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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI BELLA
Codice fiscale/Partita IVA 00224880765
Comune Bella
CAP 85051
PEC protocollo@pec.comune.bella.pz.it
Legale rappresentante Michele CELENTANO
Responsabile del procedimento
Nominativo ADINOLFI MATTEO
Email matteo.adinolfi@pec.comune.bella.pz.it
Telefono 0976803223
Ruolo Resp.le Servizi Informativi
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Castello Aragonese
Localizzazione
Localita' Bella
Indirizzo Piazza Principe Caracciolo Piazza snc
Coordinate geografiche 40�??45â�?�?25.06â�?N - 15�??32â�?�?12.23â�?E
Riferimenti catastali
Comune Bella
Foglio 13
Particella/e 234
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Complesso strutturale Il complesso, in una piccola parte, � contiguo all'Unit� Minima di Intervento n. 4A del vigente Piano di Recupero.
Periodo di realizzazione Anno 1000
Valutazione espressa dal MiBACT SI
Contesto Il Castello ristrutturato dopo il sisma del 1980, � situato tra Piazzale Periz, dove si accede alla Sala Cine-Teatro e Piazza Caracciolo.
Oggi � fruibile la Sala Cine Teatro, il giardino del Castello ed il Salone delle Armi, dove � possibile raggiungere il grande atrio dell'ingresso principale e tre sale complete e i servizi annessi, dal 2010.
Lungo una scalinata in legno si arriva al primo piano dove vi � un altro salone, raggiungendo il secondo piano troviamo la sala ovale ed altri ampi ambienti, che saranno adibiti a museo e centro di documentazione audiovisiva.
Il terzo piano comprende servizi, il Belvedere, da dove � possibile ammirare il panorama di Bella e dei territori circostanti e il Monte Santa Croce, questi sono ambiente terminati e fruibili.
Sempre al terzo piano, adiacente a questi ambienti ci sono ampi spazi che sono da adibire alla ristorazione alla degustazione dei prodotti tipici.
Sintesi morfologica e tipologica Il Castello di Bella, costruito certamente intorno al "Mille", sulla cima della collina, sede attuale del paese, era in origine un torrione o mastio, a struttura basale leggermente trapeziale, protetto a lato nord dalla ripidit� della collina e agli altri lati da una non molto ampia cerchia di case, costruite e unite a cinta, cio�, con porte e finestre aperte verso l'interno di essa, e mura esterne continue e senza aperture.
Il torrione doveva difendere gli abitanti dalle incursioni barbariche, soprattutto saracene, allora frequenti e dannosissime.
Nel 1567 la torre originaria, certamente gi� modificata ed ampliata nei secoli precedenti, fu trasformata in castello a pianta quadrata, con torri ai quattro angoli, come attesta una lapide posta all'interno del cortile. Questo ad opera del nuovo feudatario, il "magnifico" Agostino Rondone, prescelto nel 1564 dai bellesi nel corso di un'assemblea popolare, dopo essersi liberati nel 1562, prima, dietro pagamento di 14.700 ducati aurei dal dominio feudale e poi, dal diretto dominio regio, cui erano stati sottoposti volontariamente nello stesso anno. La costruzione aveva tre piani, l'ultimo, per l'effetto del terremoto del 1694, fu talmente danneggiato che non venne pi� ricostruito.
Nel 1591, Saba, figlia ed eredi di Agostino Rondone, vendette tutti i feudi in suo possesso, compreso il castello, a Camillo Caracciolo che a sua volta, nel 1846 lo cedettero ai Ruffo di Mottabaggnan.
Nel 1925 il Comune di Bella dietro pagamento di 50.0000, acquist� il castello che rimodernato concesse nel 1930, alle Suore di Maria Ausiliatrice per farne un asilo e "una scuola del lavoro per le signorine del paese". Successivamente la struttura venne adibita prima, nel 1958 a Scuola di Avviamento Professionale e poi, nel 1962 a sede di Scuola Media Inferiore.
Il 23 novembre 1980, una forte scossa di magnitudo 6,9 sulla scala Richter, della durata di circa 90 secondi, mise a rischio crollo l'intero castello.
Storia Il Castello di Bella, costruito intorno al "Mille", era in origine un torrione, protetto a lato nord dalla ripidit� della collina e agli altri lati da una non molto ampia cerchia di case, cio�, con porte e finestre aperte verso l'interno di essa, e mura esterne continue e senza aperture. Nel 1567 la torre originaria, fu trasformata in Castello con torri ai quattro angoli, come attesta una apposita lapide. Per volere del nuovo feudatario, Agostino Rondone, prescelto nel 1564 dai bellesi nel corso di un'assemblea popolare, dopo essersi liberati nel 1562, dietro pagamento di 14.700 ducati aurei dal dominio feudale e poi, dal diretto dominio regio, cui erano stati sottoposti volontariamente nello stesso anno. La costruzione aveva tre piani, l'ultimo, per l'effetto del sisma del 1694, fu talmente danneggiato e non venne pi� ricostruito. Nel 1591, Saba, figlia ed eredi di Agostino Rondone, vendette tutti i feudi in suo possesso, compreso il castello, a Camillo Caracciolo che nel 1846 lo cedettero ai Ruffo di Mottabaggnan. Nel 1925 il Comune di Bella dietro pagamento di 50.0000, acquist� il castello che rimodernato concesse nel 1930, alle Suore di Maria Ausiliatrice per farne un asilo e "una scuola del lavoro per le signorine del paese". Successivamente la struttura venne adibita prima, nel 1958 a Scuola di Avviamento Professionale e poi, nel 1962 a sede di Scuola Media Inferiore. Il 23 novembre 1980 mise a rischio crollo l'in
Destinazione d'uso Culturale VISITABILE
Periodo di fruizione Fruibile tutti i week-end e a richiesta dei visitatori, la Pro Loco garantisce le visite e le varie iniziative.
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Riproduzioni
- Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
- Caffetteria
- Ristorazione
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Sussidi e materiale informativo
- Recapito del prestito bibliotecario
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Guardaroba
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione 1985
Risorse necessarie per opere murarie 3500000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 520000
Risorse necessarie per altro 0
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta I progetti , prevedono una prima fase di individuazione e definizione dei soggetti da coinvolgere (professionisti ed imprese)e definizione delle modalit� di ssegnazione. La progettazione successiva degli interventi sar� finalizzata alla riqualificazione dell'intero complesso architettonico.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Quest'Amministrazione Comunale intende affidare l'immobile in gestione indiretta a condizione che vengano ultimati lavori precedentemente indicati e che venga messa in sicurezza l'intero edificio.
Risorse aggiuntive Attualmente nessuna giacch� non � stata attuata la gestione indiretta.
Sostenibilita' gestionale Gli interventi di consolidamento saranno volti alla conservazione del patrimonio edilizio storico, coniugandolo con l'innovazione tecnologica. Gli investimenti saranno nel tempo compensati dagli introiti delle locazioni connesse ,tramite apposito bando pubblico ,e potranno essere motore di economia per la pubblica amministrazione
Sostenibilita' finanziaria Non fruibile
Vincoli su territorio Centro Storico
Conformita' urbanistica Gli interventi infrastrutturali previsti saranno eseguiti e progettati in conformit� alle norme previste dal vigente PRG
Conformita' ambientale Conforme
Eventuali risorse aggiuntive Attualmente nessuna giacch� non � stata attuata la gestione indiretta.
Stato della progettazione Progettazione preliminare