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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Ente o Istituto pubblico
Denominazione Ente Morale
Codice fiscale/Partita IVA 95001430768
Comune Palazzo San Gervasio
CAP 85026
PEC antonio.rago@geopec.it
Legale rappresentante Michele Mastro
Responsabile del procedimento
Nominativo ANTONIO RAGO
Email geometra.rago@gmail.com
Telefono 097245815
Ruolo Tecnico Incaricato
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Palazzo Pinacoteca e Biblioteca d'Errico
Localizzazione
Localita' Palazzo San Gervasio
Indirizzo corso Manfredi corso Manfredi 132
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Palazzo San Gervasio
Foglio 31
Particella/e 1330
Subalterno 22
Descrizione del bene
Natura prevalente Fabbricato
Periodo di realizzazione Prima metà secolo 1830
Valutazione espressa dal MiBACT Certificato rilasciato in data 09/05/2008 - MBAC - SBAP - BAS prot.0005325 09/05/2008 C.I. 34.19.04/2.135
Contesto L'area in cui il bene e' inserito, appartiene ad un ambito a forte valenza simbolica con un rapporto visivo diretto, con luoghi celebrati dalla devozione popolare, dalle guide turistiche, dalle rappresentazioni pittoriche o letterarie. L'immobile e' ubicato nel pieno centro storico del paese.
Sintesi morfologica e tipologica Quello che è conosciuto oggi come il Palazzo d'Errico, sede della Pinacoteca e Biblioteca, fu costruito fra il 1829 e il 1833 da Agostino d'Errico senior, padre del mecenate Camillo. Esteriormente l'attrattiva della dimora era data dalla sua dimensione, all'epoca unica nel paese, con poche cornici che circondano porte e balconi e da un semplice cornicione. Evita infatti ogni sfarzo formale, decorazioni o richiami al passato. Il modello di residenza era nuovo per il posto, ma è un tipico palazzo padronale del Sud ottocentesco, esteso in lunghezza, a due piani più soffitte fuori terra dal lato del Corso, mentre sul retro sfrutta la differenza di livelli e presenta un altro piano aggiuntivo. Costruito in pietra e malta di calce, ha due portoni d'accesso (di cui uno per l'ala privata fatta costruire nel 1870 dal fratello Giuseppe d'Errico) con androni a tutta altezza e scalinate che portano ai piani superiori; sul retro poche aperture ai piani bassi e una bella loggia al piano nobile. Al piano superiore vi erano circa 25 stanze tra ingressi, salottini di compagnia, una galleria, camere, salette, cucine e una parte estesa adibita a studio e biblioteca. Al piano terra vi erano postazioni per carrozze e cavalli, rimesse, magazzini, officina e cantine. Nel 1837, per rispettare un voto della moglie Marianna in fin di vita, Agostino acquistò e fece ricostruire la Chiesetta del Purgatorio, dove poi ella sarebbe stata seppellita. Ubicata sulla parte retrostante del Palazzo, divenne la cappella privata di famiglia, ma fu anche aperta al pubblico. Dal ballatoio in alto le donne della famiglia partecipavano alle messe accedendovi direttamente dall'interno dell'abitazione.
Storia “Percorso un breve tratto scorgi una via lunga e dritta e lastricata, vedi d’ambi i lati delle case pulite, in mezzo a cui grandeggia il palazzo de’ d’Errico. [...] Non descrivo la casa dell’ospite, potreste credere che intenda ad adularlo, tante sono le cose che dovrei dirvi. Noto soltanto come in essa il lusso non sia una vana pompa, ma un mezzo per accrescer l’agio. Ma tacer non voglio come il forestiero sia accolto dall’affettuoso Signore con una garbatezza che si trova soltanto appo coloro che al pari di questi fratelli hanno ingegno, cuore ed esperienza di mondo. [...] La galleria dell’ospite ha accolto quanti vi sono in Palazzo che aman le lettere e la poesia, e l’ho veduta piena zeppa. [...] (Cesare Malpica, La Basilicata: impressioni di Cesare Malpica, Festa, Napoli 1847)
“A ritta, lungo la piazza, ergesi questo palagio novello, in cui fanno concorde armonia il lusso, la comodità, la decenza. Fornito di ricca mobiglia, pompa anche maggiore offre nella bella quadreria che lo adorna; e di questa non possiamo dispensarci di fare breve accenno... Epperò l’uomo intelligente ed amico delle arti che giunga in Palazzo, se prenderà cura di visitare questa casa, avrà sott’occhio una piccola sì, ma graziosa ed importante pinacoteca. [...] ” (Michele Spezzacatene, Descrizione topografica, storica, statistica, geologica e mineralogica dei Comuni di Palazzo e Montemilone, Napoli 1857)
Destinazione d'uso Culturale
Periodo di fruizione Aperto tutti i giorni
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Editoria e vendita di cataloghi
- Riproduzioni
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
- Gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione
Risorse necessarie per opere murarie 200000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 100000
Risorse necessarie per altro 100000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Sarà possibile impiegare 2 unità per l'accoglienza ed altre 2 per le visite guidate
Disponibilita' a forme di gestione indiretta L'Ente Morale e' disponibile a sottoscrivere eventuali intese con la Regione Basilicata per la gestione indiretta qualora predisponesse un piano di finanziamento di imprese di gestione beni culturali ed eventuali accordi per la messa a disposizione del bene
Risorse aggiuntive
Sostenibilita' gestionale Esiste un piano di gestione con il Ministero dei Beni Culturali
Sostenibilita' finanziaria Fondi Regionali e Comunali
Vincoli su territorio nessun vincolo
Conformita' urbanistica Piena conformita' urbanistica
Conformita' ambientale Conforme alle norme ambientali
Eventuali risorse aggiuntive
Stato della progettazione Progettazione preliminare