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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Guida alla compilazione
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE CASTELLUCCIO INFERIORE
Codice fiscale/Partita IVA 00212530760
Comune Castelluccio Inferiore
CAP 85040
PEC comune.castelluccioinferiore@pec.it
Legale rappresentante PAOLO FRANCESCO CAMPANELLA
Responsabile del procedimento
Nominativo
Email
Telefono
Ruolo ISTRUTTRICE AMMINISTRATIVA
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene MEMORIE MIGRATE
Localizzazione
Luogo culturale - Comunità di Castelluccio Inferiore;
- Discendenti degli emigrati castelluccesi a Manaus (Brasile) agli inizi del XX secolo rientrati a Castelluccio Inferiore;
- Comunità castelluccese stabilitasi a Manaus;
- Emigrati castelluccesi e lucani;
- Pro Loco di Castelluccio Inferiore;
- Associazioni culturali presenti sul territorio.
Localizzazione geografica - " Via dei Brasiliani" ovvero tratto di via Roma che attraversa il centro storico con pregevoli portali in pietra che ornano gli ingressi quali elementi tangibili;
- Torre campanaria in largo San Nicola, dove, fino al 2000, era un
bellissimo orologio meccanico a contrappesi completo di campane, altro importante elemento tangibile, inviato in dono, nel
1910, dai castelluccesi residenti a Manaus, come ricorda la targa dedicatoria. Successivamente, l'orologio perfettamente funzionante, le campane con i supporti e la targa dedicatoria sono stati trasferiti nella sede municipale dove sono tuttora esposti.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
Valutazione interesse culturale Nella storia d’Italia sicuramente una delle pagine più intense del travaglio sociale del suo popolo è l’emigrazione di coloro i quali scelsero di abbandonare le loro regioni, le loro case, i loro affetti per trasferirsi lontano in mondi nuovi, alla ricerca di una risposta che sapesse di pane e di dignità.
La Grande Emigrazione, al termine del processo unitario, che riguardò l'area del Nord-Est dell'Italia, e, successivamente, l’area meridionale, i cui abitanti, almeno quelli appartenenti alle fasce più povere, a causa di un deterioramento radicale delle loro condizioni di vita, furono, di fatto, costretti a trovare in questo doloroso “viaggio della speranza” una svolta a situazioni che rendevano non più sostenibile la qualità della loro vita.
L’esodo interessò primariamente la popolazione agraria, insieme ad artigiani, muratori ed operai. Questa forza lavoro, insieme ad altre, ha costituito la premessa per la crescita economica di grandi Paesi quali gli Stati Uniti, l’Australia, l’Argentina, il Brasile, l’America Latina in genere.
La memoria, il ricordo dei suoi "figli" immigrati in Brasile ed in particolare a Manaus, a distanza di oltre un secolo, è ancora vivo e presente nella comunità castelluccese.
Quasi tutti hanno un bisnonno, un nonno o un parente che è partito a "fare l'America".
Molti conservano ancora corrispondenze epistolari, foto, documenti.
Di contro, i "suoi figli" espatriati mantengono la loro “lucanità”, il loro essere castelluccesi e l’orgoglio, per chi ce l’ha fatta, di aver contribuito con il loro lavoro, il loro ingegno e le loro capacità alla crescita economica, sociale ed allo sviluppo delle città.
Da lucani e castelluccesi, si sono distinti nei più svariati settori, dalle invenzioni (vedi Francesco De Rosa, castelluccese illustre, scopritore del metallo argentino o nikel de la Plata, di cui depositerà il brevetto il 22 novembre 1901 a Buenos Aires) all'edilizia (vedi a tal proposito, Vincenzo Scirchio, braccio destro del costruttore calabrese Jannuzzi di Fuscaldo che a Manaus realizzò diversi edifici pubblici di grande importanza, fra i quali un ospedale)e al commercio (vedi Josè P. Vulcani che a Manaus aprì "l'Old England", negozio di stoffe e di indumenti alla moda) per finire alla piccola e media industria.
Inoltre, il dono dell'orologio da torre campanaria da parte degli immigrati castelluccesi denota oltre ad una certa agiatezza, soprattutto la ferma volontà di non dimenticare le proprie radici e di rafforzare il rapporto con la loro terra di origine.
Memorie Migrate ha immesso linfa vitale nei ricordi mai rinsecchiti della comunità e delle singole famiglie. Esso è ormai un appuntamento consolidato della vita culturale castelluccese. E’, infatti, dal 2015 che questa sorta di festival del ricordo e della rappresentazione attualizzante di un fenomeno ricco di implicazioni, come quello migratorio, caratterizza le estati del paese.
Contesto Gli immigrati italiani giunti nel nord e nel nord - est del Brasile provenivano quasi sempre dalle province di Salerno, Potenza e Cosenza.
Sul versante lucano del Pollino e in tutto il circondario di Lagonegro, i comuni cominciarono, poco dopo il 1871, a spopolarsi in maniera ancor più accentuata rispetto al versante calabrese: i Comuni più soggetti allo spopolamento erano ventiquattro e, tra questi, un triste primato avevano i due Castelluccio (Superiore e Inferiore), che persero in tutto 777 abitanti, pari al 12,1% dei residenti.
Erano per lo più artigiani, commercianti e contadini indipendenti, che formavano catene migratorie spontanee con la speranza ed il progetto di "fare l'America" attraverso i commerci, l'artigianato e la piccola industria.
Una catena migratoria importante ha avuto come meta il nord del Brasile ed in particolare la città di Manaus. Varie testimonianze ci dicono che agli inizi del Novecento vivevano in città tra i 1.500 e i
2.000 immigrati italiani, 2/3 dei quali erano manovali, facchini e lustrascarpe, 1/3 era costituito da piccoli industriali, piccoli commercianti e impiegati di commercio. E' interessante osservare come la moda europea circoli a Manaus grazie principalmente all'iniziativa di commercianti italiani: la camiceria Old England è proprietà di Josè P. Vulcani immigrato a Manaus da Castelluccio Inferiore.
La provenienza degli immigrati italiani è ancora una volta principalmente lucana e nella comunità emerge per numerosità una catena migratoria giunta da Castelluccio Inferiore, che, di fatto, ne rappresenta il nucleo più consistente. L'iniziatore fu probabilmente il castelluccese Vincenzo Scirchio, braccio destro del costruttore calabrese Antonio Jannuzzi, di Fuscaldo, col quale egli giunse a Manaus da Rio de Janeiro, nel 1899, assieme a 400 operai, per costruirvi un grande ospedale.
Diversi immigrati castelluccesi, negli anni Trenta, gestivano laboratori di orologeria e oreficeria; altri avevano avviato marmerie, lattonerie e calzolerie.
Castelluccio Inferiore è un paese lucano del Pollino dove ancora oggi la strada principale è conosciuta come "la via dei brasiliani", avendovi gli emigrati di ritorno costruito le loro case, ornate da pregevoli portali in pietra. Nel municipio si conserva la targa dedicatoria con le campane e la parte meccanica del grande orologio che i castelluccesi di Manaus inviarono in dono nel 1910 per il campanile della Chiesa Madre di San Nicola di Mira.
Descrizione modalita' di gestione Memorie Migrate è ormai un appuntamento consolidato della vita culturale castelluccese. E’, infatti, dal 2015 che questo festival, il cui scopo fondamentale è il riconoscimento di un premio a quanti si sono dedicati, a vario titolo, allo studio e alla rappresentazione delle migrazioni, caratterizza le estati del paese. Tale manifestazione, per la sua evidente e ormai riconosciuta importanza, è stata annoverata nell’elenco delle iniziative rappresentative del patrimonio intangibile della Regione Basilicata e, come tale, negli anni scorsi, ammessa a finanziamento;
Caratteristiche significative "Memorie Migrate" è il ricordo e la rievocazione storica dell'emigrazione fra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. E' il legame fra gli uomini che partirono e gli affetti lasciati al paese, mai dimenticati. E' il fenomeno delle cosiddette "Vedove Bianche", donne i cui mariti emigrati non sono mai più tornati. E' l'orgoglio dell'ingegno e dell'operosità lucana all'estero. E’ la riappropriazione di una lingua (il dialetto castelluccese di fine ottocento) attraverso il denso epistolario tra chi è rimasto e chi è partito. E’ il riconoscimento di un premio a quanti si sono prodigati, a vario titolo, nello studio e nella rappresentazione di un fenomeno ricco di implicazioni, anche emotive, come quello migratorio. E’ una riflessione attuale su tutte le migrazioni, sul loro essere una rottura e una lacerazione dell’esistenza di prima e l’invenzione di un’esistenza di dopo, sull’identità ibrida del migrante, che vive e partecipa alla vita culturale e alle tradizioni di due paesi diversi.
Bibliografia - ASEI Archivio Storico Dell'Emigrazione Italiana;
- Vittorio Cappelli "Verso le Americhe. Alle origini dell'Emigrazione Transoceanica in Calabria e in Lucania";
- Vittorio Cappelli "Regioni migratorie e regioni politico- amministrative";
- Rivista Apollinea gennaio- febbraio 2012;
- Ausonio Franzoni "l'Emigrazione in Basilicata";
- Luis Geraldo Demasi "Italianos em Manaus"
http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?oty pe=1012&id=3032530
https://www.basilicata24.it/2022/08/a-castelluccio-inferiore-il- premio-memorie-migrate-115911/
https://ettsolutions.com/mei-memorie-migrate/
https://www.lasiritide.it/article.php?articolo=17780
https://www.irpps.cnr.it/premiato-il-libro-storia-sociale- dellemigrazione-italiana/
https://italoblogger.com/unoitalia-tv-vince-il-premio-memorie- migrate-2024/
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Compartecipazione alla spesa, compatibilmente con le risorse previste nel bilancio di previsione comunale.
Attivita' proposte - Mostre su "Memoria e Migrazioni";
- Concerti di orchestre musicali su "La musica popolare dei migranti"
- Proiezioni cinematografiche all'aperto - Cinema e memorie;
- "Migrazioni" cerimonia di consegna dei riconoscimenti a quanti si
sono prodigati, a vario titolo, nello studio e nella rappresentazione di un fenomeno come quello migratorio
- Promozione del turismo delle radici;
- "La valigia dei sapori", degustazione gratuita di pane tipico, vino, formaggio e salumi
- Progetti per la scoperta e la valorizzazione di castelluccesi e lucani illustri;
- Raccolta di documenti, epistole e fotografie sulla migrazione dei castelluccesi e lucana;
- Apertura al pubblico dell’archivio storico per la consultazione del patrimonio documentale relativo all0emigrazione castelluccese;
Progetto da avviare con le scuole per promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno migratorio, anche in chiave attuale.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da oltre 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Luglio/agosto 2025
- Mostre su "Memoria e Migrazioni";
- Concerti di orchestre musicali su "La musica popolare dei migranti"
- Proiezioni cinematografiche all'aperto - Cinema e memorie;
- "Migrazioni" cerimonia di consegna dei riconoscimenti a quanti si sono prodigati, a vario titolo, nello studio e nella rappresentazione di un fenomeno ricco di implicazioni come quello migratorio
- Promozione del turismo delle radici;
- "La valigia dei sapori", degustazione gratuita di pane tipico, vino, formaggio e salumi
- Progetti per la scoperta e la valorizzazione di castelluccesi e lucani illustri;
- Raccolta di documenti, epistole e fotografie sulla migrazione dei castelluccesi e lucana;
- Apertura al pubblico dell’archivio storico per la consultazione del patrimonio documentale relativo all0emigrazione castelluccese;
- Progetto da avviare con le scuole per promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno migratorio, anche in chiave
attuale.
Luglio/agosto 2026
- Mostre su "Memoria e Migrazioni";
- Concerti di orchestre musicali su "La musica popolare dei migranti"
- Proiezioni cinematografiche all'aperto - Cinema e memorie;
- "Migrazioni" cerimonia di consegna dei riconoscimenti a quanti si sono prodigati, a vario titolo, nello studio e nella rappresentazione di un fenomeno ricco di implicazioni come quello migratorio
- Promozione del turismo delle radici;
- "La valigia dei sapori", degustazione gratuita di pane tipico, vino, formaggio e salumi
Calendario attivita' Luglio/agosto 2025: € 21.000,00
Luglio/agosto 2026: € 21.000,00
Luglio/agosto 2027: € 21.000,00
Piano dei costi 0
Piano dei ricavi 0
Partecipazione comunita' Coinvolgimento della comunità sia attraverso la raccolta delle testimonianze storico-documentali (Foto, Lettere, Documenti, Cultura materiale), sia attraverso la sua partecipazione attiva alla messa in scena della rievocazione storica.
Utilizzo del gemellaggio come momento di ricongiunzione di parenti ed amici e di socializzazione.
Collaborazione tra l'Amministrazione comunale, le scuole, la Pro
Loco e le altre Associazioni culturali presenti sul territorio.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile