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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI BELLA
Codice fiscale/Partita IVA 00224880765
Comune Bella
CAP 85051
PEC protocollo@pec.comune.bella.pz.it
Legale rappresentante MICHELE CELENTANO
Responsabile del procedimento
Nominativo ADINOLFI MATTEO
Email matteo.adinolfi@comune.bella.pz.it
Telefono 0976803223
Ruolo Resp.le Servizi Informativi
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Filanda
Localizzazione
Localita' Bella
Indirizzo S.P. n? 14 Bellese e via Airola Bella - Localit? Airola
Coordinate geografiche 40.758463, 15.536534
Riferimenti catastali
Comune Bella
Foglio 12
Particella/e 137, 138
Descrizione del bene
Natura prevalente Fabbricato
Periodo di realizzazione Anno 1925-1930
Valutazione espressa dal MiBACT L'ex Lanificio denominata "Filanda Gaeta" con Decreto n? 202 del 25 ottobre 2006 è stato riconosciuto di "interesse particolarmente importante e quindi sottoposta a tutte le disposizioni di tutela" ai sensi del D.Lgs. n? 42 del 22 gennaio 2004, artt. 10 e 13.
Contesto L'ex Lanificio denominata "Filanda Gaeta" è ubicato ai confini del centro storico di Bella (lo separa solo la strada S. P. 14 Bellese).
Sintesi morfologica e tipologica La filanda è stata realizzata lungo la vecchia Strada Prov.le Irpino-Lucana (oggi S.P. n? 14 Bellese), in prossimit? di un pendio verso Rio dei Piscioli e la valle dei Molini, utilizzando in parte la morfologia del terreno. Seguendo questo aspetto morfologico, l'opificio presenta un impianto planimetrico tipico delle filande realizzate a partire dalla fine dell'Ottocento nell'industria della lavorazione della lana
Storia Nel 1891 Matteo Gaeta nativo di Pellezzano (SA), dopo aver appreso l'arte della filatura e lavorato per diversi anni in una filanda si trasfer? a Bella con la famiglia. Egli era molto esperto nell'arte della filatura e nella trasformazione della lana in filo; grazie all'esperienza maturata nell'ambiente salernitano (territorio dove si praticava a livello industriale la filatura), Matteo impiant? una prima filanda (intorno alla fine dell'Ottocento) in un piccolo ambiente e, in seguito, trasfer? l'attivit? in un opificio più ampio ubicato in Vico I Campidoglio di fronte all'attuale filanda. Verso la fine degli anni venti del Novecento acquista un'abitazione (con ampio giardino) da Restaino Francesco e successivamente edifica la nuova filanda. Dopo la morte di Matteo, la filanda fu condotta dal figlio Lorenzo che aveva appreso dal padre ottime capacit? tecniche e imprenditoriali; infatti nel censimento del 1936 risulta "Industriale fila lana benestante". Nelle fasi del processo di cardatura e filatura era impegnata poca mano d'opera, generalmente cinque o sei operai tra maschi e femmine.
Destinazione d'uso Non utilizzato Attualmente la filanda è in uno stato di abbandono e degrado ambientale.
Periodo di fruizione L'opificio è stato attivo sino alla fine del 1970.
Modalita' di gestione Indiretta
Servizi attivi - Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
Non fruibilita' E' possibile attivare un Centro multimediale per la valorizzazione dell'industria della lana in Basilicata.
Attraverso l'attivazione di questo "polo" culturale, si attivano strategie di valorizzazione legate al Centro multimediale; esse assumono la funzione di un �??Museo in situ�?� (il sito è gi? musealizzato grazie alla presenza di tutte le macchine originarie utilizzate nel processo produttivo): istituto culturale proiettato sul territorio, da cui si possono far dipartire itinerari che coinvolgono l�??insieme dei beni che esistono in un�??area (il territorio del comune di Bella è costituito da altre sedici piccole comunit?) o più centri urbani, luogo di sperimentazione didattica, momento di marketing territoriale.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione 1930
Risorse necessarie per opere murarie 2500000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 1300000
Risorse necessarie per altro 90000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Per intervenire sulla struttura architettonica del bene, è necessario un intervento di consolidamento strutturale e altre opere comprese quelle murarie e latero-cementizie.Per il restauro delle macchine (carde, filatoio, arcolaio, officina di manutenzione, ecc...), le attrezzature multimediali e i diversi allestimenti. Si pu? prevedere una somma da utilizzare per la comunicazione e per prodotti di valorizzazione realizzando materiali divulgativi quali: depliant; un volume sull'industria sia della lana che tessile e sulla filanda, accompagnato da un DVD che illustra i processi di produzione della lana e tessile in lucania; ecc...
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Il bene non è ancora nelle disponibilit? del Comune, ma si sta sottoscrivendo un protocollo di intesa tra le parti la cui propriet? lo metter? a disposizione del Comune per 20 anni per farne una inizitiva culturale.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta La gestione dello spazio trova la sua fattibilit? economico-finanziaria grazie ai contributi che l'amministrazione comunale o eventuali sponsor metteranno a disposizione per la fruizione della filanda-museo
Risorse aggiuntive Solo con intervenuto pubblico
Sostenibilita' gestionale Al momento non esite messun piano di gestione.
Sostenibilita' finanziaria Solo con intervenuto pubblico
Vincoli su territorio Non esitono vincoli
Conformita' urbanistica L'intervento è conforme agli strumenti urbanistici.
Conformita' ambientale L'intervento è conforme alle nrome ambientali.
Eventuali risorse aggiuntive Solo con intervenuto pubblico
Stato della progettazione Progettazione preliminare