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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di lavello
Codice fiscale/Partita IVA 85000470766
Comune Lavello
CAP 85024
PEC info@pec.comune.lavello.pz.it
Legale rappresentante Sabino Altobello
Responsabile del procedimento
Nominativo SABINO ALTOBELLO
Email servizisociali@comune.lavello.pz.it
Telefono 097280228
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Il Carnevale lavellese
Localizzazione
Luogo culturale L'evento si svolge sul territorio di Lavello, citta' lucana della provincia di Potenza situata su una collina di circa 313 metri confinante con la Puglia. Ad oggi il numero degli abitanti si stima intorno alle quattordicimila unita'.
Il nome della città deriva da 'labellum' che significa abbeveratoio e richiama le numerose fontane presenti nei dintorni e lungo le vie di accesso alla città.
Il carnevale lavellese affonda le sue origini in epoche lontane e coinvolge l'intera comunità, dai bambini agli anziani. Ogni sabato sera si organizzano i cosiddetti Festini, vere e proprie feste di ballo, situate in vari punti del paese, a cui partecipano famiglie con bambini, giovani coppie, amici di ogni età accomunati dalla voglia di passare un sabato sera all'insegna del sano divertimento. Nel corso della serata, gruppi di giovani mascherati, a turno, giungono alle diverse feste del paese, invitando i partecipanti a ballare insieme. Un evento atteso tutto l'anno che regala a chi vi partecipa il mistero di ballare con persone di cui si ignora l'identità. I più anziani ricordano con nostalgia quando, ai loro tempi, si attendeva con ansia il Carnevale per rivedere la ragazza preferita e, grazie all'anonimato della maschera, farsi coraggio e invitarla a ballare.
Localizzazione geografica L'evento trova svolgimento in tutto il territorio comunale. Gli elementi tangibili riconducibile alla nascita dell'evento consistono nei costumi tipici della tradizione carnascialesca lavellese ( 'domini' ) e nei luoghi di svolgimento, che all'origine, erano le case private prevalentemente concentrate nel centro storico.
Oggi la tradizione si è evoluta al punto che i locali di svolgimento sono sparsi su tutto il territorio e sono appositamente adibiti per ospitare i caratteristici 'festini'. Annualmente l'Amministrazione comunale, insieme alla Pro Loco, pone in essere un complesso di iniziative finalizzate a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento cui tutti i soggetti coinvolti devono attenersi.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Artistica
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale Il Carnevale di Lavello è uno spaccato di cultura, folklore e tradizioni che affonda le sue radici in epoche molto remote e, grazie alla volontà degli organizzatori e della gente che vi partecipa, continua a tramandarsi di anno in anno, senza perdere la genuinità e la freschezza delle origini. A tale evento non partecipa solo la comunità lavellese, ma anche i vicini comuni lucani. Come già sopra anticipato ogni sabato sera si organizzano i cosiddetti Festini in vari punti del paese, a cui partecipano intere famiglie con bambini, giovani coppie, amici di ogni età. Nel corso della serata, gruppi di maschere, a turno, giungono alle diverse feste del paese, invitando i partecipanti a ballare insieme. Gli ospiti sono accolti con grande entusiasmo: a loro vengono donati piatti tipici del Carnevale e in loro onore si aprono le danze. Dopo alcuni balli le maschere si congedano e si dirigono in un altro luogo di festa, sparso per il paese. La maschera principale del Carnevale lavellese è il cosiddetto Domino: una lunga tunica in raso, generalmente di colore rosso, ornata da un cappuccio che nasconde il viso e da un cordone che cinge il saio. Ogni mascherato inoltre porta un sacchettino, intonato con il colore del domino, dove conserva caramelle e cioccolatini da donare a chi accetta l'invito di ballare insieme nelle varie feste. Un Carnevale che riesce ad unire e a far socializzare un paese intero e che rafforza con la tradizione la sua identità.
La comunità di Lavello si contraddistingue per la sua giovialità, espressa dal tipico Carnevale e la sua maschera tipica del DOMINO , e per la sua operosità in campo agricolo.
Le strade di Lavello sono letteralmente invase da gruppi mascherati con la tipica maschera lavellese accompagnate da un garante chiamato conduttore (vestito normalmente senza maschera), che era ed è la persona che garantiva e garantisce per il gruppo all'interno dei luoghi dove si balla. Il Carnevale di Lavello rappresenta uno spaccato di folclore e di usanze uniche.
Contesto La maschera lavellese, il domino, affonda le sue origini lontane in un misto di sacralità, devozione e simbolo di allegria e baldoria. Il suo caratteristico tessuto in stoffa di raso prevalentemente di colore rosso (che stava ad indicare il ceto popolare di appartenenza di chi lo indossava) era un saio che ricopriva tutto il corpo con un cordone in vita. Poi c'era anche annesso un cappuccio di egual colore e una maschera di stoffa per coprire il volto.
Inoltre il figurante mascherato era dotato di una sacca sempre intonata con il colore del domino dove c'erano dolciumi vari, tra cui soprattutto caramelle da donare in modo particolare a chi si prendeva a ballare nei luoghi esclusivi della festa, cioè i festini.
I colori naturalmente dei Domini potevano variare a seconda di chi li indossava specialmente per il ceto sociale di appartenenza e variavano dal colore azzurro al verde, al nero, eccetera. Secondo alcune fonti il costume carnevalesco lavellese prende le mosse per la sua esistenza e foggia da un consuetudinario costume della Confraternita della Buona Morte esistente presso la chiesa dell'Annunziata di Lavello e ricalca lo stilema dei confratelli che usavano un abbigliamento formato da un saio con cappuccio per le loro processioni e manifestazioni religioso-sacrali. Un tempo lo si festeggiava non solo ogni sabato dopo il 17 gennaio (entrata ufficiale del periodo carnevalesco) ma anche il giovedì e i domini il più delle volte si affittavano.
Infine, l'ultima sera dei festeggiamenti, viene messo in piedi il processo a Carnevale che verrà condannato e bruciato sul rogo.
Descrizione modalita' di gestione La tradizione carnascialesca lavellese è sempre viva attraverso la sua maschera tipica, il domino ed al suo mantenimento contribuisce la comunità tutta. Un evento atteso tutto l'anno che regala il mistero di ballare con persone di cui si ignora l'identità. I più anziani ricordano con nostalgia quando, ai loro tempi, si attendeva con ansia il Carnevale per rivedere la ragazza preferita ed invitarla a ballare.
L'Amministrazione comunale, ogni anno insieme alla Pro Loco, interviene con iniziative volte a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all' evento nel rispetto dell'ordine e della sicurezza pubblica, dell'igiene urbana, del patrimonio pubblico e privato. Si prevede, a carico degli organizzatori dei festini, il rispetto di alcune regole, tese a salvaguardare oltre che la tradizione medesima, la sicurezza e l'ordine pubblico.
Da qualche anno il Carnevale lavellese si inaugura con una manifestazione di apertura nel corso della quale si procede al conferimento di un premio "rosso domino" ad un cittadino di origini lavellesi che si sia particolarmente distinto in alcuni campi, dando così lustro all'immagine dell'Ente. Nel corso della manifestazione si procede alla presentazione dei festini ed all'illustrazione del programma carnascialesco.
Il Carnevale si chiude con una manifestazione finale tra sfilate, carri e premiazioni.
Il comune di Lavello da diversi anni aderisce alla Rete dei Carnevali Lucani che ha consentito ai comuni aderenti che si caratterizzano per la peculiarietà del loro Carnevale di divulgare e rafforzare la tradizione sul territorio regionale e nazionale con conseguente richiamo turistico ed enorme impatto sull'economia locale. Grazie agli interventi promozionali attuati l'anno scorso, l'UNPLI di Basilicata ha individuato il Carnevale lavellese in rappresentanza della Regione Basilicata al Carnevale di Venezia 2018, con una delegazione di 40 maschere.
Caratteristiche significative Elementi caratterizzanti:
1) Il domino ed i cosiddetti festini ove, nel rispetto della tradizione si consumano pietanze tipiche locali.
2) le strade di Lavello invase da gruppi mascherati con la tipica maschera lavellese accompagnate da un garante chiamato conduttore (vestito normalmente senza maschera).
Bibliografia Pubblicazioni su giornali e riviste anche on line : Il quotidiano della Basilicata
Vulture news, Potenza news e Matera News
Siti internet utili:
www.prolocolavello.com
www.eventiesagre.it
ilcarnevaledilavello.it
www.alparcolucano.it
www.ilsudchenontuiaspetti.it
tracieloemandarini.blogspot.com
www.laprimacampanella.it
Libri :
Lirica del Carnevale lavellese (Antonio Torelli)
Opuscolo di Mauroantonio Gravinese Edizione 2014 Carnevale lavellese
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive euro 2.000,00
Attivita' proposte S'intende proseguire con le azioni già proposte e realizzate negli anni precedenti, potenziandole.
Un'attenzione particolare andrà dedicata alla pubblicizzazione degli eventi legati al Carnevale (manifestazione di apertura, festini, sfilata carri ed evento finale) sul sito istituzionale dell’Ente, sulla pagina istituzionale di Facebook e mediante articoli redazionali da inserire sui principali giornali locali on line con servizi fotografici dedicati, interviste ed articoli sugli eventi principali.
Si continuerà con l'organizzazione dell'evento di apertura con il conferimento del premio "Rosso domino" e la presentazione del programma, con l'organizzazione dei festini e l'evento conclusivo finale con sfilate, spettacoli musicali e cabaret.
Si organizzeranno eventi in gemellaggio con altri Comuni aventi tradizioni carnevalesche simili alla nostra, con conseguenti scambi culturali e si continuerà a diffondere la conoscenza del Carnevale lavellese oltrepassando gli ambiti regionali e nazionali.
Saranno creati pacchetti turistici, culturali ed enogastronomici legati ai prodotti tipici lavellesi con il coinvolgimento delle aziende agroalimentari, delle attività artigianali, degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive del territorio, con visite guidate ai musei, alla Cattedrale di San Mauro Martire ed al centro storico, ai siti archeologici, quali Gravetta e la Casa del Diavolo ed alle 7 fontane antiche che circondano il territorio.
Per la realizzazione delle predette iniziative è necessario potenziare i mezzi di trasporto ed individuare personale specializzato per le visite guidate.
Tra le attività proposte rientrano, inoltre, le ricostruzioni e rievocazioni storiche legate al Carnevale con spettacoli da rappresentare per animare le ore serali che precedono l'inizio dei festini.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Attività realizzate :
Il comune di Lavello da diversi anni aderisce alla Rete dei Carnevali Lucani che ha consentito ai comuni aderenti che si caratterizzano per la peculiarietà del loro Carnevale di divulgare e rafforzare la tradizione sul territorio regionale e nazionale con conseguente richiamo turistico ed enorme impatto sull'economia locale.
Nel 2018 Carnevale lavellese è stato rappresentato durante il Carnevale di Venezia.
Attività da realizzare : ulteriori gemellaggi ed iniziative per mettere a confronto culture simili provenienti da realtà territoriali diverse favorendo scambi culturali.
Creare un pacchetto turistico, culturale ed enogastronomico legato ai prodotti tipici lavellesi e di quelli relativi al carnevale con il coinvolgimento delle aziende agroalimentari, delle attività artigianali degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive del territorio e con organizzazione di visite guidate ai posti di interesse culturale e spettacoli con ricostruzioni storiche, già sopra meglio descritti.
Tra le attività realizzate e da riproporre figura sia la manifestazione di apertura che quella conclusiva finale con spettacoli musicali e cabaret.
Calendario attivita' Le attività saranno realizzate ogni anno :
data inizio attività: 17 gennaio
giorni : ogni sabato
fine attività : la domenica successiva al mercoledì delle ceneri ( sfilata e festa conclusiva).
Le iniziative saranno riproposte ogni anno con conseguente rafforzamento e potenziamento delle stesse.
Piano dei costi Quadro economico annuale :
Manifestazione di apertura ( nolo sala, impianti , cachet artisti , premi targhe ecc ) : 10.000,00
Allestimento visite guidate presso aziende e musei : 10.000,00
Spese per scambi culturali e/o gemellaggi : 5.000,00
Spese per evento conclusivo ( palco, cachet artisti, siae, impianti ecc ) : 25.000,00
Convegni/ rievocazioni euro 5.000,00
spese di promozione e pubblicitarie euro 10.000,00
totale Costi annui : euro 65.000,00- Spesa complessiva triennio : euro 195.000,00
Piano dei ricavi Il ricavi sono riassumibili in termini di benefici indiretti per l'intera collettività.
L'aumento dell'afflusso turistico avrà notevoli benefici sull'economia locale
Partecipazione comunita' L'evento è atteso tutto l'anno dall'intera comunità che vi partecipa attivamente sia prendendo parte ai gruppi mascherati che girando nel paese per entrare, a turno, nei festini ( ci sono persino le code di attese per entrare ) sia come invitati nei festini e sia in quanto organizzatori dei festini medesimi.
I festini sparsi sul territorio sono circa 12/13 e ciascuno ospita fino a 200 persone come invitati.
I gruppi mascherati possono arrivano fino a 30 ed ogni gruppo si compone da 10 a 20 maschere circa.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile