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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Guida alla compilazione
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE TURSI
Codice fiscale/Partita IVA 82000970770
Comune Tursi
CAP 75028
PEC areatecnica@pec.comune.tursi.mt.it
Legale rappresentante Salvatore COSMA
Responsabile del procedimento
Nominativo ANTONIO GENNARO GATTO
Email pasquale.morisco@libero.it
Telefono 0835531221
Ruolo 2
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Feste, costumi e riti della Rabatana, crocevia della religione cristiana e islamica
Localizzazione
Luogo culturale Il luogo culturale che conserva "le feste, i costumi e i riti della Rabatana" è fisicamente il centro storico arabo della Citt? di Tursi.
In particolare il luogo è identificato nel perimetro del costruito storico e negli ipogei della collina sulla quale questo è stato realizzato e si è sviluppato nel tempo.
Il periodo storico di riferimento parte dalla costruzione da parte dei Goti del castello. Questa costruzione risale alla met? del V secolo d.c. ed è attorno a questa iniziale struttura che sorsero le prime case in pietra e si costitu? il vero primordiale nucleo di Tursi che crebbe a seguito dello spopolamento di Anglona.
Il periodo di massima rilevanza culturale che ha definito i costumi, la lingua e i riti di questo luogo sono ascrivibili alla met? dell'VIII secolo d.c. con la cristianizzazione di questo territorio da parte delle comunit? dei monaci basiliani scacciati dal medio oriente dai bizantini iconoclasti.
E' proprio negli stessi anni che gli arabi scelsero come loro sedi di fortificazioni queste localit? ai confini tra il mare e l'interno del territorio, raggiungibile risalendo il F. Sinni e il F.Agri. La fusione di queste due culture ha creato gli usi e i costumi che oggi si riscontrano ancora nel dialetto di questo territorio e nelle modalit? dei riti religiosi caratterizzati dalle feste sante e dai riti funerari.
L'insieme culturale di questi aspetti demoetnoantropologici sono direttamente collegati ancora oggi nel territorio e nella popolazione. La comunit? dei tursitani rappresenta oggi il gruppo di persone che ha una diretta attinenza con gli usi, i costumi, la lingua e i riti di questa cultura antica che fonda le proprie radici nella fusione culturale e religiosa dei bizantini e degli arabi.
Per la Citt? di Tursi e i tursitani il detentore di un pezzo fondamentale di questa antica cultura è rappresentato dal poeta Albino Pierro, al quale la citt? ha intimamente legato la propria storia per la sua profonda conoscenza del dialetto tursitano.
Localizzazione geografica La caratterizzazione morfologica del territorio di Tursi, ha avuto un ruolo fondamentale per la determinazione storica di questi luoghi, attribuendogli le peculiarit? che oggi rendono questa area di particolare importanza per lo sviluppo della conoscenza di antiche tradizioni culturali basata sul Racconto Storico della cultura orientale araba e di quella occidentale romana fuse insieme dalla cultura greca e ortodossa.
Questa particolare caratterizzazione morfologica rende questo territorio molto vicino ad un altro importante territorio lontano dalle nostre localit?, quello della Cappadocia, dove si sono concentrate le principali espressioni spirituali dei primi anni del cristianesimo e dove le cavit? naturali, dovute alle caratteristiche dei materiali rocciosi, hanno permesso il diffondersi delle pratiche ascetiche dei primi eremiti e poi la costituzioni di vere comunit? monastiche intorno alle quali si sono costruiti straordinari luoghi di religiosit?.
Gli elementi tangibili che caratterizzano la cultura di questo territorio, che sono connessi e riconducibili alla nascita dei costumi, dei riti e del dialetto di questo luogo, sono riconducibili a tutte le altre localit? della Basilicata, della Puglia e della Calabria dove l�??unione della cultura bizantina e araba è stata presente a partire dal VIII secolo d.c.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Artistica
- Saperi tecnici e artigianali
- Santità e vissuto religioso
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale L'interesse culturale e scientifico legato alla conservazione delle antiche usanze, riti, abilit? tecniche e unicit? della cultura del territorio tursitano, in particolare quello circoscritto nel centro storico della Rabatana araba, è legato alla fusione delle due principali culture bizantina e araba che hanno certamente convissuto in tutti i territori della Basilicata, della Puglia e della Calabria dall'VIII al XIII secolo, quando gli angioini relegarono gli arabi in precise colonie per poi distruggerli come popolazione radicata su un territorio diverso da quello di origine.
Il radicamento nella storia della fusione tra le due principali culture è documentata sia dagli innumerevoli manufatti architettonici, artistici, storici e demoetnoantropologici che è possibile analizzare, sia dalle testimonianze immateriali, rappresentate dal dialetto o dalle antiche usanze ancora presenti nella popolazione.
La cultura araba ha lasciato innumerevoli esempi di eccellenza nell'applicazione delle abilit? tecniche per la realizzazione di manufatti decorativi e architettonici ancora oggi identificabili nelle testimonianze di questo luogo. Anche le modalit? produttive dell'agricoltura di questo territorio sono state caratterizzate dalla presenza araba. In particolare è un esempio la coltivazione, ancora presente, dell'arancia di Tursi denominata "staccia". La coltivazione di queste arance ha antichissime origini arabe. I Saraceni le portarono in dono e le mangiavano a fette con la cannella e la cipolla, condite con un filo di olio buttando le bucce. Le bucce delle arance venivano raccolte dagli abitanti del luogo e bollite in acqua dolce cos? da preparare il "giuleppo" che, per non farle mangiare agli arabi musulmani, friggevano con il maiale.
Gli aspetti della cultura antica tramandata in quella contemporanea devono essere conservati e protetti per renderli trasferibili alle future generazioni. Questa azione deve essere realizzata non soltanto attraverso la forma scritta e documentale, che scientificamente garantisce il trasferimento, ma anche, e soprattutto, attraverso l'estrinsecazione nelle modalit? di vita di questa comunit? rappresentata anche dalla conservazione dei modi di produrre e di trasferimento orale delle conoscenze.
La mancanza di identit? da parte delle popolazioni nella cultura caratterizzante un determinato territorio rappresenta un reale rischio di sparizione della antica cultura delle popolazioni che rappresenta la vera "anima territoriale" di una localit?. La perdita delle antiche usanze e della cultura tursitana è legata alla conservazione fisica del territorio della Rabatana gi? abbandonato negli anni settanta per il pericolo idrogeologico della collina sulla quale è presente il costruito storico. La Rabatana è un luogo al quale i tursitani si sentono ancora profondamente legati e dove da anni svolgono le loro principali manifestazioni culturali proprio per testimoniare la loro volont? di testimoniare le antiche usanze e tradizioni.
Contesto Il contesto storico nel quale si sono sviluppate le culture orientali, bizantine e arabe in questo territorio sono legate alla lotta iconoclasta contro il culto delle immagini cristiane. Questo fenomeno è partito successivamente al 726 direttamente da Costaninopoli per volere dell'imperatore Leone III e di suo figlio Costantino. La lotta iconoclasta obblig? il trasferimento dei monaci basiliani dai territori medio-orientali verso i territori non controllati dai Bizantini dell'Italia meridionale. Lo spostamento del culto religioso e della cultura greco-ortodossa nell'Italia meridionale e l'incontro di questa con la religione islamica hanno profondamente caratterizzato il modo di vivere delle popolazioni lucane da quegli anni fino all'era contemporanea. L'abbandono dei territori, dove gli elementi materiali hanno rappresentato l'identificazione di una cultura immateriale, ha fatto perdere nelle nuove generazioni quegli aspetti demoetnoantropologici caratterizzanti questo territorio.
Descrizione modalita' di gestione Dalla documentazione disponibile su queste tradizioni trasferite dalla letteratura poetica e scientifica è possibile trasmettere i testi originali. La tradizione letteraria poetica che contraddistingue il territorio di Tursi è legata agli scritti del poeta Albino Pierro che ha condotto per anni un attento studio linguistico che manifesta come nei secoli l'influenza bizantina e araba è stata presente in questi territori almeno fino agli anni sessanta, periodo nel quale la forte emigrazione sociale ha fatto perdere la possibilit? di una continuit? delle tradizioni e degli antichi culti religiosi. Le attuali modalit? di trasmissione della conoscenza e della pratica connesse a questi beni demoetnoantropologici sono legate alle testimonianze storiche individuabili nel lavoro del poeta che permettono di ricostruire in maniera scientifica le origini linguistiche di questo territorio.
Le testimonianze di culti e delle tradizioni storiche sono oggetto di numerose attivit? documentali realizzate da ricercatori e da giovani studiosi attraverso la pubblicazione di testi specialistici e tesi di laurea elaborate tra le universit? campane e lucane.
Una forte testimonianza di queste volont? culturali di conservazione e recupero sono legate alla istituzione di gruppi di specialisti e persone comuni di centri studi e di associazioni. Ne sono testimonianza di questi interessi il centro studi su Albino Pierro e la istituzione del parco letterario a lui dedicato che ha gli obiettivi di tutelare la cultura dialettale di Tursi. Ne sono testimonianza le associazioni per le feste della Madonna di Anglona, di San filippo Neri, del carnevale e, in particolare quella per la realizzazione del presepe vivente nella Rabatana che da anni si realizza all�??interno del centro storico con figuranti tutti residenti della citt? di Tursi, che intendono tramandare le loro origini culturali attraverso gli antichi riti religiosi legati alla storia della cristianizzazione di questi luoghi.
Caratteristiche significative Gli elementi materici che permettono la ricostruzione degli aspetti immateriali legati ai culti religiosi e alle modalit? di vita sociale di questi territori sono identificabili nella documentazione di reperti e manufatti conservati nei depositi museali e nel patrimonio privato ed ecclesiastico relativo a manufatti riconducibili in maniera specifica a culti religiosi praticati in passato.
Le feste e gli eventi prima esposti, legati alla riproduzione delle antiche attivit? culturali, rappresentano realmente la possibilit? di riprodurre nel tempo, rinnovandole, le esperienze e le conoscenze dell�??antico mondo di questo territorio.
La conservazione di tutti i reperti filmati e sonori legati al poeta Albino Pierro e quella legata alle feste e alla produzione di manufatti o prodotti tipici, rappresentano la testimonianza dirette delle conoscenze che possono essere reinterpretate dalle nuove generazioni rendendo sempre attuali le antiche usanze e conoscenze.

Bibliografia A. Nigro, Memoria tipografica ed istorica sulla citt? di Tursi e sull'antica Pandosia di Eraclea oggi Anglona;
R. Bruno, Storia di Tursi;
N. Montesano, Tursi. Alle radici del toponimo Rabatana;
N. Masini, Analisi del lessico costruttivo della Rabatana di Tursi: un contributo per la redazione di un codice di pratica;
G. Ostrogorsky, Storia dell?Impero bizantino;
F. Sogliani, Tursi-Tricarico-Pietrapettosa: alcune note storiche sugli insediamenti di et? alto-medievale;
C. D. Fonseca, Tursi: La Rabatana;
C. Biscaglia- Basilicata cultura- Incursioni arabe in Basilicata.
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Il Comune di Tursi ha costituito la Fondazione La Rabatana che ha tra i suoi scopi lo studio e la conservazione dei reperti che consentono di individuare le tradizioni culturali del territorio. A questo scopo alla Fondazione partecipano le principali Universit? campane, quella della Basilicata, la universit? Bocconi e il CNR, inoltre partecipa anche l' Istituto tecnico di Tursi Manlio Capitolo. L'apporto aggiuntivo di queste competenze intellettuali e professionali e di quelle gi? presenti garantiscono un apporto scientifico per tramandare la grande quantit? di materiale documentale che è possibile rendere immediatamente fruibile per supportare le attivit? e le manifestazioni che si intendono realizzare per tutelare e diffondere la cultura legata alla Rabatana di Tursi.
L' apporto delle professionalit? gi? presenti all interno della Fondazione La Rabatana rappresentano il contributo economico del Comune di Tursi all' ammontare necessario per la realizzazione delle iniziative.
Attivita' proposte La valorizzazione della Rabatana e della cultura delle tradizioni di questo territorio è parte del progetto "Basiraba, sulle tacce degli Arabi", elaborato dal Comune di Tursi in collaborazione con i gruppi di ricerca della Fondazione La Rabatana.
Il progetto Bas?raba prevede un Piano internazionale di comunicazione e un Piano della Cultura che, a regime, permetter? di produrre 365 eventi per anno all?interno della Rabatana.
Il Piano della Cultura sar? radicato nel territorio e dovr? rispondere alle specifiche caratteristiche peculiari del territorio. Tutti gli eventi avranno una dimensione diversificata secondo lo specifico momento dell?anno. Le attivit? ordinarie faranno da corollario ai principali eventi che gi? oggi vengono annualmente prodotti sul territorio tursitano ed esattamente:
- Il presepio vivente nel periodo natalizio di ogni anno;
- Il carnevale;
- La festa di San Filippo Neri;
- La festa della Madonna di Anglona;
- Le attivit? del Parco Letterario di Albino Pierro.
La immediata e possibile realizzazione dell�??intero programma consente di avviare il Piano internazionale di comunicazione in modo tale da permettere in tre anni successivi e continuativi di raggiungere una produttivit? di regime e rendere credibile tutto il progetto Bas?raba.
Inoltre i tre anni in cui sono prodotti gli eventi previsti, supportati dalle altre azioni gi? in corso sul territorio, permetteranno di completare il programma di acquisizione dei dati su tutte le altre componenti culturali del territorio ed avere il quadro completo delle conoscenze e portare a regime il Piano della cultura su base annuale e giornaliera con i previsti 365 eventi.
Questa fase del Piano della cultura e del Piano internazionale della comunicazione si articola negli anni 2018, 2019 e 2020 e permetter? di raggiungere i risultati tecnici operativi tali da poter rendere il segmento degli eventi uno delle principali attrazioni immateriali che integreranno le visite turistiche al sito recuperato della Rabatana.

E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Considerato:
1 - che il 30-10- 2015 il Comune di Tursi e la Fondazione La Rabatana hanno realizzato, con fondi propri e provenienti dal finanziamento Regionale della misura 1.2.B il primo evento rientrante nel Piano della Cultura per la Rabatana che ha avuto la seguente articolazione:
2 - convegno internazionale sulle problematiche della conservazione dei siti in pericolo per cause idrogeologiche;
3 - realizzazione di video di arte per la divulgazione turistica e culturale ;
4 - realizzazione di una mostra di arte dedicata alla pittura lucana e alla costituzione di una collezione pubblica di opere;
5 - realizzazione di una mostra dedicata alle antiche macchine di produzione artigianale ed agricole;
6 - realizzazione di una mostra documentaristica della chiesa di San Francesco DI Assisi;
7 - realizzazione della mostra dedicata al progetto per un monumento ad Albino Pierro;
8 - presentazione e degustazione di specialit? tursitane.
Sulla scorta del successo ottenuto con la manifestazione si ritiene che il programma sia realmente fattibile e possa avere una sua articolazione negli anni cos? come previsto dal progetto Basirba. Il nuovo programma predisposto si basa sugli strumenti tecnici di marketing culturale e intende integrare altri eventi che riguarderanno i particolari aspetti che sono legati agli antichi riti religiosi, alle modalit? di produzione di manufatti con le antiche tecniche artistiche e tradizionali di artigianato locale e ai temi linguistici
Calendario attivita' Ad integrazione degli eventi gi? predisposti e che si andranno a ripetere nel tempo, si prevede di individuare una serie di specifici Racconti storici da evocare nel centro storico della Rabatana anche attraverso un viaggio che fisicamente si potr? svolgere, secondo le diverse aspettative dei singoli turisti. In questo modo il racconto storico acquista un carattere globale e sar? possibile spostarsi fisicamente nello spazio e poi nel tempo per vivere contemporaneamente eventi rappresentativi diversi che fanno riferimento a momenti differenti della storia.
Il programma prevede che gli stessi eventi potranno essere trasformati in veri set da far realizzare da diversi artisti noti e non ma dalle grandi possibilit? espressive. Attraverso questi nuovi prodotti gli stessi visitatori diventeranno parti integranti e verranno inseriti nella produzione di un nuovo prodotto culturale da tramandare per rendere universale la conoscenza della cultura lucana.
Il calendario per i successivi anni rispetto a quello di prova della prima edizione 2015 avranno di base una identica struttura di presentazione mentre dal punto di vista scientifico e ai fini della catalogazione e individuazione di espressioni demoantropologiche che dovranno poi essere presentate e fruite il calendario sar? il seguente.
1 anno 2018 proseguirà l'attività di identificazione e catalogazione di aspetti immateriali legati ai documenti storici della vita religiosa, artigianale e agricola del territorio;
2 anno 2019 proseguiranno le elaborazioni scientifiche dei dati individuati e definizioni delle modalit? di catalogazione con inserimento dei dati raccolti nei dossier ufficiali;
2 anno 2020 presentazione dei dati ottenuti e pubblicazione dei risultati.
Per tutti gli anni è previsto una articolazione del programma a parziale divulgazione dei dati ottenuti e la contemporanea fruizione di luoghi e dei reperti che lo studio permetter? di conoscere.

Piano dei costi il piano dei costi è riferito a tutte le attivit? che si svilupperanno relativamente ai punti prima definiti secondo il seguente schema:
1 �?? raccolta dei dati in via diretta e indiretta
EURO 80.000;
2 - documentazione fotografica e rilievo grafico dei documenti acquisiti
EURO 120.000;
3 - catalogazione elettronica e cartacea e messa in sicurezza di tutti i documenti acquisiti
EURO 200.000;
4 - raccolta bibliografica di tutti i dati ascrivibili al culto e ai riti funebri
cristiani e islamici del periodo bizantino
EURO 50.000;
5 - presentazione dei primi dati scientifici con un convegno internazionale
EURO 40.000.
Il secondo anno di attivit? prevede:
1 - diagnostica di tutti i reperti recuperati attraverso una serie di analisi
che interesseranno anche l'identificazione dei materiali utilizzati al fine di riconoscerne le origini geografiche e le abitudini
EURO 250.000;
2 - restauro e interventi conservativi necessari ai fini della loro protezione
EURO 450.000;
3 - correlazione dei dati acquisiti rispetto alla documentazione scientifica disponibile per l'individuazione degli aspetti di culto e dei riti
EURO 40.000;
4 - presentazione dei dati acquisti con un convegno internazionale
EURO 40.000;
Il terzo anno di attivit? prevede:
1 preparazione di una mostra per la divulgazione dei dati con la pubblicazione dei risultati
EURO 400.000;
2 - predisposizione dei reperti recuperati e loro definitiva sistemazione
EURO 400.000;
4 - preparazione di una mostra d'arte contemporanea il cui tema sar?
dedicato ai risultati di conoscenza sullo studio che si effettuer?
EURO 150.000.
primo anno EURO 490.000;
secondo anno EURO 780.000;
terzo anno EURO 950.000.
Piano dei ricavi Il piano dei ricavi prevede una partecipazione attiva al programma di valorizzazione diretta e indiretta.
Il programma prevede una divulgazione internazionale dell'intero progetto che permetter? di seguire tutte le attivit? da parte dei potenziali turisti culturali interessati alla partecipazione attiva.
Nei tre anni verr? sviluppato un piano internazionale di marketing che permetter? l'aumento del turismo. I soggetti economici interessati alla partecipazione di questo piano economico si impegneranno a trasferire direttamente nel conto economico del progetto una parte percentuale dei ricavi.
Pertanto si prevede che in via diretta il ricavo per le annualit? di riferimento del piano potranno avere i seguenti risultati:
1 - primo anno 100.000;
2 - secondo anno 300.000;
3 - terzo anno 700.000.
E' da considerare che le somme che si metteranno a disposizione per le tre annualit? iniziali devono considerarsi quali quote di investimento di un programma di utilizzazione economico del patrimonio culturale dell�??intero sito della Rabatana che rientrer? nel programma di gestione integrata che il Comune di Tursi ha previsto per i prossimi 20 anni.
In questo caso il piano triennale dei ricavi, pur essendo in perdita rispetto alle somme investite, deve considerarsi solo di riferimento al piano pluriennale di investimento e di recupero.
Partecipazione comunita' Il programma del Comune di Tursi per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio prevede un'ampia partecipazione dei vari soggetti della cittadinanza.
Gi? nella prima parte delle attivit? per il 2015 sono stati coinvolti le scuole, le associazioni e direttamente i cittadini ai quali è stato richiesto di contribuire con lae loro testimonianze.
Il Comune per raggiungere il pieno coinvolgimento del territori ha deliberato la costituzione di un Comitato Territoriale per l'attuazione del programma integrato di valorizzazione. In questo modo si è gi? ottenuto sul progetto il coinvolgimento dell'istituto tecnico Manlio che entrer? direttamente nella fondazione e predisporr? un programma di formazione tecnico, storico e scientifico sui temi di interesse del progetto.
Stato della progettazione Progettazione preliminare