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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Matera
Codice fiscale/Partita IVA 80002870774
Comune Matera
CAP 75100
PEC comune.matera@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Raffaello De Ruggieri
Responsabile del procedimento
Nominativo CLAUDIO MONTINARO
Email claudio.montinaro@comune.mt.it
Telefono 0835241359
Ruolo assistente area tecnica
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene CASTELLO TRAMONTANO
Localizzazione
Localita' Matera
Indirizzo Via del Castello Colle Lapillo - La Nera
Coordinate geografiche 40.663952, 16.605957 (WGS84)
Riferimenti catastali
Comune Matera
Foglio 103
Particella/e 11
Descrizione del bene
Natura prevalente Fabbricato
Periodo di realizzazione Inizio secolo XVI
Valutazione espressa dal MiBACT D.M. 09/02/1948
Contesto Il Castello Tramontano è sito nel pieno centro abitato di Matera, in quella che, in tempi ormai remoti, era una zona esterna alla citt?, su una altura che guarda i Rioni Sassi dominandoli, e che fronteggia il colle della Civita, interno ai Sassi, su cui si erge la Cattedrale. L'area occupata dall'edificio rientra nella zona urbanistica "A", individuata quale centro storico, che costituisce, al contempo, la buffer zone del sito UNESCO "I Sassi e il Parco delle Chiese rupestri di Matera" inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1993. Sul versante ovest del Castello si estende l'omonimo parco, recentemente realizzato, nel quale, in primavera ed estate, si svolgono di frequente eventi culturali, teatrali e musicali, che sfruttano quale quinta scenografica la mole del castello, mentre in lontananza si legge l'antica citt? sui cui svetta la Cattedrale del XIII sec. nel suo composto stile Romanico Pugliese.
Sintesi morfologica e tipologica Il Castello Tramontano sorge a mezza costa sul colle di La Nera, allora Colle del Lapillo, una collinetta che fronteggia i Rioni Sassi opponendosi quasi alla Civita, lo sperone roccioso da cui la Cattedrale domina gli antichi rioni. L'edificio doveva, probabilmente, essere parte di una più complessa struttura difensiva della citt? che il Conte voleva realizzare, e di cui, forse, doveva fare parte anche la coeva scarpa della torre rinvenuta, agli inizi degli anni novanta del secolo scorso, al di sotto dell'attuale piazza Vittorio Veneto. La struttura dell'edificio si compone di un grosso mastio centrale, un torrione circolare con quattro livelli interni, che si collega attraverso due cortine murarie a due torri più piccole, ognuna con due livelli, da cui si dipartono due ulteriori bracci rimasti incompiuti. La presenza di un doppio fossato, uno esterno, più ampio, verso la citt?, e uno interno di ridotte dimensioni, e quindi di un doppio ponte levatoio lungo la cortina di sinistra, rafforza l'ipotesi del baluardo rispetto a quanto avrebbe dovuto essere realizzato prolungando i due bracci che si dipartono dalle torrette laterali. L'incompiutezza dell'edificio materano non permette di valutare quale sarebbe stata l'articolazione della struttura fortificata, ma l'analisi tipologica e dimensionale degli elementi che costituiscono l'edificio consente di affermare che il progetto è da attribuire ad architetti che conoscono a fondo l'opera dell'architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Quest'ultimo era presente a Napoli nel 1491 - 1492, e poi nel 1495 e forse anche nel 1497, nei periodi, cioè, in cui il Tramontano era attivo in questa citt?, e la sua presenza potrebbe aver permesso al conte di conoscere e apprendere le nuove tecniche militari, consentendogli poi di utilizzarle per la fortezza materana.
Caratteristica è la successione dei vari livelli del torrione centrale che, a meno di quello relativo alla scarpa, non corrispondono con i piani delle torri laterali. L'accesso al mastio, infatti, avviene attraverso due collegamenti verticali, angusti e con scalini molto alti, facilmente difendibili, che portano al terzo piano: da questo poi si pu? scendere a quelli inferiori e salire a quello superiore e quindi alla copertura.
L'esistenza, poi , di una terza apertura nel torrione centrale al terzo livello, quindi ad una quota superiore rispetto agli altri due, che sottintende la presenza di un ulteriore ponte levatoio di dimensioni ridotte, rivolto verso il fossato interno, consolida la tesi della funzione di antemurale della attuale struttura e fa supporre la realizzazione, al di la del fossato esterno, di altri edifici in cui ritirarsi nel momento in cui fosse stata espugnata l'antemurale. Dopo la morte del Conte il Castello, e sopratutto il mastio, è stato utilizzato quale carcere, come testimoniano le numerose iscrizioni e disegni presenti sulle murature, sino ai primi decenni del XVII secolo.
Storia Il Castello di Matera prende il nome da Giancarlo Tramontano, che fra il 1497 e il 1514, fu Conte della Citt? di Matera.
Tramontano acquist? Il titolo e il possesso della citt? dal Re Federico II d'Aragona che, per 25.000 ducati, gli concesse in feudo la citt? regia sia per compensarlo dei servigi resi che per risanare la situazione economica del Regno. Matera perde, dunque, lo stato di regio demanio e si ritrova ad essere feudo di un Conte che si distinguer? per le vessazioni e le continue richieste di tributi, tanto che, nel 1514, la cittadinanza, esasperata, insorge contro il tiranno tendendogli un agguato, nei pressi della Cattedrale, in cui il Conte perder? la vita.
Il periodo in cui il Tramontano fu Conte della citt? si divide in due fasi: la prima va dal 1497 al 1502, anno in cui fu fatto prigioniero dai Francesi durante la Guerra di Taranto per poi essere rilasciato dietro pagamento di un lauto compenso; la seconda copre l'arco temporale fra il 1507, anno in cui riusc? ad ottenere nuovamente la contea dal Viceré Giovanni d'Aragona, e il 1514, anno della sua morte. E' in quest'ultimo periodo che, con ogni probabilit?, inizia l'edificazione del castello, che non sar? mai terminato per via dell'uccisione del Conte.
L'odio che la popolazione nutriva nei confronti del tiranno è testimoniato dall'istanza che i cittadini, dopo la morte del Conte, rivolgono al Viceré spagnolo per avere l'autorizzazione, fortunatamente non concessa, a demolire il castello.
Destinazione d'uso Non utilizzato
Periodo di fruizione Attualmente il bene è fruibile solo in occasione delle giornate organizzate dal FAI
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Iniziative promozionali
Servizi attivabili - Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' L'edificio è interessato da interventi di restauro e sistemazione per renderlo fruibile.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione L'edificio è stato oggetto di primi interventi di consolidamento dopo il terremoto del 1980 e di un secondo intervento di restauro, a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio della Basilicata, ultimato nel 2012. Attualmente è interessato da lavori relativi alla sistemazione interna e alla dotazione di impianti condotti direttamente dall'Amministrazione Comunale di Matera.
Risorse necessarie per opere murarie 150000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 550000
Risorse necessarie per altro 0
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Completamento delle opere di riqualificazione del castello, con la dotazione di arredi e allestimenti anche con tecnologie multimediali finalizzate alla piena fruizione del bene.
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Si
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Il complesso rappresentato dal Castello e dal parco circostante si presta a soluzioni gestionali articolate, che potranno prevedere l'intervento di soggetti privati.
Risorse aggiuntive
Sostenibilita' gestionale Non è ancora stato predisposto alcun piano di gestione.
Sostenibilita' finanziaria Il progetto gestionale dovr? garantire la sostenibilit? finanziaria, che si ritiene ottenibile mediante la localizzazione di servizi di visita a pagamento e la locazione degli spazi antistanti per l'organizzazione di eventi, vista la preziosa posizione anche scenografica fornita dal contesto monumentale.
Vincoli su territorio L'area su cui insiste il Castello è sottoposta a vincolo paesaggistico.
Conformita' urbanistica L'azione è conforme al P.R.G. vigente.
Conformita' ambientale Conforme
Eventuali risorse aggiuntive
Stato della progettazione Nessuna