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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Craco
Codice fiscale/Partita IVA 81001170778
Comune Craco
CAP 75010
PEC Info@pec.comune.craco.mt.it
Legale rappresentante Giuseppe Lacicerchia
Responsabile del procedimento
Nominativo TONINO D'ONOFRIO
Email Ufficiotecnico@comune.craco.mt.it
Telefono 0835459005
Ruolo Responsabile Area Tecnica
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Monastero di San Pietro
Localizzazione
Localita' Craco
Indirizzo Via Monastero Monastero Snc
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Craco
Foglio 29
Particella/e Fg.29 - P.lla 2 cclesiastica) - p.lla 3 subb.
Subalterno 1/2/3 /5/6/8/9 e 1/3
Descrizione del bene
Natura prevalente Bene appartenente ad un complesso strutturale (se si, indicare la denominazione del complesso nel campo successivo*)
Complesso strutturale Monastero di San Pietro
Periodo di realizzazione Anno 1630
Valutazione espressa dal MiBACT MISTA - D.D.R. n. 86 del 02/07/2013 e n. 221 del 21/11/2013
Contesto L'ex complesso monastico è ubicato a poche decine di metri dall'abitato di Craco vecchio (del quale è visibile un suggestivo scorcio panoramico) ed è lambito dalla strada provinciale proveniente da Craco Peschiera e proseguente verso Stigliano, nella quale si innesta una strada secondaria passante proprio davanti al fabbricato e diretta verso il cimitero. Il contesto circostante è rappresentato da coltivazioni a oliveto intervallate da siepi di fichi d'india, oltre le quali ha inizio il vasto paesaggio dei calanchi.
Sintesi morfologica e tipologica Sin dalla fase iniziale dei lavori (1620-1632), il complesso conventuale �?¨ impreziosito con pregevoli elementi decorativi come la porta maggiore della chiesa e le dodici colonne del chiostro poste a sostegno delle arcate del deambulacro, impostate, sul lato opposto, su insoliti peducci figurati a mascheroni.
Successivamente, l��?impianto quadrangolare con il chiostro ad arcate su colonne rastremate, di cui rimane solo un lato, viene modificato con l��?ampliamento della chiesa mediante l��?aggiunta, sulla sinistra, di una navata suddivisa in cappelle. Lo schema planimetrico viene ulteriormente trasformato con la costruzione della cappella della SS. Annunziata, di vaste dimensioni, con cupola e abside concava.
Verso la met�?  degli anni â�?�?80 del XIX secolo furono murate le colonne, demolite le arcate e creato un camminamento per accedere alle ex celle dei frati ubicate al livello superiore.
Il cappellone dell��?Annunziata fu in gran parte distrutto da un incendio sviluppatosi nel 1933 ed interessato, nei primi anni del ��?60, da uno smottamento del terreno causato da infiltrazioni d��?acqua, che si manifesta nel versante anteriore della chiesa, provocando il crollo della cappella settecentesca, di due campate della navata principale e di due cappelle della navata laterale.
L��?interno, pur essendo privo della parte anteriore, conserva ancora evidenti i caratteri originali: volta a botte lunettata con sobria decorazione a stucchi settecenteschi. Di notevole pregio il coro ligneo nel presbiterio quadrato.
Al periodo 1998-2000 risale un intervento di recupero di parte dei locali di propriet�?  comunale e della sistemazione di alcune aree esterne.
Nel 2014 hanno inizio i lavori di consolidamento e restauro di un altro plesso del convento in stato di abbandono e di una generale riqualificazione finalizzata ad ospitare il M.E.C. (Museo Emozionale di Craco).
Cospicui avanzi dell��?impianto originario sono ancora visibili in direzione Sud-Est dell��?orto conventuale.
Storia Dopo la concessione dell��?assenso alla fondazione (1620), il complesso conventuale grazie a Giovanni Donato Penna, appartenente al casato dei baroni di Amendolara, viene rapidamente realizzato e ultimato nel 1632.
Nel 1777 alla chiesa conventuale viene aggiunta una cappella dedicata alla SS. Annunziata, fatta erigere dal notabilato crachese e in particolare dalla famiglia Arleo.
Interessato dalle leggi soppressive post-unitarie (1866), il convento, pervenuto al Comune di Craco, viene destinato ad ospitare l��?ufficio telegrafico, la caserma dei Carabinieri, l��?asilo infantile e gli uffici municipali, mentre la chiesa rimane aperta al culto fino al novembre 1980, anno in cui viene decretata la chiusura a causa dei danni provocati dal sisma.

Fonte: MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, Insediamenti francescani in Basilicata - Un repertorio per la conoscenza, tutela e conservazione, Vol. II, Matera, Basilicata Editrice, 1988, pp. 61-62 (scheda redatta dall��?arch. Biagio Lafratta).
Destinazione d'uso Culturale Fruibile
Periodo di fruizione Tutti i giorni
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Sussidi e materiale informativo
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Guardaroba
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni
- Caffetteria
- Ristorazione
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione Il Monastero è state ogetto di intervento sia del Comune Che Della Soprintendenza regionale per I beni architettoni .
Cronologia:
Proprieta comunale
Restauro 1o stralcio funzionale 1998 600.000.000,00 di lire
Restauro 2o stralcio funzionale 2013 400.000 euro
Restauratore 3o stralcio funzionale 40.000,00 euro
Intervento Della Soprintendenza
Fondo L.219 1989
Programmazione ordinaria 2003,2008,2013 Importi € 500.000,00
Risorse necessarie per opere murarie 1500000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 200000
Risorse necessarie per altro 250000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Si tratta degli interventi necessari alle sistemazioni esterne Che consentiranno l'uso a fini di spazi per Eventi di tali aree
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Il bene è giá in gestione diretta
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Il comune ha giá in CORSO partenariati per la gestione
Risorse aggiuntive Risorse comunali e Mibac ordinarie
Importo risorse aggiuntive 250000
Sostenibilita' gestionale Il bene è inserito nel Parco Museale Scenografico di Craco instituito dal Comune di Craco nel 2010.
Sostenibilita' finanziaria Le spese di gestione , personale, utenze e servizi di base sono autofinanziati dalle risorse provenienti dalla Craco Card
Vincoli su territorio D.m. 24/3/2015 Mibac Dichiarazione di notevole interesse Pubblico DEL Centro storico di Craco
Conformita' urbanistica Si
Conformita' ambientale Si
Eventuali risorse aggiuntive Risorse comunali e Mibac ordinarie
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile