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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI ATELLA
Codice fiscale/Partita IVA 85001130765
Comune Atella
CAP 85020
PEC comune.atella.ag@pec.it
Legale rappresentante Gerardo Lucio Petruzzelli
Responsabile del procedimento
Nominativo CONTE COSTANTINO
Email affarigenerali@comuneatella.net
Telefono 0972716626
Ruolo Responsabile Settore Affari Sociali
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Assedio di Atella 1496
Localizzazione
Luogo culturale Le notizie sull'assedio di Atella sono possedute solo dai cultori di storia patria, che nel 1996 hanno partecipato alle manifestazioni organizzate in occasione del quinto centenario dell'Assedio.
La importanza dell'avvenimento è testimoniata dal fatte che a parlrne sono storici del valore di Guicciardini, Philippe De Commines, Paolo Giovio, Domenico Malipiero, Giacomo Racioppi, Giuistino Fortunato, ecc.
Localizzazione geografica Muto testimone dell'avvenimento è la "Torre angioina", elemento residuo del munitissimo castello edificato dal fondatore di Atella - Giovanni d'Angiò - nel Trecento, che portava un secolo dopo l'ambasciatore milanese a Napoli a descrivere Atella come "terra forte assai". Il Castello, che resistette agli assedi del 1361 e del 1496, venne distrutto dal terremoto del 1694.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale Nell'estate del 1496 si svolse ad Atella un importante avvenimento: la presa ed il sacco della cittadina da parte delle truppe del viceré francese Gilberto Borbone, Conte di Montpensier; il lungo assedio (da giugno ai primi di agosto) da parte di Ferrandino d'Aragona e dei suoi alleati; la capitolazione e la resa degli occupanti.
Prologo di una serie di vicende che porteranno nel XVI secolo il Mezzogiorno a diventare provincia del Regno di Spagna, il lungo assedio innesca un meccanismo di decadenza nella cittadina che era stata fino a quel momento uno dei centri più importanti della Basilicata.
Contesto L'assedio è indice della importanza militare (si pensi che in occasione della seconda congiura dei baroni, il feudatario dell'epoca - Caracciolo manda la propria moglie e i propri figli a rifugiarsi nel castello di Atella, mentre egli di prepara a sostenere il peso delle forze del re aragonese nel castello di Melfi) ed economica (la cittadina era centro di raccolta della produzione della zona - vini, formaggi, insaccati - che alcuni intraprendenti mercanti vendono in importanti piazze delle regioni vicine) che Atella aveva sia nel Trecento che nel Quattrocento.
Descrizione modalita' di gestione Nel 1996, in occasione del quinto centenario dell'assedio, l'Amministrazione comunale realizzò una serie di iniziative per ricordare quell'avvenimento che ha segnato in profondità la storia della cittadina, coinvolgendo intellettuali (tra gli altri, Tommaso Pedio, Cosimo Damiano Fonseca, Raffaele Nigro, i ricercatori del CNR) ed operatori economici.
Insieme ad una ricerca storica e ad una serie di pubblicazioni, vennero realizzate per l'occasione una mostra sull'assedio e una torneo medievale (forse il primo esempio di quelle ricostruzioni storiche, più o meno attendibili, oggi tanto diffuse in Basilicata), ripetuto solo un'altra volta.
Caratteristiche significative L'assedio di Atella del 1496 segna la disfatta dei francesi, che erano scesi nel Mezzogiorno rivendicando vecchi diritti dinastici e conquistando "col gesso" (così è scritto nei libri di scuola) il Regno di Napoli. L'assedio innesca anche, nonostante il suo esito vittorioso, una certa decadenza della dinastica aragonese, che per riconquistare il Regno è costretta a chiedere aiuto agli Spagnoli (nell'estate del 1496 ad Atella è presente il Gran Capitano Consalvo di Cordova) che non abbandoneranno più il Mezzogiorno, tanto che nei decenni successivi esso diventerà provincia dell'impero spagnolo.
Bibliografia G. Racioppi, La capitolazione di Atella nel 1496. Nota cronologica, in "Archivio storico per le Province napoletane", a. XVI, fasc. 4., 1891, pp. 863-870;
M. Saraceno - T. Pedio, Atella 1496, Rionero in Vulture, Tarsia, 1996;
AA.VV., Dal Casale alla Terra di Atella, con introduzione di C.D. Fonseca, Venosa, Appia 2, 1996;
C. Conte - M. Saraceno, Territorio uomini e merci ad Atella tra medioevo ed età moderna, con antologia sull'assedio del 1496. Venosa, Appia 2, 1996.;
C. Conte, Praeclarissimi viri. Gli 'Attellani' nella Milano degli Sforza, in "Lucani lontani. Nuove e vecchie storia di migranti, Rionero in Vulture, Caliceditori, 2017.
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Non si riesce ad indicare in questa sede i fondi che l'Ente potrà destinare all'attuazione dell'iniziativa.
Attivita' proposte A distanza di anni dalle manifestazioni per il quinto centenario dell'Assedio e sulla scorta dell'esperienza maturata nel corso dell'ultimo triennio si vuol ritornare su quell'evento della storia cittadina, per prenderne nuovamente coscienza e farne una occasione di sviluppo e di richiamo turistico.
Il progetto prevede una parte propriamente culturale, caratterizzata da:
1. Pubblicazione di uno studio sulla torre angiona, che è l'elemento centrale del castello che ha resistito all'assedio del 1496, così come aveva retto a quello del 1361 (Appunti per un storia del castello di Atella);
2. Approfondimento, implementazione della ricerca archivistica e realizzazione di una pubblicazione sulla famiglia di uomini d'arme di Atella - i della Tela o de Atella - trasferitasi a Milano nel Quattrocento, inserita nella corte degli Sforza e nella nobiltà milanese, titolare di diversi possedimenti in Lombardia, i cui esponenti vengono più volte ricordati nelle novelle di Matteo Bandello (titolo provvisorio della pubblicazione "Gli atellani di Milano");
3. Pubblicazione di studi sulle emergenze storico-artistiche presenti nel territorio, a partire dall'affresco della 'Madonna riparatrice' conservato nella chiesa di S. Lucia.
Tutte le pubblicazioni saranno presentate al pubblico in appositi incontri con le autorità e con l'intellettualità della Regione.
Parte fondamentale del progetto sono anche gli eventi spettacolari.
Anzitutto il corteo storico che intende ricordare la cacciata dei francesi e l'ingresso in città del re aragonese che riprende il controllo di Atella e di buona parte del regno, ed il torneo medievale.
In secondo luogo, una ricostruzione dell'epoca medieval-rinascimentale nei resti del castello e nelle immediate vicinanze, con un mercatino dell'epoca, deguastazione delle produzioni locali (grani, vini, insaccati, formaggi, ecc.) che tra Quattro e Cinquecento raggiungevano i vicini porti dell'Adriatico e venivano venduti in importanti piazze pugliesi (Bari, Trani, ecc.).
Nel 2019 le vicende relative all'assedio saranno illustrate mediante attraverso uno spettacolo teatrale.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Ricerca storica, convegnistica, relizzazione di pubblicazioni a stampa, torneo e corteo storico, ricostruzione di epoca medievale.
Calendario attivita' 2018
Realizzazione della pubblicazione sulla torre angiona (Appunti per un storia del castello di Atella);
Convegno di presentazione delle pubblicazioni;
Corteo Storico , torneo medievale, ricostruzione di epoca medievale.

2019
Realizzazione della pubblicazione sulla famiglia 'della Tela' (Gli atellani di Milano);
Convegno di presentazione delle pubblicazioni;
Corteo Storico , torneo medievale, ricostruzione di epoca medievale e spettacolo teatrale.

2020
Realizzazione della pubblicazione "Atella e le sue emergenze artistiche';
Convegno di presentazione della pubblicazione;
Corteo Storico , torneo medievale, ricostruzione di epoca medievale e spettacolo teatrale.
Piano dei costi 2018
- materiali di comunicazione e convegnistica: Euro 2.000,00
- realizzazione pubblicazione: Euro 5.000,00
- rimborsi spese ricercatori: Euro 2.000,00
- nolo costumi per rievocazioni e torneo: Euro 5.000,00
- gruppi in costume (sbandieratori, archibugieri, gruppo storico): Euro 15.000,00

2019
- materiali di comunicazione e convegnistica: Euro 2.000,00
- realizzazione pubblicazione: Euro 5.000,00
- rimborsi spese ricercatori: Euro 2.000,00
- nolo costumi per rievocazioni e torneo: Euro 5.000,00
- gruppi in costume (sbandieratori, archibugieri, gruppo storico): Euro 15.000,00

2020
- materiali di comunicazione e convegnistica: Euro 2.000,00
- realizzazione pubblicazione: Euro 5.000,00
- rimborsi spese ricercatori: Euro 2.000,00
- nolo costumi per rievocazioni e torneo: Euro 5.000,00
- gruppi in costume (sbandieratori, archibugieri, gruppo storico): Euro 15.000,00
Piano dei ricavi Non si riesce a definire l'entità di un'eventuale concorso di privati nella realizzazione delle manifestazioni, che come per il passato sarà comunque sollecitato.
Partecipazione comunita' La comunità parteciperà alle iniziative programmate mediante la sottoscrizione di appositi protocolli d'intesa tra il Comune e gli organismi associativi del territorio (Pro Loco, ecc.) finalizzati all'affiancamento della struttura comunale nella organizzazione (e gestione) del corteo storico, del torneo medievale e della ricostruzione di epoca medievale (mercatini, ecc.).
Stato della progettazione Progettazione preliminare