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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI BERNALDA
Codice fiscale/Partita IVA 81001090778
Comune Bernalda
CAP 75012
PEC comunebernalda@pcert.postecert.it
Legale rappresentante Domenico Raffaele Tataranno
Responsabile del procedimento
Nominativo VITTORIO ROSELLI
Email vittorio.roselli@comune.bernalda.matera.it
Telefono 0835 - 540234
Ruolo responsabile tecnico
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Festa Patronale di San Bernardino da Siena
Localizzazione
Luogo culturale L'evento è realizzato a cura del Comitato Festa di San Bernardino da Siena, costituito da un gruppo di fedeli e devoti bernaldesi, coordinati dal parroco pro tempore della parrocchia San Bernardino in Bernalda. Al comitato si affianca da sempre una larga parte della comunit? bernaldese, come associazioni culturali, di protezione civile, associazioni di commercianti e operatori economici del territorio e dalla Amministrazione comunale che si occupa di mantenere vivo il rapporto di gemellaggio in nome di San Bernardino con le amministrazioni delle citt? gemellate di Siena, L'Aquila, Massa Marittima e Mirabella Eclano. La festa di San Bernardino consta di diversi momenti culturali, musicali, sportivi, di rievocazione storica e religiosi e quindi coinvolge tutta la popolazione bernaldese e funge da momento di aggregazione popolare e di devozione che non si esaurisce nei giorni dei festeggiamenti ma fa da collante per la comunit? durante tutto l'anno. Fa da volano anche per l'economia cittadina,facendo registrare nei giorni clou delle celebrazioni la presenza di innumerevoli turisti e ospiti provenienti dai paesi vicini e dai turisti che soggiornano nelle strutture turistiche del territorio
Localizzazione geografica La manifestazione si svolge su larga parte del territorio comunale. Piazza San Bernardino, cuore pulsante del centro storico, dove insistono la Chiesa Matrice e il Castello medievale, è la cornice dove si svolgono diverse rappresentazioni dell'evento come l'inginocchiamento del vitellino fedele ai piedi di San Bernardino, la rievocazione dell'arrivo del Re Carlo III di Borbone in citt? e l'omaggio al Santo, il bacio della Reliquia di San Bernardino da parte dei fedeli in chiesa Madre. Il lungo Corteo storico percorre interamente Corso Italia e Corso Umberto I per circa 1,5 km coinvolgendo quindi tutto il tessuto urbano di Bernalda, cosi come la cavalcata dei cavalieri di Bernalda che gi? secoli fa si sfidavano in corse equestri lungo tutta la direttrice che va da un'estremit? all'altra del paese ovvero dalla chiesa dedicata a San Donato, antico protettore di Camarda, fino al castello Medievale. Il chiostro del Convento di Sant'Antonio, oggi sede del Municipio, è teatro dell'incontro fra le delegazioni dei comuni gemellati dove si rinnovano l'amicizia e la collaborazione fra le amministrazioni comunali.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Artistica
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale L'evento come oggi lo si puo' ammirare ha il suo inizio nel 1976 riprendendo e valorizzando antiche pratiche della tradizione bernaldese. Ma i festeggiamenti in onore di San Bernardino da Siena in Bernalda e la devozione sono radicati nella cultura religiosa, sociale ed economica della comunita' bernaldese. Gia' nei secoli scorsi infatti il popolo si è identificato e unito nella devozione a San Bernardino facendo coincidere con il periodo dei festeggiamenti la rievocazione di numerosi eventi che hanno segnato la vita civile, religiosa ed economica della comunit?. Diversi sono gli elementi culturali che la devozione a San Bernardino ha fatto s? che si radicassero nella cultura bernaldese. Ci si affida alla tradizione per il mantenimento della cultura religiosa, agricola-economica e civile della citt? che ancora oggi ha nel popolo bernaldese profondo radicamento.Testimonianza di ciò è la cultura dell'ospitalità insita nella cultura bernaldese che secoli fa ha fatto della città un luogo di incontro di diverse etnie e culture, da quella greco-bizantina a quella normanna e aragonese, fino alla calorosa accoglienza riservata a re Carlo III di Borbone che, proprio per questo motivo, insignì Bernalda del titolo di Città. La reliquia di San Bernardino, consistente in un osso del dito del Santo, oggetto di devozione e del tradizionale bacio, è ancora oggi un segno di unit? culturale dei bernaldesi. Come lo è per la cultura agricola del nostro paese la tradizionale Fiera di San Bernardino che si svolge ancora oggi fin dal 21 dicembre del 1819, quando re Ferdinando I di Borbone firmò il decreto (n. 2020) che permise la celebrazione di una fiera annuale: "da' 16 fino al mezzodì de' 19 di maggio", dedicata al patrono San Bernardino da Siena. La festa di San Bernardino rappresenta quindi il simbolo dell'identità culturale
del popolo bernaldese che è testimoniata dall'unità di tutto il popolo che contribuisce materialmente, economicamente e spiritualmente alla costante riproposizione annuale dei riti religiosi e civili della festa e dai numerosi Trigrammi del nome di Gesù, simbolo utilizzato da San Bernardino durante le sue prediche, che oggi troviamo riprodotti su moltissime abitazioni bernaldesi
Contesto Il contesto storico di riferimento della Festa di San Bernardino è amplissimo e ripercorre praticamente tutta la storia di Bernalda. Gi? alla fine del 1400 infatti il feudatario aragonese Bernardino de Bernauda, affid? a San Bernardino da Siena la protezione della citt? sostituendolo a San Donato, protettore della più antica Camarda sui cui resti è nata Bernalda. La presenza a Bernalda della reliquia di San Bernardino risale alla met? del 1600, quando il medico bernaldese Matteo Parisi, archiatra di Papa Innocenzo X, chiese ed ottenne dal pontefice un reliquia del Santo da poter venerare a Bernalda quale ricompensa per i suoi servizi che salvarono la vita al Papa stesso. La venuta del re Carlo III di Borbone risale al 1735 e in quella occasione Bernalda venne insignita del titolo di Citt? proprio dal monarca, come riconoscimento per l'ospitalit? ricevuta. La fiera di San Bernardino ha la sua nascita nel 1819 con il decreto n.2020 del re Ferdinando I di Borbone e i gemellaggi in onore di San Bernardino con le citt? di Siena, L'Aquila, Massa Marittima e Mirabella Eclano risalgono all'inizio degli anni 80 del secolo scorso.
Il conteso culturale e sociale dell?evento che ha prodotto e produce la festa di San Bernardino è stato inizialmente quello popolare-religioso che ha caratterizzato la vita dei bernaldesi nei secoli scorsi. Nel momento religioso e culturale più alto di tutta la comunità bernaldese, il corteo storico coinvolge i cittadini di tutte le età e di ogni estrazione sociale. Le tradizioni tramandate sino ad oggi in modo orale dai nonni ai nipoti, con il corteo trovano un riscontro oggettivo e tangibile nell'acquisire, tramandare e rivitalizzare le tradizioni locali. Oggi si può dire che l'evento è diventato tradizione consolidata nella cultura locale, in tutti i suoi ambienti, civili, religiosi ed economici, come testimoniano la partecipazione di tutto il popolo alla realizzazione e alle celebrazioni della festa stessa l'attrattiva che la stessa esercita
nei confronti di turisti e ospiti che giungono a Bernalda nel periodo dei festeggiamenti
Descrizione modalita' di gestione Le modalit? di conservazione e trasmissione da generazione in generazione sono prevalentemente orali, grazie alla tradizione radicata nella cultura bernaldese riguardo alla devozione a San Bernardino come il bacio della reliquia, l'inginocchiamento del vitellino fedele, la cavalcata dei cavalieri di Bernalda. Comunque diversi eventi avvenuti e ancora oggi riproposti hanno la loro veridicit? in documenti storici come l'editto di re Carlo III di Borbone che conferiva il titolo di Citt?, il decreto n. 2020 di re Ferdinando I di Borbone che istituiva la Fiera in onore di San Bernardino, e le delibere che sanciscono i gemellaggi con Siena, L'Aquila, Massa Marittima e Mirabella Eclano in onore di San Bernardino.
Le attuali modalit? di trasmissione della conoscenza, della salvaguardia e della riproposizione dell?evento sono affidate al parroco pro tempore della parrocchia di San Bernardino coadiuvato dal comitato festa composto dai Deputati di San Bernardino in collaborazione con associazioni per la promozione del territorio e delle tradizioni locali e all'amministrazione comunale. Ci si affida alla devozione e alla tradizione per la riproposizione dell'evento non disdegnando le moderne tecnologia per la conservazione e la trasmissione degli eventi succedutisi negli anni. Fondamentale da qualche anno è la presenza dei gruppi storici locali, nati grazie al lavoro di alcune associazioni, impegnate nel riproporre la storia di Bernalda attraverso un numero sempre crescente di figuranti, musici, balestrieri e sbandieratori interpretati da ragazzi e bambini del posto. Il progetto di queste associazioni è nato da un'approfondita ricerca storica sulle origini del luogo, in cui si sono susseguiti momenti storici che hanno delineato la realtà attuale bernaldese, sia dal punto di vista
architettonico che storico-culturale
Caratteristiche significative La Festa è il centro del cartellone turistico-culturale di Bernalda e si svolge nella seconda met? di agosto con eventi musicali,teatrali,sportivi e culturali qui sintetizzati:lo scambio dei doni fra le delegazioni del Comune di Bernalda e dei comuni gemellati di Siena,L'Aquila,Massa Marittima,Mirabella Eclano e Venosa,il bacio della Reliquia di S. Bernardino,la cavalcata della gioventù rurale locale con il raduno di circa 80 cavalieri a L.go S.Donato,percorrono c.so Umberto fino a P.zza S. Bernardino.Il suo passaggio da P.zza Plebiscito segna l'inizio del Corteo verso P.zza S. Bernardino dove si celebra la rievocazione storica della visita di Re Carlo III di Borbone a Bernalda.Il corteo,composto dai Cavalieri di S. Bernardino,da figuranti,sbandieratori, trombonieri,archibugieri,balestrieri,musici e bande,con alla testa il Palio di S. Bernardino e in coda i gonfaloni delle province,di comuni lucani,delle città gemellate e di Bernalda si muove alla volta della chiesa di S.Donato precedendo la carrozza con lo storico Trigramma e la statua del Santo seguite dal popolo e dalle autorità,quasi a voler ricongiungere idealmente il luogo della rinascita moderna (1497-chiesa di S. Bernardino e Castello) con il luogo delle origini remote (1000 circa-chiesa di S. Donato).Qui il corteo omaggia il Carro Trionfale con lo spettacolo degli archibugieri con coreografie e spari.Il Carro Trionfale ripercorre c.so Umberto fino a P.zza Plebiscito dove lo spettacolo degli sbandieratori ne attende l'arrivo e dove avviene il saluto al popolo da parte dei Sindaci per poi concludere il suo viaggio ancora una volta a P.zza San
Bernardino.La parte del Corteo Storico rappresentata dai locali figuranti è il racconto figurato di costumi e di fatti salienti della storia di Bernalda,incentrato sui momenti fondamentali legati principalmente ai seguenti personaggi:
•1501 BERNARDINO DE BERNAUDO,segretario di Alfonso II al Regno di Napoli e successivamente uomo di fiducia e segretario di Federico III D'Aragona,riceve da quest'ultimo,come pegno dei suoi preziosi servigi,la contea di Camarda alla quale sostituì il nome con Bernauda (poi Bernalda);
•1687 DON MIGUEL PEREZ-NAVARRETE Marchese di Laterza appartenente alla famiglia degli Acquaviva D'Aragona riscatta dal Regio Fisco per 24779 ducati il feudo di Bernalda il quale era stato
sottratto alla famiglia DE BERNAUDO,causa reiterati inadempimenti economici legati agli usi civici che il popolo bernaldese praticava nei territori di proprietà dell'Abbazia Benedettina di Montescaglioso
•1735 CARLO III DI BORBONE sostò a Bernalda per qualche giorno nel suo castello.Durante questo soggiorno rimase talmente “meravigliato dell'ospitalità,del decoro dei luoghi e della bellezza del paesaggio,della bontà delle produzioni e della natura rigogliosa”(cit.) che le attribuì lo status di CITTA'.I personaggi sono rappresentati nel corteo storico con abiti realizzati con tessuti di pregio arricchiti con monili, oggetti e strumenti musicali d'epoca
Bibliografia www.festadisanbernardino.it
https://www.facebook.com/festadisanbernardinodasienaabernalda/
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Le uniche risorse disponibili per l'organizzazione dell'evento sono costituite dai contributi volontari dei fedeli e cittadini di Bernalda che attualmente, viste le difficolt? dovute alla crisi economica, non sono sufficienti per poter offrire lo stesso spettacolo, mettendo in serio pericolo lo svolgimento di tutti gli eventi e gli appuntamenti legati alla Festa di San Bernardino, con il rischio di perdere quel bagaglio culturale, storico e di tradizione consolidata che da secoli il popolo bernaldese porta avanti con devozione
Attivita' proposte Si pensa di mettere in campo nuove attivit? per la salvaguardia, la rivitalizzazione e la valorizzazione dell?evento attraverso un piano consistente nei seguenti punti:
- Ampliamento del Corteo Storico con introduzione di nuovi figuranti di provenienza locale
- Restauro del Carro Trionfale
- Riproposizione della corse equestre denominata "Palio di San Bernardino"
- Riproposizione del trofeo di fuochi pirotecnici
- Riproposizione della gara nazionale di tiro con la balestra "Citt? di Bernalda"
- Allestimento di mostre legate alla spiritualit?, alla cultura, alla tradizione
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Oltre alle attivit? realizzate e consolidate nella tradizione che si vogliono salvaguardare, si vorrebbero recuperare quegli eventi che non sono stati riproposti per mancanza di fondi. Si pensa inoltre di rivitalizzare il corteo storico dando maggiore spazio ai gruppi locali e ai gruppi storici provenienti dalle citta' gemellate di Siena presente in passato con "le chiarine del Palio di Siena", dell'Aquila con il corteo della bolla della Perdonanza di Celestino V, di Massa Marittima con il corteo dei balestrieri Massetani e di Mirabella Eclano con la confraternita di San Bernardino. L'amicizia e la fratellanza in San Bernardino ha reso possibile il gemellaggio con tali citt? che hanno visto la nascita, la vita e la morte del Santo e hanno reso possibile negli anni passati la nascita e lo sviluppo del corteo storico, oltre a diverse collaborazioni istituzionali, religiose ed economiche fra la nostra citt? e le gemellate. Si vuole pertanto accogliere nuovamente a Bernalda i nostri Gemelli in San Bernardino per rinsaldare l'amicizia e la collaborazione.
Si vuole realizzare anche la trasmissione in diretta, in collaborazione con una emittente televisiva regionale, degli eventi in piazza San Bernardino e dell'intero corteo storico con l'apposizione altres? di maxischermi lungo corso Umberto I per permettere ai migliaia di cittadini e ospiti che affollano Bernalda il 23 agosto.
Calendario attivita' Il calendario delle attivit? prevede per il primo anno il restauro del carro trionfale, l'introduzione di nuove figure del corteo storico, la riproposizione del palio di San Bernardino e del torneo di tiro con la balestra "citt? di Bernalda" e la diretta televisiva.
Per le annualit? successive si prevede la riproposizione della gara di fuochi pirotecnici, il ritorno dei figuranti delle citt? gemellate e il consolidamento delle attivit? della prima annualit?
Piano dei costi 2018, euro 75.000
2019, euro 80.000
2020, euro 85.000
Piano dei ricavi I ricavi non sono stimabili in quanto dipendono esclusivamente dalle donazioni dei fedeli
Partecipazione comunita' L?organizzazione della Festa di San Bernardino da Siena a Bernalda è affidata al Comitato Festa San Bernardino,affiancato dalle associazioni culturali e di promozione del territorio,l?Amministrazione Comunale e tutto il popolo che partecipa attivamente con i contributi volontari.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile