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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE VIGGIANELLO
Codice fiscale/Partita IVA 84002150765
Comune Viggianello
CAP 85040
PEC comune.viggianello.pz@pec.it
Legale rappresentante VINCENZO CORRARO
Responsabile del procedimento
Nominativo VINCENZO CORRARO
Email sindaco@comune.viggianello.pz.it
Telefono 0973664311
Ruolo SINDACO
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Folklore e tradizione: I RITI ARBOREI E LA DANZA DEL FALCETTO
Localizzazione
Luogo culturale COMUNE DI VIGGIANELLO
Localizzazione geografica L' iniziativa viene candidata per il comune di Viggianello (Tra i Borghi più belli d'Italia), arroccato sulle pendici sud del Massiccio del Pollino, nella valle Mercure, circondato da enormi distese boscose, valli sempre verdi e da torrenti che ne aumentano il fascino e la bellezza.
Presentata su un territorio con rilevanze ambientali, paesaggistiche e antropologiche d'importanza comunitaria, l'iniziativa è volta a valorizzare tali eccellenze in un contesto socio-culturale caratterizzato da un forte vocazione agro-pastorale tipica dell'area sud della Basilicata.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale Tra sacro e profano, tra cielo e terra: lungo questo percorso della fede, divenuta storia, si snoda il viaggio a Viggianello attraverso i riti arborei e la danza del falcetto, momenti collettivi in grado di incidere in maniera determinata sulla identit? dei luoghi che li celebrano; si tratta di fenomeni, espressione unici in Italia, che mantengo salde le radici nei territori Lucani.
In questi luoghi lontani dai grandi centri urbani la natura non ha mai smesso di farla da padrona. E i riti arborei ne sono la testimonianza diretta. Riti propiziatori in cui l'uomo si misura con la mae­stosit? dei monumenti naturali che porta in trionfo.
Contesto Riti e tradizioni che si qualificano come il segno di una affermazione di forte identit?, come la rappresentazione di un patrimonio culturale dove la comunit? ne rivendica il ruolo, la paternit?, ma anche come grande spettacolo della natura che gli abitanti del paese offrono agli avventori. E' straordinario come nel tramonto della civilt? contadina possono ancora esistere testimonianze di un passato che sorprende per il fascino che trasmette, di una cultura fatta di oralit? e racconti, di credenze e fede, di simboli e riti su cui per lunghi secoli i paesi, la nostra gente, ha modellato la propria esistenza.
Il cosiddetto mondo dei vecchi ha lasciato, nei piccoli paesi, un'eredit? culturale oramai recepita e custodita come elemento di identit? sociale, dove la tradizione ha resistito ad ogni attacco del tempo anche cedendo, a volte, alle esigenze della rivisitazione scadendo nel commerciale folklore. Si scopre, durante i riti, che un filo segreto fatto di tradizioni unisce ancora saldamente il presente al passato. Davanti al Santo l'unione viene suggellata attraverso il rito dell'albero piantato e dominante sulle abitazioni o durante le danze dei "cirii" a rappresentare il simbolo di auspicio di abbondanza e fertilit? del futuro.
Descrizione modalita' di gestione I riti arborei di Viggianello rappresentano un unicum nel ventaglio delle tradizioni del Mezzogiorno d'Italia. Nei boschi, ogni anno - per ben tre volte - vengono abbattuti gli alberi di faggio, "Pitu" e "Cuccagna", destinati al trasporto con i buoi in paese. Un terzo albero viene abbattuto, la 'Rocca', un abete bianco, che andr? a unirsi alla 'Cuccagna' a esprimere la fusione della forza virile e della fecondit? femminile e a simboleggiare la fecondit? della terra.
Prima del trasporto, gli animali ('paricchi') e i bovari ('gualani') vengono benedetti sul sagrato della chiesa, in ossequio alla sacralit? dei gesti che si consumano durante l'intero rito, che è di origine pagana.
A Viggianello si pu? assistere a questo rituale in tre periodi diversi dell'anno: la prima settimana dopo Pasqua, l'ultima domenica d'agosto e la seconda domenica di settembre.
Una festa particolare, che si svolge la terza domenica d'agosto, è quella della Madonna del Carmelo di Pedali di Viggianello.
È legata ai raccolti, in particolare a quelli del grano, e alla fertilit? dei campi. In omaggio alla Madonna, i fedeli offrono i "cirii", sagome di legno decorate con mazzetti di spighe di grano e nastri colorati; le "cinte", strutture di legno a forma di parallelepipedo piramidale decorata con candele e nastri colorati; e la "meta", sostenuta sempre da una sagoma di legno, decorata con spighe di grano, che ricorda il mucchio di grano o fieno a forma di cono, che si faceva nei campi dopo la mietitura.
Rivive ancora oggi a Pedali, durante il percorso dei"cirii", lo strano rituale del 'ballo del falcetto', ad evocare il dramma delle societ? avviate alla cerealicoltura.
Al ritmo di tarantelle le donne con i "cirii" in testa e gli uomini con la falce in mano, inscenano la mietitura del grano.
Caratteristiche significative I due riti rappresentano per la comunit? locale l'emblema del profondo legame che sia ha tra il territorio, la natura e gli abitanti che lo vivono. "I cirii" e "la danza del Falcetto" si uniscono misticamente al rito religioso in onore della Madonna del Carmelo, i Riti Arborei in onore di San Francesco da Paola, in una commistione di sacro e profano molto suggestiva e coinvolgente dove le tradizioni, la cultura contadina ed le tradizione popolare sono l'elemento distintivo ed unico della festa. I riti vengono scanditi a ritmo di musica tradizionale eseguita con Zampogna, organetti,e altri strumentazioni improvvisate come il suono della chiave sulla bottiglia di vetro.
Bibliografia "Miti e riti di Basilicata: il carnevale e le feste della natura nella tradizione regionale"; Agenzia di Promozione Territoriale Basilicata; pag. 55 e 105.
Pubblicazioni giornali locali e siti web.
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Nessuna
Attivita' proposte Danza del Falcetto e Cirii: durante l'ultima settimana di luglio viene mietuto il grano che servir? ad ornare i "cirii".
La festa si svolge nella terza settimana di agosto. Durante il gioved? tutti i devoti si riuniscono per adornare i cirii, la meta e le cinte.
Il venerd? pomeriggio, a lavoro finito, si festeggia con suoni di organetto e tamburello.
Il venerd? ed il sabato mattina, i componenti del comitato festa, fanno il giro delle frazioni per raccogliere il grano e gli animali offerti dai fedeli perché possano essere messi all'asta il sabato sera in piazza.
Sabato nel primo pomeriggio, i cirii, la cinta e la meta partono da localit? Pezzo la Corte per raggiungere la Piazza San Francesco di Paola a Gallizzi. E lungo il tragitto, anziani signori, vestiti come si usava un tempo per andare a mietere con falci, 'vantera' e 'cannieddi' (la falce, un mantello di tela e delle protezioni in legno per le dita) strisciano la falce sull'asfalto, tagliando l'erba ai bordi della strada al suono di zampogne, organetti e tamburelli mimando l'antica danza del falcetto (una danza a carattere pantomimico che risale a pratiche pre-cristiane).
La domenica pomeriggio si svolge la processione.
I Riti Arborei si svolgono due volte durante l'anno, la prima a Pedali la settimana dopo Pasqua e la seconda nel Centro storico durante l'ultima settimana di agosto. La festa inizia con la benedizione dei Buoi che verranno sacrificati al traino degli alberi. L'albero destinato al taglio - 'a pitu - scelto un mese prima della festa, nei boschi del Pollino viene abbattuto e squadrato il gioved?.
Il venerd? si procede al taglio e al trasporto della rocca in localit? Piano Visitone, in cui viene celebrata la Santa Messa.
Dopo la messa si procede al traino della 'Pitu' verso localit? Torno e della 'rocca' e della cuccagna verso localit? Prastio.
Il sabato dopo i festeggiamenti nelle due frazioni, 'a pitu e l'albero della cuccagna (che verr? poi unito alla rocca) vengono trascinati in paese con l'aiuto dei buoi. La domenica è dedicata all'innalzamento della cuccagna in piazza e alla processione religiosa che fa da cornice al rituale profano. A Pedali invece i festeggiamenti si svolgono presso la montagna di basso, in localit? Pastiroso.Il venerd? si procede al taglio ai piedi del Monte pollino e al trasporto della rocca in localit? Piano Visitone, in cui viene celebrata la Santa Messa.
Dopo la messa si procede verso le contrade fino a raggiungere localit? Gallizzi.
Il sabato, dopo la santa messa 'a pitu e l'albero della cuccagna (che verr? poi unito alla rocca) vengono trascinati in paese con l'aiuto dei buoi ghirlandati a festa. La domenica avviene l'innalzamento ed anche l'antico rito dell'arrampicamento della 'cuccagna'.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Oltre alle attivit? previste dai riti si vorrebbe procedere con la realizzazione di materiale informativo(brochure, opuscoli, dvd), un laboratorio di musica contadina, dove costruire gli strumenti musicali da utilizzare durante le manifestazioni ed infine una mastra permanente da proporre a quanti giungono nel nostro paese nel periodo di non svolgimento dei riti.
Calendario attivita' Danza del Falcetto e Cirii: durante l'ultima settimana di luglio viene mietuto il grano che servir? ad ornare i "cirii".
La festa si svolge nella terza settimana di agosto. Durante il gioved? i devoti adornano i cirii.Il venerd? ed il sabato mattina, i componenti del comitato festa, fanno il giro delle frazioni per raccogliere il grano e gli animali offerti dai fedeli perché possano essere messi all'asta il sabato sera in piazza.
Sabato pomeriggio inizia il corteo dei cirii: lungo il tragitto, anziani signori, vestiti come si usava un tempo per andare a mietere con falci, 'vantera' e 'cannieddi' (la falce, un mantello di tela e delle protezioni in legno per le dita) strisciano la falce sull'asfalto, tagliando l'erba ai bordi della strada al suono di zampogne, organetti e tamburelli mimando l'antica danza del falcetto (una danza a carattere pantomimico che risale a pratiche pre-cristiane).
La domenica pomeriggio si svolge la processione.
I Riti Arborei si svolgono due volte durante l'anno, la prima a Pedali la settimana dopo Pasqua e la seconda nel Centro storico durante l'ultima settimana di agosto. La festa inizia con la benedizione dei Buoi che verranno sacrificati al traino degli alberi. L'albero destinato al taglio - 'a pitu - scelto un mese prima della festa, nei boschi del Pollino viene abbattuto e squadrato il gioved?.
Il venerd? si procede al taglio e al trasporto della rocca in localit? Piano Visitone, in cui viene celebrata la Santa Messa.
Dopo la messa si procede al traino della 'Pitu' verso localit? Torno e della 'rocca' e della cuccagna verso localit? Prastio.
Il sabato dopo i festeggiamenti nelle due frazioni, 'a pitu e l'albero della cuccagna vengono trascinati in paese. La domenica è dedicata all'innalzamento della cuccagna e alla processione religiosa che fa da cornice al rituale profano. A Pedali si aggiunge anche l'antico rito dell'arrampicamento della 'cuccagna'.
Piano dei costi Per le attivit? che si è predisposti di svolgere il costo sulle tre annualit? per i tre riti è di 21.000,00 euro.
Piano dei ricavi Nessuno
Partecipazione comunita' La comunit? è totalmente partecipe durante questi riti e risulta straordinario nel tramonto della civilt? contadina possono ancora esistere testimonianze di un passato che sorprende per il fascino che trasmette, di una cultura fatta di oralit? e racconti, di credenze e fede, di simboli e riti su cui per lunghi secoli i paesi, la nostra gente, ha modellato la propria esistenza. Il coinvolgimento avviene mediante la fede verso il Santo Patrono, mediante mediante l'attuazione di antichi rituali quali il taglio del grano, la danza, il trasporto dei tronchi, e la musica del folclore tradizionale.
Stato della progettazione Progettazione preliminare