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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Tursi
Codice fiscale/Partita IVA 82000970770
Comune Tursi
CAP 75028
PEC areatecnica@pec.comune.tursi.mt.it
Legale rappresentante Salvatore Cosma
Responsabile del procedimento
Nominativo PASQUALE MORISCO
Email pasquale.morisco@libero.it
Telefono 0835531221
Ruolo Responsabile Area tecnica
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Il complesso monumentale del S. Francesco in Tursi
Localizzazione
Localita' Tursi
Indirizzo via San francesco Convento di San Francesco 1
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Tursi
Foglio 24
Particella/e 53
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Complesso strutturale II convento e' un complesso architettonico variamente articolato nei diversi corpi di fabbrica. L'impianto solido, la linearit?  dei prospetti, la ripresa dell'arco a tutto sesto e il massiccio campanile quadrangolare risalgono al XV secolo
Periodo di realizzazione Inizio secolo XV
Valutazione espressa dal MiBACT Il MIBACT e la Regione Basilicata hanno firmato un Accordo di Programma Quadro finalizzato a sostenere la conoscenza, la conservazione, la fruizione, la valorizzazione e la promozione dei beni, delle attivita'  e servizi culturali del territorio lucano. Il raggiungimento di tali obiettivi nel territorio regionale appare possibile in una logica di integrazione che comporta l'inserimento del singolo bene in un sistema piu' ampio di beni complementari. A tal fine sono state quindi individuate delle aree tematiche che riuniscono i singoli interventi in sistemi articolati secondo le seguenti linee strategiche:
A) Incremento della competitivita'  territoriale e ridefinizione dell'offerta nel campo dei beni storico-culturali attraverso gli interventi da sviluppare nelle seguenti aree:
1.Polo materano museale, monumentale e dell'habitat rupestre;
2. Sistema delle aree archeologiche ed interventi di valorizzazione e sicurezza;
3. Completamento del sistema dei castelli;
4. Studi di fattibilita'  ed interventi di recupero paesaggistico;
5. Innovazioni tecnologiche e funzionali per l'incremento dell'attrattivita' .
B) Creazione di un sistema per la fruizione a fini turistici del patrimonio storico ed artistico delle Diocesi di Basilicata attraverso gli interventi previsti nell'area tematica dei sistemi museali e degli archivi diocesani;
C) Rafforzamento dell'identit?  storica collettiva del territorio regionale.
Il Convento di S. Francesco rientra nell'area storica della Rabatana ritenuta di interesse da parte del Ministero. Nel 1991 e' stato dichiarato monumento nazionale dal Ministero dei Beni culturali
Contesto Sull'alto poggio che fronteggia il caratteristico nucleo originario di Tursi (MT), la Rabatana, affacciato sui ripidi calanchi argillosi, si ergono i resti di un monumento imponente ed elegante: il convento di S. Francesco d'Assisi.
Il convento dell'Ordine dei frati Minori Osservanti fu fondato intorno al 1441 e sin dalla sua nascita accolse un noviziato, un professorato ed uno studio di filosofia.
La sua storia è ricostruibile in parte grazie ai documenti venuti alla luce fino ad oggi: si ha notizia di un primo intervento di ampliamento nel 1609 quando la struttura venne tra l'altro dotata di una ricca biblioteca, molto famosa all'epoca; altre opere, come il completamento della mensa e soprattutto gli invasivi rimaneggiamenti della Chiesa, quali l'aggiunta di stucchi di gusto barocco e la creazione di nicchie e edicole per le statue dei santi nell'unica grande navata, sono riconducibili alla fine del Seicento. Occupato militarmente dai francesi di Napoleone Bonaparte alla fine del Settecento, il convento fu saccheggiato e bruciato, compresa la celebre biblioteca; e fu proprio a seguito delle soppressioni Napoleoniche, che i frati abbandonarono completamente il convento, il 14 febbraio 1807, per farvi ritorno nel 1818, con la riconquista del Regno delle Due Sicilie da parte di Ferdinando IV. L'edificio sub? anche ingenti danni durante il terremoto del 1857, solo in parte sanati dalla Mensa Vescovile di Tursi; ma le disavventure non erano destinate a finire qui: infatti, a seguito dell'emanazione della legge del 7 luglio 1866, che prevedeva la soppressione di tutti gli ordini e corporazioni religiose, il convento fu nuovamente abbandonato, e la propriet?  pass? al demanio; fu cos? che venne adibito a luogo di sepoltura, fino al 1894, anno di costruzione del cimitero di Tursi. L'intera struttura e il terreno circostante furono poi venduti dal Comune, nel 1892, per lire 2.493, 60 all'arcidiacono della Cattedrale di Tursi, mons. Daniele Virgallita, il quale chiam? le suore Margheritine Francescane, perchè si occupassero dell'educazione di orfane e fanciulle bisognose, ma anche quest'esperienza dur? poco: le religiose andarono via e per un breve periodo ritornarono i frati. Nel frattempo cresceva l'indebitamento gestionale e questo indusse l'arcidiacono ad alienare la propriet? : una parte fu venduta al frate don Pasquale De Vito da Grassano e un'altra al sacerdote don Rocco De Felice. Nel 1909 ci fu il totale abbandono da parte dei frati e cinque anni dopo, la definitiva chiusura.
Sintesi morfologica e tipologica Il complesso rinascimentale ha un chiostro a doppio ordine di arcate a tutto sesto delle quali quelle dell'ordine inferiore poggiano su colonne realizzate in arenaria locale. L'uso di questo materiale, per? molto scistoso e facilmente deteriorabile, rese necessario un consolidamento ottenuto inglobando le colonne in pilastri quadrangolari.
La mancata riutilizzazione del convento ad usi civili come è avvenuto per la maggior parte dei complessi conventuali in Basilicata ha permesso che le strutture originarie rimanessero integre e fossero facilmente riconoscibili nelle loro specifiche funzioni.
Il piano terreno si articola attorno allo spazio centrale del chiostro da cui si accede alla chiesa, e per mezzo della canova all' ampio refettorio in cui sono individuabili le tracce di dipinti murari sulla parete di fondo. Il refettorio si affaccia a sud est su un giardino interno,
una sorta di piccolo orto attorno al quale si distribuiscono i locali di servizio: al piano terra la cucina con la grande cappa triangolare, la panetteria ed i servizi igienici al livello superiore.
Inoltre l'essere stato eletto a sede di noviziato ha prodotto uno schema planimetrico particolare che si distacca da quello comune ad altri conventi: parallelamente al lato perimetrale del chiostro si sviluppa un secondo corridoio con l'ingresso esterno sul quale si affacciano le celle per i novizi e al termine del quale si trova la scala che conduce al piano superiore.
Il primo piano è diviso tra lo spazio dell'ampia biblioteca che si trova sopra il refettorio e che quindi affaccia a sud est sul giardino e a nord est sul chiostro, e le celle, 6 delle quali sono disposte lungo il corridoio sud e altre tre si trovano direttamente sul braccio settentrionale del quadriportico, ricalcando peraltro lo schema del piano inferiore.
Sul lato meridionale è presente un livello seminterrato che ospita una sorta di grande magazzino con volta a botte in pietra (sotto il locale della mensa, con il quale comunica per mezzo di una scala), ed i locali della cantina e delle stalle.
Sul lato nord est si trova la chiesa, preceduta da un ampio nartece concluso da volta a crociera. La tipologia planimetrica ad aula unica è caratterizzata dalla fuga prospettica dei nicchioni laterali a tutto sesto, rafforzata peraltro, dal cornicione fortemente aggettante che corre all'imposta della volta a botte con lunette.
L'arco trionfale immette in un'abside quadrata voltata a botte che conduce alla sagrestia voltata a crociera.
La chiesa è affiancata a nord da una costruzione che risale alla fine dell'Ottocento utilizzata come educandato. Questo edificio è composto da un locale voltato a crociera che corre lungo tutta la navata della chiesa fino alla sagrestia e da una costruzione su due livelli che doveva essere la canonica, allineata con il prospetto principale del complesso.
Storia Da recenti ritrovamenti è emersa la data del 1377 che farebbe supporre ad un anno di costituzione antecedente al 1441. E�?? anche vero che in Tursi e in Basilicata, fin dai primi anni del periodo iconoclasta, si è sviluppato il culto dei santi e dei defunti all�??interno degli ipogei naturali e antropici delle grotte del territori per la presenza dei monaci basiliani.
Certamente questo monumento è stato un importante centro religioso e civile con molta probabilit? legato al culto dei morti e dei santi. Questa ipotesi è suffragata dalla straordinaria presenza di antiche tombe e vani sepolcrari sotto il pavimento della chiesa . Inoltre un altro riferimento è dato dall' affresco della seconda met? del XIV secolo che rappresenta il funerale di un bambino.
Il frammento superstite è composto dalla rappresentazione con il Cristo, i Santi e gli angeli e al funerale e alla traslazione del corpo del bambino verso il mondo dei defunti. In questa rappresentazione si evidenziano le principali presenze del mondo civile all�??evento. In particolare è rappresentato un frate con il particolare taglio dei capelli e con il saio tipici elementi rappresentativi dei francescani.

Destinazione d'uso Non utilizzato Non applicabile
Periodo di fruizione Non applicabile
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Sussidi e materiale informativo
- Riproduzioni
- Recapito del prestito bibliotecario
- Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
- Gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Caffetteria
- Ristorazione
- Guardaroba
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' Il bene non è fruibile e necessita di interventi di recupero e rifunzionalizzazione per la sua totale valorizzazione.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione La storia conservativa di questo immobile ha avuto nel tempo una complessit? tale che ha necessitato una serie di interventi di somma urgenza che il comune di Tursi ha avviato nella parte del convento.In questa porzione del complesso monumentale si è intervenuto con una serie di opere di stabilizzazione e consolidamento delle strutture murarie portanti, con la realizzazione di nuovi solai e di una parte delle coperture.
Inoltre sono stati stabilizzati gli elementi verticali del chiostro.
Risorse necessarie per opere murarie 5400000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 3022000
Risorse necessarie per altro 800000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Il Comune di Tursi ha eseguito una serie di interventi di consolidamento e di stabilizzazione relativi alla parte del convento del complesso monumentale. Gli interventi hanno riguardato anche la sostituzione di alcuni solai e la realizzazione parziale delle coperture. Inoltre sono stati anche consolidati gli antichi pilastri del chiostro.
Il Comune ha elaborato un nuovo progetto per il completamento degli interventi e per il riutilizzo dell'intero complesso monumentale, compresa la chiesa e i vani annessi. Il progetto, allegato alla presente scheda, prevede una serie di interventi di completamento, di impiantistica e di arredamento tutti finalizzati al recupero e al riutilizzo del monumento.
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta L'Amministrazione comunale di Tursi ha attivato sul proprio territorio, per la gestione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, una Fondazione in House denominata "LA RABATANA" , partecipata dal Comune e da un soggetto concessionario, la "RABAT GROUP", che erogher? tutti i servizi di tipo tecnico e gestionale ad integrazione di quelli erogati direttamente dall'Amministrazione comunale ai fini di sviluppare un turismo compatibile con la conservazione del nostro patrimonio culturale.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Il programma prevede la possibilit�?  di un'estensione ad ulteriori soggetti pubblici e privati per integrare un piano di gestione e valorizzazione rispetto a quello previsto nella forma diretta sopra descritta. Il sistema è basato sulla costruzione di tre filiere: la Filiera della Conservazione; la Filiera della Valorizzazione e la Filiera del Turismo; tutte insieme in una unica struttura operativa di ricerca, formazione e innovazione per garantire la tutela del patrimonio.
Risorse aggiuntive Il Concessionario che erogher? i servizi di gestione previsti nell'ambito della Fondazione "in house" del Comune di Tursi è un soggetto economico provato composto da imprese pubbliche e private, con specializzaizone nel settore della ricerca, sperimentazione, restauro, conservazione, gestione e accoglienza dei beni culturali. Questo soggetto apporta risorse aggiuntive di tipo tecnico, organizzativo e finanziario.
Importo risorse aggiuntive 40000
Sostenibilita' gestionale II soggetto giuridico che gestir?  l'intero programma sar? la Fondazione "in house" del Comune di Tursi "La Rabatana". Il progetto di gestione prevede :
1. una progettazione integrata con riferimento a più beni culturali del territorio interessato e alle loro connessioni col tessuto produttivo, culturale e sociale dello stesso;
2. azioni di valorizzazione, volte ad aumentarne la conoscenza e la fruizione, migliorarne le infrastrutture e i servizi di accessibilit? , attivare o potenziare servizi di accoglienza, ampliare i servizi connessi all'offerta culturale;
3. azioni per la messa a sistema dei beni e azioni specifiche di avvio e gestione del sistema stesso;
4. modalit?  istituzionali e organizzative per la gestione economica del sistema a regime;
5. un piano finanziario che dettagli adeguatamente le voci di costo relative a eventuali ulteriori interventi di conservazione ed azioni di valorizzazione e gestione del sistema.
Sostenibilita' finanziaria La sostenibilit?  finanziaria della gestione a regime del bene recuperrato, prevede la diversificazione delle funzioni attraverso la realizzazione delle seguenti attivit? :
1. Scuola formazione
2. Camere
3. Congressi
4. Ricevimenti
5. Ristorante

Per le funzioni stabilite, lo studio economico-finanziario prevede le seguenti entrate:

1. Scuola formazione : 160000Euro
2. Camere: 71000Euro
3. Congressi: 40000Euro
4. Ricevimenti: 48000Euro
5. Ristorante: 960000Euro
Totale: 1279000Euro

I costi di gestione sono di seguito indicati:
1. Scuola formazione : 96000Euro
2. Camere: 42600Euro
3. Congressi: 24000Euro
4. Ricevimenti: 28800Euro
5. Ristorante: 576000Euro
Totale: 671400Euro

I ricavi presunti sono 607600Euro
Vincoli su territorio Vincolo monumentale secondo quanto previsto dal Codice dei beni culturali
Conformita' urbanistica Gli interventi previsti sono conformi a tutti gli strumenti urbanistici e a quanto previsto dal Codice dei beni culturali.
Conformita' ambientale Gli interventi sono conformi alle norme ambientali e rispondono a quanto previsto dal Piano regionale di tutela nei confronti dei rischi idro-geologici.
Eventuali risorse aggiuntive Il Concessionario che erogher? i servizi di gestione previsti nell'ambito della Fondazione "in house" del Comune di Tursi è un soggetto economico provato composto da imprese pubbliche e private, con specializzaizone nel settore della ricerca, sperimentazione, restauro, conservazione, gestione e accoglienza dei beni culturali. Questo soggetto apporta risorse aggiuntive di tipo tecnico, organizzativo e finanziario.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile