioni: I documentari etnografici sulla musica tradizionale lucana
(in collaborazione con l"Unibas)
- Performance: esibizioni dimostrative di musicisti, cantanti e ballerini
- Implementazione piattaforma web: archivio documentazione audio-video delle iniziative laboratoriali e delle conferenze
Piano dei costi Anno I
Comunicazione (diffusione programmi a stampa, pagina web e social, manifesti, inserzioni, reportage video, gadget, quinte e totem)
"? 12.000,00
Laboratori musicali (allestimenti, spese docenti, noleggio strumenti)
"? 8.000,00
Conferenza (inviti, rimborsi spese relatori, service e registrazione audio-video)
"? 4.500,00
Mostra fotografica (stampa immagini, brochure, allestimenti,assicurazione, trasporti)
"? 6.500,00
Proiezioni (service proiezione audio-video, allestimenti)
"? 2.000,00
Performance (service, siae, allestimenti aree, cachet artisti)
"? 12.000,00
Creazione e implementazione piattaforma web
"? 3.000,00
Totale costi "? 48.000,00

Anno II
Comunicazione (diffusione programmi a stampa, pagina web e social, manifesti, inserzioni, reportage video, gadget, quinte e totem)
"? 12.000,00
Laboratori musicali (allestimenti, spese docenti, noleggio strumenti)
"? 8.000,00
Conferenza (inviti, rimborsi spese relatori, service e registrazione audio-video)
"? 4.500,00
Mostra fotografica (stampa immagini, brochure, allestimenti,assicurazione, trasporti)
"? 6.500,00
Proiezioni (service audio-video, allestimenti)
"? 2.000,00
Performance (service, siae, allestimenti aree, cachet artisti)
"? 12.000,00
Implementazione piattaforma web
"? 1.000,00
Totale costi "? 46.000,00

Anno III
Comunicazione (diffusione programmi a stampa, pagina web e social, manifesti, inserzioni, reportage video, gadget, quinte e totem)
"? 12.000,00
Laboratori musicali (allestimenti, spese docenti, noleggio strumenti)
"? 8.000,00
Conferenza (inviti, rimborsi spese relatori, service e audio-video)
"? 4.500,00
Mostra fotografica (stampa immagini, brochure, allestimenti, assicurazione, trasporti)
"? 6.500,00
Proiezioni (service proiezione audio-video, allestimenti)
"? 2.000,00
Performance (service, siae, allestimenti aree, cachet artisti)
"? 12.000,00
Implementazione piattaforma web
"? 1.000,00
Totale costi "? 46.000,00
Piano dei ricavi Le attivit? sono programmate per essere ad accesso libero per consentire processi di partecipazione attiva della collettivit?, soprattutto di giovano e studenti
Partecipazione comunita' La collettivit? è coinvolta tramite un"azione di comunicazione capillare, con particolare attenzione a Scuole e Universit?, oltre che con il coinvolgimento delle Pro Loco e della associazioni culturali
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile