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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI ROTONDA
Codice fiscale/Partita IVA 84002030769
Comune Rotonda
CAP 85048
PEC protocollo@pec.comune.rotonda.pz.it
Legale rappresentante ROCCO BRUNO
Responsabile del procedimento
Nominativo ROCCO BRUNO
Email r.bruno@brunospa.it
Telefono 0973/667059
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Sagra dell'Abete
Localizzazione
Luogo culturale il rito arboreo coinvolge oltre all'intera comunit? rotondese, anche il comprensorio del Parco Nazionale del Pollino nell'ambito del quale tale tradizione è diffusa.
Il rito si tramanda da generazioni attraverso le pratiche e le conoscenze tradizionali legate allo svolgimento della sagra che i "Caporali" e i gruppi delle "Porfiche" rinnovano annualmente.
Localizzazione geografica il rito si celebra in gran parte nel territorio comunale d'alta quota
Gli strumenti tradizionali utilizzati nella sagra sono tanti e tutti riferibili alla cultura contadina millenaria, all'intenso rapporto che lega i contadini alla terra, alle tecniche di taglio e utilizzazione del patrimonio silvocolturale, all'impiego dei buoi come primitivi "strumenti" per la lavorazione dei campi ed il trasporto del legname, ecc.
L'elenco seguente definisce con termini della tradizione e del dialetto locale alcuni degli strumenti e dei beni materiali di cui il rito si compone:
pitu: albero di faggio di notevole dimensione squadrato, elemento simbolo del rito;
rocca: albero di abete;
porfiche: alberi di varie essenze che compongono il corteo arboreo;
furceddre: tronchi incrociati utilizzati per l?innalzamento della pitu;
culocchi: elementi in legno di collegamento dei buoi impiegati per il traino della pitu;
pannule: tronchi di legno utilizzati per dirigere e sollevare la pitu lungo il traino;
gualaneddra: tronco di collegamento tra la pitu e i buoi;
torte: elemento di congiunzione tra la gualaneddra e il giogo;
giogo: elemento in legno che compone e unisce la coppia dei buoi;
trizza: l?insieme dei buoi impiegati per il traino della pitu;
tortaneddre: dolci tipici preparati in occasione della sagra;
paiole: fibie di cuoio;
paricchiara: corda per giro d?orecchio dei buoi;
vuccula: anello di ferro applicato sui tronchi per permettere il traino;

Oltre alla Sagra dell'Abete di Rotonda il rito è celebrato in larga parte del territorio meridionale lucano: Dal Parco di Gallipoli Cognato alle Piccole Dolomiti Lucane al Parco del Pollino
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Saperi tecnici e artigianali
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale La "Sagra dell'Abete" che si celebra a Rotonda in onore del Santo Patrono S. Antonio da Padova, rappresenta una manifestazione che costituisce aggregazione sociale, espressione di cultura religiosa, tradizione e storia della comunità locale.
Contesto La Sagra dell'Abete di Rotonda è senza alcun dubbio quella che più rimanda ai mitici riti celtici.
infatti, in Svezia, si soleva portare nei villaggi un enorme pino, quello più bello, che dopo essere stato ornato, si ergeva in piedi e il popolo vi danzava intorno con grande allegria.
L'albero restava nel villaggio l'intero anno per essere poi sostituito con uno fresco l'anno successivo.
Il rituale rispecchia appieno ciò che accade a Rotonda. Il matrimonio arboreo venne introdotto durante il dominio normanno (Federico II di Svevia costruiva la sua ultima dimora in terra di Lucania, il castello di Lagopesole, nel 1241). La sagra venne dedicata a S. Antonio non prima di 800 anni or sono quando i riti pagani, che spesso presentavano elementi orgiastici, vennero "purgati" dalla Chiesa che, per renderli più accettabili, sovente, li sposò a questo o a quel Santo.
Da allora, niente è cambiato. La Sagra ha mantenuto intatto il suo fascino e le sue usanze proponendo sempre gli stessi riti.
In una atmosfera d'incanto, di intensi profumi e variopinti colori, si rinnova così l'appassionante ed inimitabile Sagra dell'Abete in onore di S. Antonio da Padova che, tra storia e leggenda, si narra passò per Rotonda nel XIII sec., fece sosta nei boschi del Pollino, trascorrendo una notte sotto un abete in località "Marolo".
Anni dopo, nello stesso punto, un bovaro, inciampando precipitò in un burrone, invocò disperatamente il nome del Santo che gli apparve in tutto il suo splendore, salvandolo.
Il miracolato raccontò l'accaduto a valle ed annualmente si recò con i suoi per abbattere un abete ed offrirlo in onore del Santo protettore. La Sagra dell'Abete rappresenta per l'intera comunità rotondese la festa in assoluto più attesa ed amata dell'anno, un rito magico che può ascriversi alle falloforie latine.
Con un alternarsi di sacro e profano, il Rito simboleggia la rivincita dell'uomo su una natura molte volte ostile ed il conseguente auspicio di abbondanti raccolti.
Descrizione modalita' di gestione La salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale, storico, religioso ed etnografico legato al rito è innanzitutto demandato al fervore autentico e all'attaccamento che i rotondesi tutti provano per la Sagra.
Un entusiasmo che si tramanda di padre in figlio attraverso le generazioni e che coinvolge tutti indistintamente.
Negli ultimi tempi, i mezzi meccanici avevano sostituito quasi totalmente i buoi nelle operazioni di traino dell'abete e degli alberi che compongono il corteo arboreo.
Per ripristinare fedelmente la tradizione nei primi anni 80' a Rotonda venne indetto un referendum e i cittadini furono chiamati a decidere per l'impiego dei mezzi meccanici o per l'utilizzazione dei buoi: il risultato schiacciante decise di ritornare al passato e da allora tutto è rimasto immutato.
Inoltre, in questi anni, L'Ente ha ideato e prodotto diverse iniziative editoriali finalizzate a trasferire i valori della sagra e a divulgarne gli aspetti salienti tra le quali la realizzazione di un apposito sito internet, di un blog dedicato e la realizzazione di un DVD multimediale che illustra attraverso i suoni le immagini il rito avvalendosi del commento audio di un famoso antropologo.
Infine, il Comune di Rotonda, nell'ambito delle iniziative finalizzate alla valorizzazione ed alla promozione del rito arboreo con la collaborazione del fotografo Francesco Paolo Lavriani, autore di numerose pubblicazioni dedicate alle tradizioni e al folklore locale, ha predisposto e realizzato un opera editoriale di grande pregio ed assoluto valore.
Grazie alla sensibilità e alla personale tecnica utilizzata, l'autore, nel corso di molti anni dedicati allo studio del rito arboreo, ha immortalato e colto il volto sacro e profano della festa, momenti collettivi e intimi di una natura che incontra lo spirito, in un'unione che solo le genti che vivono a stretto contatto con i boschi possono continuare a celebrare.
Caratteristiche significative La Sagra dell'Abete di Rotonda rappresenta per la comunit? locale l'emblema del profondo legame della popolazione con il territorio e con la natura.
Il rito arboreo si unisce misticamente al rito religioso in onore di Sant'Antonio da Padova in una commistione di sacro e profano molto suggestiva e coinvolgente in cui le tradizioni, la storica cultura contadina ed i riti della tradizione popolare sono l'elemento distintivo ed unico della festa.
Elementi unici e caratteristici della festa sono i balli, i canti e la musica eseguita con strumenti tradizionali quali la Zampogna e l'organetto scanditi dal ritmo di strumenti a percussione spesso improvvisati (tumm tumm, chiave battente, tamburello, ecc.)
Pastorali e tarantelle ma anche litanie e musica sacra tradizionale eseguite in onore del Santo Patrono.
Bibliografia Francesco Paolo LAVRIANI - Rotonda: il Rito Arboreo - Edizioni Rubbettino 2014
Videosistem - Potenza - DVD "La Sagra dell'Abete di Rotonda" - 2008
Enzo Fittipaldi - Umberto D'Aquino - "Rotonda Nerulum" - Edizioni Laterza
E. RICCIARDI - Fonti e documenti per la storia di Rotonda in Età Moderna
"Miti e riti di Basilicata: il carnevale e le feste della natura nella tradizione regionale"; Agenzia di Promozione Territoriale Basilicata, 2011
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive 2015.....................................€ 2.000,00 (*)
2016.....................................€ 5.000,00 (*)
2017.....................................€ 5.000,00 (*)

(*) Risorse derivanti dal Bilancio dell'Ente
Attivita' proposte ANNO 2015
Ristampa del testo di Francesco Paolo LAVRIANI - Rotonda: il Rito Arboreo - Edizioni Rubbettino 2014
Ristampa del DVD Videosistem - Potenza - DVD "La Sagra dell'Abete di Rotonda" - 2008
Mantenimento ed aggiornamento del Sito Internet dedicato
Realizzazione di banner in tela microforata per esterno
Ristampa opuscolo informativo
Organizzazione manifestazione musicale etnica folklorica
Allestimento stand e Realizzazione mostra fotografica di Paolo Francesco Lavriani

ANNO 2016
Mantenimento ed aggiornamento del Sito Internet dedicato
Organizzazione manifestazione musicale etnica folklorica
Allestimento stand e Realizzazione mostra fotografica di Paolo Francesco Lavriani
Avvio allestimento del Museo permanente della Sagra dell'Abete

ANNO 2017
Mantenimento ed aggiornamento del Sito Internet dedicato
Organizzazione manifestazione musicale etnica folklorica
Allestimento stand e Realizzazione mostra fotografica di Paolo Francesco Lavriani
Completamento allestimento del Museo permanente della Sagra dell'Abete
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Piano Editoriale
Francesco Paolo LAVRIANI - Rotonda: il Rito Arboreo - Edizioni Rubbettino 2014 (Realizzato - da ristampare)
Videosistem - Potenza - DVD "La Sagra dell'Abete di Rotonda" - 2008
(Realizzato - da ristampare)
Sito Internet dedicato (Realizzato - da potenziare ed adeguare - mantenimento del Dominio)
Realizzazione di banner in tela microforata per esterno (in corso di realizzazione)
Stampa opuscolo informativo (in corso di realizzazione)
Manifestazione musicale etnica folklorica (si realizza tutti gli anni)
Attivit? legate allo svolgimento della Sagra
Taglio e trasporto dell'abete e della rocca dalla montagna al centro abitato
Festa religiosa in onore di Sant'Antonio da Padova e preparazione, innalzamento
Innalzamento della Pitu e della Rocca
(tali attivit? si ripetono annualmente)
Convegno, realizzazione stand e mostra fotografica (da realizzare)
Tradizionale manifestazione musicale di musica etnica (si svolge annualmente)
Allestimento del Museo permanente della Sagra dell'Abete (da realizzare)
Calendario attivita' 2015
Piano Editoriale
Manifestazione Musicale legata al Folklore locale
Mostra fotografica e allestimento di Stand divulgativi

2016
Piano Editoriale
Allestimento del Museo permanente della Sagra dell'Abete
Manifestazione Musicale legata al Folklore locale

2017
Piano Editoriale
Completamento allestimento del Museo permanente della Sagra dell'Abete;
Manifestazione Musicale legata al Folklore locale;
Piano dei costi 2015.............€ 15.000,00
2016.............€ 30.000,00
2017.............€ 30.000,00
Piano dei ricavi 2015
Vendita materiali tipografici.........................................€ 2.000,00
2016
Vendita materiali tipografici.........................................€ 2.000,00
Biglietti ingresso Museo della Sagra dell'Abete.....€ 2.500,00
2017
Vendita materiali tipografici.........................................€ 2.000,00
Biglietti ingresso Museo della Sagra dell'Abete.....€ 2.500,00
Vendita materiali tipografici................€ 2.000,00
Partecipazione comunita' La festa vive proprio della partecipazione corale dell'intera comunit? locale. Tutti i rotondesi, anche quelli che, per necessit?, sono costretti a vivere lontani dalla loro terra, ritornano in occasione della Sagra per rinsaldare un legame autentico fatto di sentimenti, tradizioni e religiosit?.
L'organizzazione della Sagra contribuisce in modo fondamentale affinché ognuno abbia un ruolo importante nella riuscita dell'evento.
I rotondesi si organizzano in gruppi: quelli delle "porfiche", quelli della "pitu" e quelli della "rocca".
Ognuno di essi ha un preciso compito e un rituale da rispettare.
Tutti sono parte fondamentale del rito e i loro gesti e i loro compiti si ripetono annualmente con assoluto rigore e rispetto per la tradizione.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile