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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Garaguso
Codice fiscale/Partita IVA 83000190773
Comune Garaguso
CAP 75010
PEC comune.garaguso@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Francesca Antonio Auletta
Responsabile del procedimento
Nominativo SALVATORE VESPE
Email comune.garaguso@cert.ruparbasilicata.it
Telefono 0835671005
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Palazzo Revertera
Localizzazione
Localita' Garaguso
Indirizzo Via Magenta Borgo Garaguso snc - Km 1
Coordinate geografiche 40? 32' 50,77'' N 16? 13' 34.66'' E
Riferimenti catastali
Comune Garaguso
Foglio 40
Particella/e 228
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Periodo di realizzazione Anno 1700
Valutazione espressa dal MiBACT Vincolo della sovraintendenza ai beni architettonici
Contesto Nel piccolo Comune di Garaguso posto a 490 m. sul livello del mare, con 1500 abitanti circa, si può circoscrivere un nucleo urbano databile al XVI-XVII secolo che comprendeva il palazzo Revertera, indicato in particella al n.228 del foglio di mappa urbana n.40. Ha contribuito al processo storico di aggregazione della popolazione di Garaguso subito dopo il terremoto del 1694 la fondazione del detto palazzo del duca di Salandra Revertera, che per primo ha riedificato un'immobile con evidenti caratteri storici e dettagli architettonici di semplice e solida fattura. "Il Castello non fu più ricostruito, anzi abbattuti gli sbocconcellati baluardi, Nicola Ippolito Revertera fece in quel perimetro costruire una casa bassa e quadrata, dall'ampio portale di pietra e dalla spaziosa corte a sollievo dei cacciatori stanchi dai, ludi cinegetici (attualmente proprietà Magnante)",racconta Adolfo Brettagna nel suo articolo sul "Popolo di Roma" del 1935. Feudatari di Garaguso fino all'abolizione della feudalità, i Revertera appongono lo stemma di famiglia in asse al portale della cinta muraria, inglobato nel cornicione di coronamento: imponendo un aspetto austero alla materia dei muri e pur senza altri decori, segnano la proprietà con un simbolo araldico di potere. L'arma d'argento con due fasce di rosso, accompagnate da tre bisante (monete senza impronta) di azzurro, con corona e mantello di duca, aggiunto all'emblema di famiglia in occasione della nomina di Francesco Revertera a duca di Salandra nel 1613, differisce dalla scultura in pietra, suddetta, per l'assenza di colori e di mantello ducale, ma è provvista di corona. Nelle esclusive "Memorie delle famiglie nobili della provincia meridionale d'Italia raccolte dal Conte Bernardo Candida Gonzaga" i Revertera risultano essere stati possessori della baronia di molte terre e di Garaguso, delle contee di Miglionico e Tricarico e della ducea di Salandra ottenuta da Filippo III. Una fonte storica inedita e ricercata, per la storia di Garaguso e della famiglia Revertera, è l'archivio privato Maresca di Serracapriola, nell'Archivio di Stato di Napoli, da cui rileviamo i termini del possesso feudale di Garaguso da parte del Duca Giovan Vincenzo Revertera e del Catasto dei beni di famiglia, in particolare, negli anni 1656-1852. Il palazzo privato Revertera, in uso abitativo, ha conservato l'antico schema a corte; in pianta occupa una superficie molto estesa di forma irregolare.
Sintesi morfologica e tipologica il complesso architettonico in argomento presenta al piano rialzato ambienti voltati ed altre stanze con solai piani, posti in opera di recente, realizzati in latero-cemento e putrelle e tavelloni. I pavimenti sono in prevalenza in cotto di media fattura, relativamente recenti, con ambienti caratterizzati anche dalla graniglia ed altri da marmette cementizie. Particolare è la loggetta che si affaccia sul paese, coperta con volta a padiglione ricostruita di recente con mattoni forati, poggianti su pilastri in pietra abbelliti da semplici capitelli in pietra ed archi di collegamento fra loro. Al piano terra vi sono i locali un tempo adibiti a deposito, aventi volte antiche e pavimenti prevalentemente in cotto ed in materiali vari. Particolari, sempre al piano terra, sono il vecchio forno a legna e le stalle. Parte delle coperture sono state rifatte nel 2001 con strutture in latero-cemento mentre le rimanenti presentano ancora strutture lignee a carattere precario. Da segnalare un grazioso caminetto in marmo ed un soffitto decorato, molto probabilmente nel primo ventennio del secolo scorso, nei locali posti sulla sinistra entrando nella corte centrale. Gli infissi sono di tipo tradizionale in legno, molto degradati, il manto di copertura è in coppi antichi, mentre le smesse murature in pietra rappresentano la testimonianza più significativa dell'antica connotazione architettonica. Il portone di ingresso alla corte interna, in legno rivestito con lamiera, è in forte stato di degrado e non più in uso, sostituito dal punto di vista funzionale da un recente cancelletto in ferro. Le murature esterne dell'antico palazzo sono di semplice fattura, con pochi ed essenziali ornamenti in laterizio intonacato o in pietra a vista per le riquadrature delle finestre e aperture" di accesso. Da quanto appena detto si evince che il fabbricato nel suo insieme, pur presentando consistenti trasformazioni che ne hanno in buona parte modificato i tratti connotativi originar!, rappresenta, tuttavia, una delle testimonianze storico-architettoniche più significative del tessuto urbano di Garaguso.
Storia Il palazzo dei duchi Revertera si staglia sopra una formazione dolomitica nella parte più alta del borgo di Garaguso.
Costruito dal duca Revertera a scopo venatorio, nei primi anni del '700, divenne il polo della ricostruzione del nuovo borgo di Garaguso, in quanto quest'ultimo era stato distrutto dal terremoto del 1694.
Il palazzo si realizza su di una pianta rettangolare e su due livelli principali: il piano terra doveva ospitare le stalle, mentre al primo piano vi era l'abitazione dei duchi, gli altri ambienti sono sotterranei scavati nella roccia. La facciata, molto semplice, si adorna di un portale sormontato dallo stemma ducale della famiglia.
Destinazione d'uso Non utilizzato
Periodo di fruizione Attualmente non fruibile in quanto oggetto di restauro architettonico
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Informazione
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Sussidi e materiale informativo
- Riproduzioni
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Caffetteria
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' Ad oggi il palazzo non è fruibile in quanto per una parte oggetto di restauro
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione
Risorse necessarie per opere murarie 600000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 100000
Risorse necessarie per altro 20000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Gestione Indiretta
Disponibilita' a forme di gestione indiretta L'ente comunale ha già manifestato la disponibilità ha sottoscrivere eventuali intese istituzionali per la futura messa a disposizione del bene a terzi (cooperative o società) da selezionare tramite procedure di evidenza pubblica
Risorse aggiuntive L'ente comunale ha avviato interlocuzioni con istituti bancari e fondazioni per la partecipazione in qualità di sponsor
Importo risorse aggiuntive 15000
Sostenibilita' gestionale Sarà predistosto in concerto con la sovraintendenza un piano di gestione del bene
Sostenibilita' finanziaria Uscite:
Personale € 25000
Consumi € 10000
Conservazione e Manut. € 15000
Totale € 50000

Entrate
Biglietti e Servizi € 25000
Attività ed Eventi € 10000
Contributi € 8000
Sponsor € 7000
Totale € 50000
Risultato di Gestione € 0
Vincoli su territorio Palazzo di interesse storico Architettonico
Conformita' urbanistica Piena conformità alla strumentazione urbanistica
Conformita' ambientale Piena conformità
Eventuali risorse aggiuntive L'ente comunale ha avviato interlocuzioni con istituti bancari e fondazioni per la partecipazione in qualità di sponsor
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile