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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione CASTELMEZZANO
Codice fiscale/Partita IVA 80006950762
Comune Castelmezzano
CAP 85010
PEC comune.castelmezzano.pz@legalmail.it
Legale rappresentante NICOLA ROCCO VALLUZZI
Responsabile del procedimento
Nominativo NICOLA ROCCO VALLUZZI
Email comunecastelmezzano@rete.basilicata.it
Telefono 0971986166
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene RITO DEL MAGGIO - FESTA POPOLARE IN ONORE DI SANT'ANTONIO DA PADOVA
Localizzazione
Luogo culturale Castelmezzanesi - Gruppi "masciaioli" -
Localizzazione geografica Localit? "bosco di Caperrino" Agro di Castelmezzano;
" Matrimonio della natura, tra sacro e profano, dove il presente si mescola con il passato, dove l'uomo si erge al cielo per affrontare il suo Dio tra le voci arcane e senza tempo di genti antiche, un tronco ed una cima, innestati rinnovano l'antico rituale di generazioni in generazioni in un connubio di tempo, natura, vita".
Il rituale del "maggio" si ripete, tra i più noti, nel comune di Accettura e nel comune di Pietrapertosa.

Descrizione del bene
Aree tematiche - Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Santità e vissuto religioso
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale Il rito del "maggio" ha origini che si perdono nella notte dei tempi della storia del borgo di Castelmezzano. Questa festa è tributata a Sant'Antonio da Padova e rappresenta un rito propiziatorio di buon augurio per il raccolto e la fertilit?. Rappresenta un momento di convivialit? e condivisione della comunit?, in cui si esaltano le capacit? e le abilit? tecniche sviluppate e tramandate dai maestri d'ascia (c.d. mascaioli).
La manifestazione si svolge in due momenti: il 7 settembre (ovvero la domenica che precede la settimana che contiene il 12 e 13 settembre) i castelmezzanesi partono di buon ora dal borgo alla ricerca, nei boschi della montagna di Caperrino, del cerro 'u masc' più alto e più bello da donare in sposo alla cima di un agrifoglio. Dopo la "scelta" delle piante, cos? come avviene in occasione di ogni matrimonio, tutti i partecipanti agli eventi si riuniscono in un lungo banchetto.
Il menù proposto vede una carrellata di pietanze legale alla migliore tradizione culinaria del posto. Tra le tante la famosa "pastorale", una ministra di carne di agnello immersa in un brodo di verdure e patate che incomincia la sua cottura dalle prime ore del mattino. Taralli locali, "crostol" (dolci tipici del posto simbolo, anche loro, di unione e di abbondanza) e vino locale tengono uniti i conviviali in un idillio che vede rifiorire una ancestrale unione dell'uomo alla sua terra. Il banchetto è allietato da musiche suonate da giovani e meno giovani (anche qui si assiste ad una meraviglioso incontro tra la forza dell'esperienza e la vivacit? della gioventù) sui tasti di antichi organetti.
Il rito appena iniziato risveglia nei partecipanti un senso positivo d'appartenenza, nonché una maggiore consapevolezza delle proprie origini, dalla storia alla lingua, dalle strutture architettoniche all'enogastronomia.
Nella seconda fase il 12 settembre, giorno della vigilia, il tronco viene trasportato dai boschi fino in paese da coppie di buoi detti in gergo "parecch'", mentre la cima viene trascinata a spalla da giovani devoti che si caricano d'energia con qualche bicchiere di vino. Dopo la levigazione e l'innesto, le piante vengono innalzate e sotto la benedizione di Sant'Antonio, portato in processione; si celebra cos? il loro matrimonio. Durante il percorso ai partecipanti vengono distribuite una serie di delizie legate alla tradizione culinaria castelmezzanese (taralli con lo zucchero, tarallucci con il finocchio, crostole).
Contesto Tutta la comunit? locale, in particolare quella addetta all'agricoltura, pastorizia e alla coltivazione dei boschi, è parte attiva del rito del "maggio".
La vicine Pietrapertosa collabora con i suoi buoi e le sue tradizioni.
Descrizione modalita' di gestione Le modalit? di trasmissione di generazione in generazione è da sempre avvenuta per via orale; si narra che usanza più diffusa era quella di portare al paese, un enorme albero per poi adornarlo con frutti della terra, animali e piante, come ringraziamento alla divinit? ma anche come gesto basato sul concetto di "Magia Simpatica" molto cara al contadino per il quale " il simile produce il simile": L'esposizione dei frutti e vivande altro non era che il modo per propiziare fertilit? e abbondanza.
Queste tradizioni molto antiche sicuramente provenienti dall'area nordico-celtica ove il culto arboreo era molto diffuso, lo troviamo anche nelle tradizioni romane nei "Floralia", che si tenevano nelle calende di maggio, quando, dopo canti e balli, si propiziava l'abbondanza con riti a sfondo orgiastico, usanze ancora che troviamo nell'Inghilterra del 1500.
La riproposizione dell'evento è il sistema migliore per tramandare alle nuove generazioni le conoscenze e i saperi acquisiti. Oggi il rito è affidato ai giovani masciaioli che seguendo le indicazioni degli anziani boscaioli e pastori ripercorrono passo passo la tradizione attualizzandola e rendendola viva di anno in anno.
Caratteristiche significative Affermazione della cultura, delle tradizioni, delle legende della comunit? di Castelmezzano. Affermazione di riti che si sviluppano tra il sacro ed il profano, consentendo un avvicinamento anche alla religione essendo il rito dedicato a Sant'Antonio da Padova.
Riscoperta dell'ambiente e delle essenze naturali del posto in un armonia dell'uomo con la natura. Riscoperta di animali non prettamente domestici - i buoi ed i cavalli - che in un armonioso quadro scenografico vivono da protagonisti il rito del maggio.
Bibliografia Rivista mensile Vero
Trasmissione televisiva Sereno Variabile

Quotidiani: Gazzetta del Mezzogiorno, il Quotidiano, la Nuova Basilicata; riviste: "Al Parco", "Arcobaleno" (a cura dei comitati UNPLI di Basilicata e Puglia), servizi radiofonici/televisivi :TGR Basilicata, TRM Televisione Radio del Mezzogiorno, Radio Potenza centrale.
L'evento viene pubblicizzato sul sito www. basilicatanet.com oltre sul sito del Volo dell'Angelo; viene comunicato a mezzo e-mail a oltre 20.000 contatti in Basilicata, Puglia e Campania.
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Raccolta fondi da parte del comitato feste.
Attivita' proposte La manifestazione da qualche anno è stata inserita nel calendario annuale realizzato dall'A.P.T. rientrando a pieno titolo a far parte degli eventi di rilievo della regione
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Taglio del cerro, taglio dell'agrifoglio, banchetto nuziale, trasporto dell'albero con i buoi, utilizzo dei carri, utilizzo dei trattori, utilizzo degli organetti, condivisione di piatti tipici del posto, utilizzo di cavalli e cavalieri.
Calendario attivita' 1) Taglio e scelta del maggio "U'masc" il 06.09.2015 Localita' Bosco di Caperrino, con tradizione culinaria "banchetto nuziale".
2) Trasposto dell'albero con i "parecch" e della cima in data 12.09.2015 in paese; unione dell'albero con la cima arborea (matrimonio e relativa benedizione di Sant'Antonio);
3) Giorno 13.09.2015 festeggiamenti dei Castelmezzanesi e comunit? limitrofe e non (turisti e amanti delle tradizioni provenienti dalla vicina Puglia) sotto l'albero con arrampicate e raccolta dei premi.
4) Riti ripetuti annualmente nelle stesse date, ovvero taglio del maggio la domenica che precede la settimana che contiene il 12 e 13 settembre; trasporto ed innalzamento albero 12 settembre.
Piano dei costi 30.000,00 Euro circa
Piano dei ricavi L'Ente non ha al momento dati in merito. Si riserva di verificare ed eventualmente integrare.
Partecipazione comunita' La manifestazione rappresenta una sintesi della più antica storia locale in cui:
1. si riscopre il 'gusto' delle pietanze dei nostri padri contadini;
2. si riscopre il piacere per la convivialit? e della condivisione pura del cibo;
3. si riscoprono vecchi balli (a tarantella), vecchie melodie che sulle note di antichi organetti pervadono il bosco.
L'iniziativa coinvolge l' intero paese, un intreccio forte, un colloquio importante per la crescita della comunit?, desiderosa di custodire antichi sapori di vita e nello stesso tempo offrirsi all'esterno per condividere le bellezze di una natura intatta, di un quartiere solitario, ricco di sublimi silenzi, di scenari suggestivi, in un'atmosfera sempre familiare ed accogliente. Un patrimonio prezioso, che non lascia dimenticare le proprie origini.
Stato della progettazione Nessuna