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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Tursi
Codice fiscale/Partita IVA 82000970770
Comune Tursi
CAP 75028
PEC areatecnica@pec.comune.tursi.mt.it
Legale rappresentante Giuseppe Domenico Labriola
Responsabile del procedimento
Nominativo PASQUALE MORISCO
Email pasquale.morisco@libero.it
Telefono 0835531221
Ruolo Responsabile Area tecnica
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene La Rabatana, crocevia della religione cristiana e islamica
Localizzazione
Luogo culturale La caratterizzazione morfologica del territorio di Tursi, ha avuto un ruolo fondamentale per la determinazione storica di questi luoghi, attribuendogli le peculiarit? che oggi rendono questa area di particolare importanza per lo sviluppo della conoscenza di antiche tradizioni cultuali basata sul Racconto Storico della cultura orientale araba e di quella occidentale romana fuse insieme dalla cultura greca e ortodossa.
Questa particolare caratterizzazione morfologica rende questo territorio molto vicino ad un altro importante territorio lontano dalle nostre localit?, quello della Cappadocia, dove si sono concentrate le principali espressioni spirituali dei primi anni del cristianesimo e dove le cavit? naturali, dovute alle caratteristiche dei materiali rocciosi, hanno permesso il diffondersi delle pratiche ascetiche dei primi eremiti e poi la costituzioni di vere comunit? monastiche intorno alle quali si sono costruiti straordinari luoghi di religiosit?.
Certamente le due culture che hanno maggiormente caratterizzato questi territori dal punto di vista artistico, culturale, sociale ed urbanistico sono state quelle dei bizantini e degli arabi.
Il periodo storico nei quali queste due culture hanno maggiormente influenzato gli aspetti artistici, culturali, sociali e quelli urbani del territorio lucano sono quelli che vanno dall'VIII al XIII secolo.
Localizzazione geografica Le comunit? monastiche basiliane dovettero fuggire dai territori di antica credenza religiosa e di antiche usanze spirituali per spostarsi nell'Italia meridionale non controllata dai bizantini e sotto la protezione del Papa. Utilizzarono anche il territorio della Basilicata per ricostruire in occidente quell' habitat rupestre lasciato in oriente, avviando nell'Italia meridionale una nuova cultura bizantina fortemente legata alla religiosit? cristiana che negli anni successivi trover? una giusta fusione e un nuovo equilibrio con la cultura araba con la realizzazione di siti ipogei e monasteri bizantini.
Nello stesso periodo ci fu l'influenza degli Arabi nel territorio lucano e il trasferimento in questi stessi territori della religione islamica.
La particolare morfologia del territorio lucano, la presenza di grotte naturali e la particolare consistenza tenera delle rocce hanno reso questo territorio molto simile a quello della Cappadocia dove nel corso dei primi secoli del cristianesimo si è sviluppato un uso religioso degli ipogei naturali fino alla realizzazione nelle stesse cavit? di vere e proprie cattedrali.
L'inizio di questo fenomeno è legato alla salita al trono dell'imperatore romano d'oriente Leone III l'Isaurico nel 717 .
Le tradizioni greco-bizantina e arabo-islamica hanno lasciato tracce immateriali nelle usanze religiose, nel linguaggio dialettale e nelle tecniche di produzione dei manufatti artigianali e della produzione agricola. Questa specifica cultura immateriale è comune a tutta la fascia meridionale dell'Italia: Calabria, Basilicata e Puglia. Il territorio dei "Calanchi" di queste tre regioni è contraddistinto dalla stessa tipologia culturale.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Artistica
- Saperi tecnici e artigianali
- Santità e vissuto religioso
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale La valenza culturale di questi aspetti tradizionali che hanno contraddistinto la vita sociale delle popolazioni di questi territori è rimasta negli aspetti materiali legati ai manufatti realizzati per estrinsecare gli aspetti del culto e della religione. In tutta la Rabatana sono presenti elementi materici che permettono di identificare modalit? espressive di pratiche spirituali. Ne sono esempi la realizzazione di piccoli loculi e di graffiti presenti nelle cavit? al di sotto dei ruderi del castello. Gli elementi tradizionali dei culti sia cristiani che islamici trovano una denominazione comune negli elementi architettonici quali espressione di pratiche spirituali. Lo studio,la ricerca e l'analisi di queste testimonianze permettono di rappresentare il racconto storico di questo territorio a partire dall'VIII secolo fino all'espulsione degli arabi sotto il dominio angioino.
Contesto Il contesto storico nel quale si sono sviluppate le culture orientali, bizantine e arabe in questo territorio sono legate alla lotta iconoclasta contro il culto delle immagini cristiane. Questo fenomeno è partito successivamente al 726 direttamente da Costaninopoli per volere dell'imperatore Leone III e di suo figlio Costantino. La lotta iconoclasta obblig? il trasferimento dei monaci basiliani dai territori medio-orientali verso i territori non controllati dai Bizantini dell'Italia meridionale. Lo spostamento del culto religioso e della cultura greco-ortodossa nell'Italia meridioanle e l'incontro di questa con la religione islamica hanno profondamente caratterizzato il modo di vivere delle popolazioni lucane da quegli anni fino all'era contemporanea. L'abbandono dei territori ,dove gli elementi materiali hanno rappresentato l'identificazione di una ciultura immateriale, ha fatto perdere nelle nuove generazioni quegli aspetti demoetnoantropologici caratterizzanti questo territorio.
Descrizione modalita' di gestione Dalla documentazione disponibile su queste tradizioni trasferite dalla letteratura poetica e scientifica è possibile condurre lo studio e recuperare i testi originali. La tradizione letteraria poetica che contraddistingue il teritorio di Tursi è legata agli scritti del poeta Albino Pierro che ha condotto per anni un attento studio linguistico che manifesta come nei secoli l'influenza bizantina e araba è stata presente in questi territori almeno fino agli anni sessanta, periodo nel quale la forte emigrazione sociale ha fatto perdere la possibilit? di una continuit? delle tradizioni e degli antichi culti religiosi. Le testimonianze storiche individuabili nel lavoro del poeta permettono di ricostruire in maniera scientifica le origini linguistiche e conseguenzialmente quelle del culto legate al territorio. La presenza sul territorio di giovani studiosi particolarmente interessati al recupero di queste tradizioni è evidenziato dalle tesi di laurea elaborate e presentate su questi temi nell'ambito delle facolt? umanistiche e scientifiche lucane e campane.
Caratteristiche significative Gli elementi materici che permettono la ricostruzione degli aspetti immateriali legati ai culti religiosi e alle modalit? di vita sociale di questi territori sono identificabili nella documentazione di reperti e manufatti conservati nei depositi museali e nel patrimonio privato ed ecclesiastico relativo a manufatti riconducibili in maniera specifica a culti religiosi praticati in passato.
Bibliografia G. Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino;
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Il Comune di Tursi ha costituito la Fondazione La Rabatana che ha tra i suoi scopi lo studio e la conservazione dei reperti che consentono di individuare le tradizioni culturali del territorio. A questo scopo alla Fondazione partecipano le principali Universit? campane e il CNR. L'apporto aggiuntivo di competenze intellettuali e di quelle di ricerca consentono di avviare un programma di studio su questi temi indipendentemente dalle possibili risorse finanziarie che potranno essere messe a disposizione a salvaguardia della Rabatana di Tursi e della cultura immateriale ancora oggi individuabile nei reperti da studiare.
Attivita' proposte La valorizzazione della Rabatana e della cultura delle tradizioni di questo territorio è parte del progetto Basiraba elaborato dal Comune di Tursi in collaborazione con la Fondazione La Rabatana e i gruppi di ricerca presenti nel soggetto concessionario Rabat Group. Il programma di studio prevede un'articolazione distribuita su un periodo breve, medio e lungo che interessa i prossimi venti anni. L'attivit? a breve periodo riguarder? i prossimi tre anni. Il primo anno prevede l'avvio dei lavori del Comitato tecnico scientifico e culturale istituito dal Comune di Tursi per sviluppare lo studio finalizzato all'identificazione del racconto storico che riguader? la ricostruzione del periodo arabo-bizantino identificando elementi riproducibili in una logica di presentazione di eventi attraverso i quali sar? possibile fruire dei risultati degli studi scientifici sulle tradizioni e sul culto del territorio della Rabatana. Nel primo anno di attivit? si raccoglieranno tutti i testi da approfondire. Nel secondo anno si svilupperanno gli elementi storici da trasformare in eventi culturali. Il terzo anno si produrranno gli eventi identificati attraverso spettacoli, manifestazioni e convegni che entreranno a far parte del piano della cultura previsto nel progetto generale di valorizzazione della Rabatana di Tursi.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? No, da realizzare per la prima volta
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Vedi il campo Attivit? proposte
Calendario attivita' Vedi il campo Attivit? proposte
Piano dei costi Il primo anno è previsto l'avvio delle attivit? attraverso il gruppo di ricerca gi? presente nella struttura della Fondazione La Rabatana. E' previsto che queste attivit? abbiano un costo legato alla fase di ricerca per un totale di 70000 Euro. Il secondo anno è prevista la predisposizione di atti e dei convegni per la presentazione delle attivit?. Per questo periodo è anche prevista la progettazione di preparazione degli eventi. Queste attivit? prevedono un costo di 150000 Euro . Il terzo anno si avvia il programma degli eventi nel quale i risultati della ricerca permetteranno la conoscenza diretta attraverso rappresentazioni di eventi storici con la partecipazione di soggetti esterni ed interni all'area incentivati alla conoscenza e alla fruizione del territorio della Rabatana. E' previsto che questa attivit? abbia un costo di 300000 Euro.
Piano dei ricavi Nel primo anno non sono previsti ricavi. Le iniziative del secondo anno produrranno un'attivit? economica diretta ed indiretta stimata in 50000 Euro. Il terzo anno vedr? un'attivit? diretta ed indiretta a fronte di presenze di persone che dovranno usufruire di alberghi, ristoranti, servizi di accoglienza oltre che di partecipazione diretta agli eventi. Si prevedono introiti pari a 300000 Euro. A partire dal quarto anno le attivit? legate ad eventi e manifestazioni verranno programmate in maniera continuativa e tale da avere una valenza economica ed un'attrattivit? turistica che giustificano l'investimento.
Partecipazione comunita' Il progetto Basiraba per il recupero e la valorizzazione del Centro storico della Rabatana prevede la partecipazione in franchising dei soggetti economici associativi di tutto il territorio di riferimento. Questo programma consente la partecipazione diretta dei soggetti interni al territorio quali elementi distintivi di una continuit? delle tradizioni e della cultura considerati elementi fondamentali da recuperare per fondere insieme il recupero materiale del Centro storico con la sua componente culturale legata alla vita sociale.
Stato della progettazione Progettazione preliminare