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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI RAPONE
Codice fiscale/Partita IVA C.F. 80002430769
Comune Rapone
CAP 85020
PEC anagrafe.comune.rapone@pec.it
Legale rappresentante FELICETTA LORENZO
Responsabile del procedimento
Nominativo FELICETTA LORENZO
Email sindaco@comune.rapone.pz.it
Telefono 097696100
Ruolo SINDACO
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene RAPONE PAESE DELLE FIABE
Localizzazione
Luogo culturale All'interno della realtà raponese esistono racconti popolari, storie, leggende che si sono tramandate di generazione in generazione ma che col passare del tempo rischiano di scomparire definitivamente.
La condivisione con le popolazioni locali è un passaggio necessario per la raccolta delle fiabe orali, dato che va ad inserirsi attivamente nella vita di una comunità. Chiunque avrà la possibilità di raccontare la fiaba così come gli veniva raccontata dai suoi predecessori. Il recupero delle memoria orale fiabesca è il nostro obiettivo; tale obiettivo è raggiungibile solo attraverso il ricordo delle persone appartenenti alla comunità. Le persone parteciperanno attivamente alle tradizioni del proprio paese.
Localizzazione geografica Rapone sorge in collina, a 838 m s.l.m. lungo la valle del fiume Ofanto ed è circondato da boschi. I suoi boschi, le sue grotte e il clima rigido invernale hanno fatto sì che le fiabe avessero un forte sviluppo.
Le fiabe orali oltre al valore morale ed educativo sono ricche di elementi tradizionali. Ad esempio le streghe usavano u pignatiedd e la Pignata. Entrambi erano stoviglie di uso quotidiano nella cucina tradizionale raponese. Al loro interno si cucinavano pietanze tipiche come fagioli con cotica, castagne bollite e minestra di foglie. Tali utensili venivano usati per l'appunto dalle masciare per pratiche magiche, infusi, decotti e unguenti.
La pignata è il simbolo identitario del mondo quotidiano di Rapone ma anche del suo mondo magico.
Attraverso questo oggetto possiamo risalire agli antichi mestieri come l'artigianato in terracotta, ad una antropologia alimentare e medica.
Nel paese si narra che ci sono 2 posti in cui è meglio non andare durante le notti di luna piena: il Calvario (crocevia e ingresso del paese) a Miezzcol detto U munnezzar (luogo in cui si gettava l'immondizia). Questi erano luoghi in cui si era sicuri di incontrare u lup cumunal.
Ovvio che qui oltre il recupero della fiaba orale c'è un recupero dell'identità dei luoghi, un recupero linguistico, etc.
è impossibile sapere dove nasce una fiaba; ci? che possiamo appurare è dove una fiaba viene raccontata, dove è entrata a far parte dell'immaginario collettivo, dove viene sentita come appartenente alla propria cultura. La dicotomia universalismo particolarismo ci permette di cogliere le costanti e le variabili delle fiabe orali nelle varie culture da quelle più vicine a quelle apparentemente più lontane.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
Valutazione interesse culturale Rispolverare la memoria degli adulti e far conoscere ai bambini le fiabe popolari vuole dire trasmettere e ricordare una memoria storica, la storia della quotidianità: la vita che si conduceva, i luoghi, gli oggetti, le relazioni familiari, i meccanismi sociali, l'emotività.
Il Progetto Rapone Paese delle Fiabe ha una valenza demagogica e culturale della fiaba, difendendone l'immaginario collettivo e il senso identitario, che ben rientra nel percorso che si sta andando a proporre.
Le fiabe sono raponesi perché narrate da sempre a Rapone; perché contengono umori, usi, cibi, forme dialettali proprie di questo paese; perché sono sentite proprie dagli abitanti.
Naturalmente in ogni racconto emergono la vita quotidiana, le speranze e le sconfitte, il vissuto individuale e collettivo della gente di Rapone esaltato dalla fantasia e dall'elemento magico.
Le fiabe avevano l'andamento delle stagioni e dei lavori; erano legate all'oralità e, quindi, destinate alla dimenticanza.
Perciò è necessario raccoglierle e trascriverle, per conservarle e farle conoscere alle nuove generazioni, poiché sono il patrimonio culturale, la memoria e l'appartenenza ad un paese, ad una regione.
Contesto Le fiabe che hanno come protagoniste le masciare a Rapone hanno una peculiarità, ovvero quella di educare alla reciprocità del dono, del dare e ricambiare, una reciprocità che non si focalizza sulla merce bensì su una morale di solidarietà comunitaria. Quando una strega chiede qualcosa (non è mai denaro e soprattutto è sempre una cosa esigua) non le si può dire di no altrimenti ti fa la fattura, ti guasta. Questi racconti hanno origine in un contesto rurale povero, in una comunità, e ciò che le caratterizza è la solidarietà tra le genti, caratteristica fondante per creare armonia a livello economico, psichico e sociale.
Come abbiamo visto, nelle narrazioni orali si perdono tanti elementi ed esse cambiano in base alle nuove esigenze della società. Sicuramente a Rapone esistevano altre storie e personaggi che non potremmo più sentire perché oramai perse, probabilmente ritenute obsolete per i nostri giorni e per la nostra società post-moderna, a differenza di quelle che invece abbiamo raccolto e rivalutato, le quali tramandano ai nostri figli e nipoti quella solidarietà che fa sì che esista la comunità.
Anche nella fiaba di Scazzamauriedd possiamo notare questa reciprocità del dono (dammi il cappello e io ti do la mia pentola di monete d'oro). Una reciprocità che però mette in evidenza un altro valore educativo: Scazzamauriedd è disposto a dare tutto l'oro che possiede pur di riavere il suo cappello; egli, infatti, ha capito bene qual è la merce di scambio più desiderata in una società post-industriale povera: il denaro! Ma cosa vuole insegnarci questo gnomo, o nanetto, che cerca di togliere il respiro alle genti? Che la ricchezza non è nel denaro ma nell'identità e nelle capacità dell'individuo; Scazzamuariedd senza il suo cappello non sarebbe più lui e perderebbe le sue capacità magiche.
è interessante notare, quindi, cosa la comunità raponese porta avanti nelle sue tradizioni, e ascoltando le fiabe di questi due personaggi potremmo dire che si tenta di tramandare valori che oggi sembrano di difficile coesistenza quali l'uguaglianze dei mezzi e la solidarietà comunitaria, senza però perdere di vista la ricchezza di ogni individuo che sono le capacità che lo identificano.
Descrizione modalita' di gestione 1. Il primo passo verso la salvaguardia delle fiabe orali è stata affidata ad antropologi culturali che hanno studiato il contesto socio-culturale. Si è poi provveduto alla raccolta di informazioni attraverso interviste aperte registrate su file audio, che sono state analizzate e archiviate.
2. Nel 2010 la Regione approva i PIOT trasferendo in essi la propria strategia di sviluppo turistico offrendo anche ai piccoli comuni una grande opportunita’ che l’Amministrazione Comunale di Rapone ha immediatamente colto aderendo al PIOT “NaturaCultura” con un unico tema: “Rapone paese delle fiabe”. Il progetto parte con “BurattinariaFest”, un festival dedicato al Teatro di Figura, alle arti di strada e alle fiabe locali.
3. La terza fase del progetto si è concentrata sulla valorizzazione della fiaba popolare raponese stimolandone un rinascimento culturale con una serie di concorsi artistici che hanno proposto ai giovani talenti di tutt'Italia di creare nuove narrazioni che vedessero protagonisti i cinque personaggi delle nostre fiabe tradizionali.
L’obiettivo è esplorare le capacità espressive di tutti i linguaggi artistici nella narrazione dei personaggi della tradizione e dei valori universali di cui sono portatori.
Fino ad oggi sono stati indetti con successo concorsi di letteratura, musica, cinema, fumetto, illustrazione, e fotografia. Linguaggi potenti attraverso i quali piu’ di cento giovani artisti hanno potuto infondere emozioni, valori, bellezza, giovani energie nella narrazione di antichi personaggi contribuendo ad una continuità culturale che non si è mai davvero interrotta.
4. Lo studio della tradizione delle fiabe orali ha portato alla realizzazione di un modernissimo museo multimediale, il C.E.R.A. inaugurato nel 2016 e che richiama l’attenzione di numerosissimi visitatori e scolaresche in ogni stagione dell’anno.
E vogliamo continuare questa esplorazione con tutti gli altri linguaggi dell’arte: teatro, scultura, moda, videoarte….
Caratteristiche significative Un piccolo paese della Lucania, Rapone, ricco di storie. Personaggi fantastici che prendono spunto dalla realtà e dalla quotidianità, storie che fanno sorridere ma che incutono anche paura, racconti che hanno dei forti valori simbolici e culturali, che si vogliono tramandare di generazione in generazione, evitando la loro scomparsa e incoraggiando nuove chiavi di lettura e nuove funzionalità culturali e sociali.
Da qui l'idea del Comune di Rapone di istituire vari concorso nell'ambito del progetto Rapone paese delle fiabe, che avesse come obiettivo proprio quello di far rivivere attraverso la fiaba le tradizioni di una terra ricca di storie e personaggi.
Con il progetto Rapone paese delle fiabe si tenterà di dare un prosieguo e un interesse duraturo alla salvaguardia e alla promozione di quella memoria collettiva, storica che rientra nel mondo immaginario di Rapone. Ambedue in sostanza assurgono allo stesso obiettivo con modalità diverse.
Oltre a queste iniziative, già avviate, si può prospettare che Rapone diventi luogo dedito alla promozione delle arti creative, attraverso un meeting caratterizzato da convegni scientifici con quanti di loro sono impegnati a promuovere e salvaguardare questa specifica arte; laboratori destinati a coloro che hanno un interesse per il cinema o a coloro che vantano pregresse esperienze scientifiche.
Un luogo in cui l'arte possa incontrare la tradizione, donarle nuova vita, così da restituire sintesi intelligibili ed efficaci di distinte tradizioni per un dialogo interdisciplinare e internazionale.
Bibliografia
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive
Attivita' proposte L’attività di recupero e valorizzazione delle tradizioni raponesi relative alla fiaba popolare sono già in corso da alcuni anni con un buon successo.
C’è un sito internet (http://raponepaesedellefiabe.blogspot.com/) nel quale sono raccolti i moltissimi materiali sviluppati durante le attività sin qui svolte e che rappresenta un punto di riferimento sul progetto “Rapone Paese delle Fiabe”.
Lo sviluppo del tema strategico di Rapone Paese delle Fiabe nel prossimo triennio si basa su tre pilastri:
1. Continuare nell'attivita' di raccolta ed archiviazione dei racconti orali della tradizione, coinvolgendo la popolazione di Rapone, sia residente che emigrata, con l'innovativo schema di lavoro social del web 2.0.
2. Proseguire nell’esplorazione del racconto dei personaggi tradizionali raponesi con il linguaggio di tutte le arti attraverso i quali decine di giovani artisti continueranno a dare linfa vitale al motore creativo alla base della produzione spontanea e popolare di tali narrazioni.
3. Proseguire nell’apertura al confronto tra la tradizione Raponese e il racconto popolare di altri territori limitrofi o lontani. Questa attività ha già avuto inizio nel 2017 con il convegno “Dal Basile ai nostri racconti popolari”, proseguirà nel luglio 2018 con il convegno “Januare, Masche e Masciare - la magia femminile nelle fiabe e nella tradizione popolare del meridione d’Italia”.
E poi ci confronteremo con la fiaba popolare europea, russa, africana, yddish…. alla ricerca delle cento differenze e delle mille affinità che culture pur lontanissime sono capaci di condividere.
Gli obiettivi educativi e culturali proposti rafforzeranno e svilupperanno inoltre:
una maggiore consapevolezza di se’ e dell'altro,
restituiranno ai raponesi le proprie radici;
amplieranno le riflessioni sull'identita', sulla memoria e sulle modalita' di comunicarla

La valorizzazione del bene intangibile attraverso i diversi linguaggi artistici si struttura in tre parti:
- laboratori di scrittura, teatro, sceneggiatura, regia, danza… saranno realizzati nel corso del triennio in cooperazione con le migliori realtà del terrritorio e con la Lucana Film Commission per dare ai giovani di Rapone e della Basilicata gli strumenti per esplorare i loro talenti;
- una nuova serie di festival e concorsi dedicati ai linguaggi artistici non ancora esplorati: teatro, scultura, moda, murales, nuovi media, videorte… sempre ispirati ai personaggi della fiaba popolare raponese attraverso i quali daremo visibilita' a Rapone, alle nuove narrazioni e ai giovani talenti che le proporranno;
- momenti di approfondimento culturale attraverso incontri con studiosi, operatori culturali, artisti, intellettuali, operatori turistici, imprenditori e istituzioni su temi inerenti la fiaba e il racconto popolare.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare 2010 Il Comune di Rapone aderisce al PIOT “NaturaCultura” con il tema “Rapone paese delle fiabe”.
2011 “Guarattellando” e “BurattinariaFest”.
2012 Concorso “Una Fiaba per Rapone”.
2013/14 Concorsi “Rapone Fiaba Film Festival” e “Rapone, una Fiaba in Sette Note”.
2015. Concorso “Rapone, una Fiaba tra le nuvole” e , in autunno, il “Rapone Fiaba Festival”.
2016/17 “Rapone, Fiaba Foto Festival”. All’iniziativa si è affiancata con successo l’Ultramaratona delle fiabe.

Le attivita' che ci proponiamo di realizzare sono:
- nuovi laboratori di sceneggiatura, regia, fotografia, danza, scultura, moda, videoarte… in cooperazione con le migliori realtà artistiche presenti sul terrritorio e con la Lucana Film Commission;
- una nuova serie di festival e concorsi dedicati alle arti non ancora esplorate: teatro, scultura, moda, videoarte… sempre ispirati ai personaggi della fiaba popolare raponese attraverso i quali daremo spazio e visibilita' a Rapone, alle nuove narrazioni e ai giovani che le proporranno;
momenti culturali con studiosi, operatori culturali, artisti, intellettuali, operatori turistici e istituzioni su temi inerenti la fiaba e il racconto popolare.
- corsi di formazione per i membri della redazione selezionati per la gestione piattaforma web 2.0 per la raccolta delle narrazioni popolari;
- nuovi momenti di intrattenimento culturale sul tema della fiaba popolare con compagnie teatrali, artisti di strada, musicisti, proiezioni cinematografiche, performances artist
Calendario attivita' Calendario delle attivita’ sui prossimi tre anni

I anno
Prosecuzione e intensificazione delle attività sui profili social dedicati alla comunicazione dell'iniziativa: YouTube, FB, e avvio della nostra presenza sui social media in cui non siamo ancora operanti: instagram, flikr, ecc...
Rinnovamento del sito web http://raponepaesedellefiabe.blogspot.com/ che diventerà ancora più ricco e accattivante, senza perdere immediatezza e facilità di consultazione.
Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa;
Laboratorio teatrale
Selezione di n. 2 persone per la redazione di Rapone Paese delle Fiabe WEB
Corso di formazione teorico pratico per i membri della redazione selezionati
Realizzazione della piattaforma web 2.0 per la raccolta delle narrazioni popolari
Concorso di Teatro “L’intreccio delle cinque Fiabe”
Gran Galà di premiazione del concorso di Teatro “L’intreccio delle cinque Fiabe”
Convegno/dibattito: “Da Petrosinella a Hollywood”, un viaggio dell’anima che parte dalla nostra fiaba popolare attraversa le fiabe raccolte dal Basile e arriva alle fiabe dei f.lli Grimm e alle loro versioni hollywoodiane.

II anno
- Conferenza stampa di lancio delle attività;
- selezione dei materiali raccolti nel corso dell'anno precedente e loro pubblicazione nella piattaforma web;
- Laboratorio di moda e design;
- Concorso di moda e design “a Rapone vestiti da Fiaba” (titolo provvisorio)
- Convegno/dibattito: confronto tra la nostra fiaba popolare e la fiaba popolare russa
- Gran Galà di premiazione del concorso.


III anno
- Conferenza stampa di lancio dell'ultima edizione del triennio;
- selezione dei materiali raccolti nel corso dell'anno precedente e loro pubblicazione nella piattaforma web;
- Laboratorio di scultura;
- Concorso di scultura (titolo da definire)
- Convegno/dibattito: confronto tra la nostra fiaba popolare e la fiaba popolare africana
- Gran Galà di premiazione del concorso.
Piano dei costi Il progetto richiede 60.000 euro anno di budget per 180.000 euro complessivi nei tre anni.
Piano dei ricavi Il sostentamento principale per la realizzazione del progetto viene da fondi regionali. Il nostro progetto si fonda soprattutto su un ritorno sociale e occupazionale
Partecipazione comunita' Una forte partecipazione degli abitanti porterà alla co-costruzione della conoscenza dei nostri beni intangibili.
All'interno del nostro progetto le persone sono informatrici e destinatari delle notizie e pertanto possono giocare un ruolo di interfaccia tra gli abitanti e le strutture politiche e amministrative. Ciò significa porsi l'obiettivo di coinvolgere, stimolare, valorizzare, recuperare, conservare, rivolgersi al passato e proiettarsi nel futuro, promuovere iniziative e attività di ricerca; ma anche avere capacità di anticipazione, previsione.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile