Localizzazione
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Luogo culturale
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Maratea è un'opera d'arte naturale incastonata nelle propaggini dell' Appennino e lambita dal Mare Tirreno con cale e spiaggette, baie e isolotti e pochi selezionati Hotel. Il territorio si estende per 32 chilometri di costa con una galassia di piccoli borghi che gravitano sul capoluogo medievale a sua volta sovrastato dai ruderi del Castello e dalla statua del Cristo Redentore. E poi ancora grotte, sentieri, torri e castelli, il porto turistico, la montagna che arriva a 1505 metri di altezza, fiumi, torrenti e tanto verde che contrasta con il profondo azzurro del mare. Viene anche chiamata "la città delle 44 chiese" per le sue numerose chiese, cappelle e monasteri, costruite in epoche e stili diversi, molte delle quali rappresentano un notevole patrimonio artistico-religioso. Il 10 dicembre 1990 il presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha insignito il comune di Maratea con il titolo onorifico di "Città", titolo che la cittadina già vantava dal 1531 per decreto di Carlo V d'Asburgo.
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Localizzazione geografica
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Maratea viene anche chiamata "la citta' delle 44 chiese" per le sue numerose chiese, cappelle e monasteri, costruite in epoche e stili diversi, molte delle quali rappresentano un notevole patrimonio artistico-religioso. Di notevole importanza è la Basilica di San Biagio. È il santuario del santo patrono e si trova in cima al monte San Biagio, dove sorgono i resti dell'antica Maratea, che i marateoti chiamano popolarmente il Castello. Il 10 agosto 1940 fu elevata a Basilica Pontificia. La tradizione vuole che la chiesa sia sorta su un antico tempio dedicato alla dea Minerva. La chiesa fu originariamente intitolata alla Madonna delle Grazie, ma quando nel 732 ricevette le reliquie di San Biagio divenne il santuario del santo.
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Descrizione del bene
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Aree tematiche
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- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...) - Santità e vissuto religioso
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Valutazione interesse culturale
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Il primo sabato del mese si tiene la prima processione della statua argentea del santo, detta San Biagio va per la terra, che si svolge per le strade del Castello. Dopo alcuni giorni di preghiera, il secondo giovedi' del mese si svolge la seconda processione, detta San Biagio scende dal Castello, in cui la statua viene trasportata, attraverso un antico sentiero, dal Castello al Borgo. Questa è una processione davvero particolare, in quanto il simulacro del santo viene coperto da un panno rosso fino all'arrivo alla localita' detta Capo Casale: cio' avviene poichè l'atto del passaggio della statua tra le due parrocchie di Maratea è qualcosa di strettamente privato, come stabilito nel 1781 dopo una lite tra i due parroci infatti il prete che porta la statua non indossa nè cotta nè stola. A Capo Casale la statua viene spogliata e consegnata alla responsabilità del sindaco, che qui consegna al santo le chiavi della città, rendendolo simbolicamente la massima autorità di Maratea. Subito dopo la statua viene trasportata nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il secondo sabato di maggio si tiene la terza processione, in cui il busto argenteo di San Biagio attraversa in pompa magna le strade del Borgo. Arrivati alla domenica che segue, si tiene l'ultima processione, detta San Biagio torna al Castello, in cui la statua, nuovamente coperta dal manto rosso, ripercorre all'indietro l'antico sentiero per ritornare alla Basilica al Castello, sua sede abituale. In seguito alla ricollocazione della statua nella Basilica, avviene saltuariamente il fenomeno della Manna, certificato già in una bolla papale del 1562.
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Contesto
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La manifestazione, oltre ad essere gia' fortemente radicata nel contesto che la ospita e nei paesi circostanti, con gli ultimi gemellaggi, tra questi con la citta' di Rio de Janeiro, sta acquisendo carattere internazionale.
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Descrizione modalita' di gestione
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La manifestazione si è trasmessa nel tempo attraverso modalit? orali e scritte, ma soprattutto, grazie alla fotografia, oggi vanta un ottimo archivio fotografico.
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Caratteristiche significative
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Questa festa, che si affianca a quella religiosa del 3 febbraio, ha origini remote e vuole celebrare l'arrivo delle reliquie del santo a Maratea, avvenuta, secondo alcuni, nel mese di maggio del 732. Nel 1695 venne istituito, con il consenso del vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, il protocollo della manifestazione.
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Bibliografia
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Numerose sono le pubblicazioni che ne parlano.
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Piano di salvaguardia proposto
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Risorse aggiuntive
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Ogni anno l'ente comunale finanzia alcune attività utili ad incrementare la buonuscita della manifestazione con circa 3.000,00/ 4.000,00 euro.
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Attivita' proposte
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Tutelare e valorizzare il bene è di fondamentale importanza. A tal proposito si necessita di contributi per migliorare i festeggiamenti e per pubblicizzarne la valenza storica ed etnoantropologica.
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E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'?
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Si, da oltre 7 anni
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Descrizione attivita' realizzate o da realizzare
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far fronte alle caratteristiche tipiche dei servizi (intangibilit?, eterogeneit?...); preparare adeguatamente il supporto fisico e ambientale; formare il personale di contatto; gestire il rapporto con le varie tipologie di 'clienti'; curare l'organizzazione interna; predisporre la 'capacit? produttiva'; regolare i flussi della domanda; creare reti di 'feedback'; comunicare; coordinare il mix di servizi, ecc.
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Calendario attivita'
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Valorizzazione della manifestazione - pubblicazione - valorizzazione attraverso la documentazione fotografica/artistica/pittorica/scultorea ecc.
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Piano dei costi
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20.000,00 euro all'anno per un totale di 60.000,00 euro
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Piano dei ricavi
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Si stima un ricavo annuo, in termini di ricadute sul territorio, di circa 50.000,00 euro e quindi in totale circa 150.000,00 euro.
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Partecipazione comunita'
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Trattasi di una manifestazione popolare e religiosa, l'evento chiama a raccolta migliaia di religiosi.
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Stato della progettazione
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Progettazione esecutiva e cantierabile
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