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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI AVIGLIANO
Codice fiscale/Partita IVA 80001750761
Comune Avigliano
CAP 85021
PEC comune.avigliano@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante VITO SUMMA
Responsabile del procedimento
Nominativo MARGHERITA ACCUOSTO
Email maccuosto@tiscali.it
Telefono 0971700881
Ruolo RESPONSABILE UFFICIO AA. PP. -COMMERCIO-TURISMO
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene LA MADONNA DEL CARMINE E I CINTI
Localizzazione
Luogo culturale L'intera comunit? religiosa lucana. La tradizione vuole che la devozione per la Madonna del Carmelo si sia diffusa in Avigliano, prima che in altre terre della Basilicata, ad opera di alcuni reduci delle Crociate che avevano portato dall'Oriente tale culto. Questa devozione per la Madonna è talmente sentita dal popolo lucano che l'Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia ha riconosciuto l'evento, quale Patrimonio immateriale d'Italia.
Localizzazione geografica il territorio aviglianese compreso tra il centro ed il monte Carmine, lungo tutto il percorso processionale mariano. Questo tratto di tratturo, abbastanza difficile da percorrere a piedi è fatto di pietre e terra battuta e rappresenta le difficolt? che il pellegrino deve incontrare per avvicinarsi alla Modanna. Questa difficolt? è ulteriormente aggravata per quei pellegrini che decidono di portare a spalla i cinti che sono dei "castelli" fatti di migliaia di candele che raffigurano chiese, porte ecc.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Linguistica (dialetti, ...)
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale La storia del culto mariano in Avigliano vuole che sulla vetta più alta del territorio, la Montagnola, dovette essere eretta una rudimentale cappelletta o forse una rozza capanna che servisse di scampo ai passanti, con un'immagine della Madonna.
Ma del primitivo altare non si hanno documenti, se non la memoria popolare tramandata dalle varie generazioni.
La data ufficiale dell'origine del culto in Avigliano è quella del 1696. Chiunque assista alla processione della Vergine del Carmine di Avigliano è colpito da enormi ex Voto portati a spalla dai devoti: sono i "Cinti", doni votivi dedicati alla Madonna da fedeli, per grazia ricevuta o in richiesta di una grazia, in memoria di qualcuno o semplicemente per fede. L'origine del nome è ancora incognito, tante le ipotesi. Ogni atto votivo deve essere effettuato tre volte, anche non consecutive.
Il primo documento storico è uno schizzo del 1747 conservato nell'Archivio Storico di Napoli. Di cinti vi è tracia in molti riti religiosi meridionali, ma quelli di Avigliano sono particolari poichè fatti solo di candele, fiori e nastrini colorati (quest'ultimi retti da chi segue il cinto) ed a produrli attualmente è un solo artigiano di Avigliano.
Contesto i cinti rappresentano per il popolo devoto alla Madonna del Carmine il più alto momento di devozione per la Vergine Maria, poiché è ormai da secoli, che coloro che decidono di "offrirgli" un cinto devono subire l'umiliazione della "questua" porta a porta, per la sua realazzazione. Infatti la tradizione vuole che chi decide di portare un cinto sul Monte Carmine il 16 di Luglio non deve e non pu? metterci sue risorse finanziare, ma solo quelle ottenute bussando alle porte, accettando anche l'umiliazione del diniego e della porta sbattuta in faccia. Da ci? ne deriva che la quantit? di persone coinvolte è innumerevole.
Descrizione modalita' di gestione La storia del culto della Madonna del Carmine, le tecniche non scritte che si possono apprendere solo nella "bottega" durante la costruzione dei cinti e ormai note ad un solo artigiano aviglianese, i modi di esprimere la fede del popolo sono beni da conservare e salvaguardare e trasmettere alle future generazioni; il progetto prevede l'apprendimento delle tecniche in una "bottega virtuale" da inserire, insieme alla documentazione storica, alle immagini alle testimonianze, nel sito web dedicato al progetto.
Caratteristiche significative I cinti, pur affondano le radici in secoli passati, si sono adeguati ai tempi: nei bui anni della guerra da piccole chiese divennero aerei, cingolati, navi a simbolo delle forze armate, dove combattevano i familiari dei devoti o per rappresentare i corpi di armata nei quali avevano combattuto. I cinti bellici furono costruiti fino al 1943; mentre nel 1942 vi era tra i tanti, La basilica di San Pietro, con l'Obelisco in mezzo, racconta da Domenico De Carlo, tutto con candele e anche il colonnato del Bernini. Era curato in ogni dettaglio.Dal 1997 questi, invece, hanno assunto sempre dimensioni maggiori e hanno ampliato la gamma dei colori e le candele sono anche decorate con nastri acetati, oltre alle classiche decorazioni a mano.
Sono densi di richiami simbolici: i nastri con cui i fedeli scortano il cinto sono il legame con il sacro e rappresentano il voto che la donna scioglieva al termine della processione, il legno rappresenta la Croce, le candele la luce della fede, i colori riprendono l'iconografia mariana, mentre la salita faticosa lungo le pendici del Monte Carmine rappresenta quasi un'espiazione dal peccato.
Bibliografia DON ANTONIO VERRASTRO, Avigliano, citt? di Maria ;
MICHELE OSTUNI (1993), Fra memoria e storia, Lavello (PZ), pp.216-219;
MICHELE OSTUNI (2006), Canzoniere della gente aviglianese, Avigliano (PZ), pp.95-112;
LELLO COL ANGELO (5/07/1977), Culto per la Madonna del Carmine. Il 16 luglio i tradizionali festeggiamenti di Avigliano attraverso la lettura di antichi documenti, «Il Nuovo Corso»;
EMILIO GALLICCHIO (ed. 1969), La mia terra del Sud ;
DOMENICANTONIO POSSIDENTE (2003), Il solco della memoria;
LEONARDO PISANI (20/04/2012) , La Tradizione dei Cinti ad Avigliano, «La Nuova del Sud»;
LEONARDO PISANI (24/08/2009) , Un carro armato di candele. Il cinto bellico del 1942, «La Nuova del Sud»;
Documentario "La Madonna del Carmine: i Cinti di Avigliano", realizzato per il Potenza Film Festival del 2009, da R. Figliuolo, R. Femia, con Davide Galasso e Donato Galasso;
La Madonna del Carmine, edizioni OCD, 2007;
Ypsilon, numero 3, anno XVI, settembre 2011;
" A pie' del Carmine" di T.
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive il coordinamento delle varie attività per il raggiungimento degli obiettivi saranno curate dai servizi comunali che metteranno a disposizione sedi e materiali già a disposizione dell'Ente
Attivita' proposte Il progetto prevede la realizzazione di documentari che raccontino la storia e le radici del culto mariano;
Partendo dal Santuario sul Monte Carmine edificato a seguito del terremoto del 1694 - terremoto che provocò danni a cose ma non vittime - l'evento che fu considerato come miracolo della Beata Vergine Maria del Carmelo eletta come patrona e protettrice di Avigliano; da allora si istituì la Confraternita della Madonna del Carmine che ancora è protagonista nella vita della parrocchia.
Sarà inoltre rappresentata la devozione popolare attraverso immagini storiche e recenti dei cinti, frutto della tradizionale maestria degli artigiani aviglianesi, degli ex voto dei canti e delle preghiere patrimonio del dialetto aviglianese;
Alle testimonianze dei cultori della storia aviglianese, dei religiosi locali e dei devoti si aggiungeranno i racconti degli emigrati che numerosi ritornano ad Avigliano proprio in occasione delle festività della Madonna del Camine.
I documentari saranno i seguenti:
1. Castelli di Cera: la tradizione dei Cinti di Avigliano;
2. Il culto alla Madonna del Carmine di Avigliano;
3. La devozione all'estero: storie di emigrati.
Tutti e tre i documentari saranno tradotti e sottotitolati in lingua inglese, prodotti su DVD in custodia rigida e racchiusi in un cofanetto.

Sarà inoltre realizzato un sito web dedicato al progetto con approfondimenti su "La Madonnna del Carmine e i Cinti" attraverso video backstage di realizzazione dei Cinti, interviste varie, foto storiche, ricerche, video documentari e pubblicazioni realizzate all’interno del progetto.
Anche il portale sarà sia in lingua italiana che in lingua inglese.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare documentari
1. Castelli di Cera: la tradizione dei Cinti di Avigliano;
2. Il culto alla Madonna del Carmine di Avigliano;
3. La devozione all'estero: storie di emigrati.
tradotti e sottotitolati in lingua inglese, prodotti su DVD in custodia rigida e racchiusi in un cofanetto.
realizzazione di un sito web dedicato al progetto con approfondimenti su "La Madonnna del Carmine e i Cinti" attraverso video backstage di realizzazione dei Cinti, interviste varie, foto storiche, ricerche, video documentari e pubblicazioni realizzate all’interno del progetto.
Anche il portale sarà sia in lingua italiana che in lingua inglese.
Calendario attivita' anno 2018 : documentari Castelli di Cera: la tradizione dei Cinti di Avigliano;
Il culto alla Madonna del Carmine di Avigliano;
anno 2019 documentario : La devozione all'estero: storie di emigrati.
anno 2020: sito web dedicato al progetto con approfondimenti su "La Madonnna del Carmine e i Cinti" ;
Piano dei costi anno 2018 € 20.000
anno 2019 € 20.000
anno 2020 € 20.000
Piano dei ricavi non sono previsti ricavi diretti, ma solo indiretti e non quantificabili a priori
Partecipazione comunita' La comunità religiosa e civile, l'associazione Lucani nel mondo, le comunità di aviglianesi residenti all'estero, l'Università di Basilicata.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile