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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Maratea
Codice fiscale/Partita IVA 00144100765
Comune Maratea
CAP 85046
PEC comune.maratea@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Domenico Cipolla
Responsabile del procedimento
Nominativo DOMENICO CIPOLLA
Email f.schettino@comune.maratea.pz.it
Telefono 0973.874111
Ruolo SINDACO
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Una Luce dal Mare - Rievocazione della traslazione delle reliquie di San Biagio
Localizzazione
Luogo culturale Per un tratto di trentadue chilometri, incastonata nel Golfo di Policastro e battezzata come la "Perla del Tirreno", per la sua preziosa bellezza, Maratea è una località dai molteplici paesaggi e dagli inebrianti profumi e colori di mare e fiori, che incontrano la smerlettata scogliera. È inevitabile non lasciarsi sorprendere dal profumo delle ginestre, né passano inosservati i cespugli di ginepro, finocchio selvatico e fichi d'India che colorano il paesaggio. In questo angolo di Basilicata, il mare e la montagna si alternano fra gole, insenature e grotte.
Ma non solo natura incontaminata e mare cristallino; Maratea è anche nota come la "Città delle 44 Chiese", quanti i suoi luoghi di culto: chiese, cappelle, monasteri e grotte che ospitano antichi eremi. A questo patrimonio religioso si lega un interessante patrimonio artistico di stile ed epoca diversi. Massima espressione monumentale è il Cristo Redentore, che di Maratea è divenuto il simbolo, svettante sulla cima del monte Minerva, ora monte San Biagio. Di fronte alla statua, è posta la Pontificia Basilica, che sorge sui resti di un antico tempio pagano dedicato alla Dea Minerva e che nel corso dei secoli ha subito diversi interventi di ampliamento e restauro. L’interno è arricchito di preziose opere e testimonianze sacre, in particolare, nella Regia Cappella, è custodita l’Urna, con le reliquie del Patrono di Maratea, San Biagio, medico, vescovo e martire di Sebaste (IV sec.d.C).

Localizzazione geografica La rievocazione in abito è accompagnata da una narrazione interattiva, un racconto poetico che si snoderà lungo il percorso svelandone la storia, le tradizioni e i luoghi. Attori e figuranti animeranno le tappe riportando il pubblico indietro nel tempo, tra eremiti, monaci, cavalli e antichi guerrieri.
Si parte dalla spiaggetta de "Ilicini", piccolo angolo roccioso immerso nel bosco di caratteristici lecci resi nani dall'azione della salsedine (Illicini appunto). Nel mare circostante, sono state ritrovate centinaia di ancore di navi romane, prova del suo antico impiego portuale.
Inerpicandosi lungo la strada della Marinella, si giunge alla Grotta di "Zù Iancu" (Zio Bianco), dimora di eremiti, dove si possono ammirare tracce di affreschi e incisioni. Si proseguirà per il sentiero sterrato della Madonna della Pietà toccando tappe di incredibile bellezza. L’Eremo dedicato appunto alla vergine, anch'esso rifugio per monaci itineranti e la Laura di San Paolo, antichissima cappella, risalente all’avventura Paolina͟. Al margine del Centro Storico - punto in cui gli antichi abitanti di Maratea accoglieranno le reliquie unendosi al gruppo - si incrocia la Chiesa di San Vito e ancora un po’ più su si raggiungerà la Grotta dell'Angelo, che custodisce affreschi bizantini del X secolo.
Il viaggio si concluderà attraversando il Castello, le rovine dell'antica Maratea, fino a raggiungere la Basilica di San Biagio.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Artistica
- Santità e vissuto religioso
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale Una Luce dal Mare, inserito nel Calendario degli Eventi dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 del MIBACT, dona forma e sostanza ad un racconto millenario, che si tramanda di generazione in generazione, che parla di un evento che cambiò per sempre la storia della comunità, legando il suo nome a quello del martire armeno, San Biagio. Lo sbarco e la traslazione delle reliquie toccano i luoghi del passato, approdi, sentieri, eremi che, nel loro insieme hanno carattere unico.
Secondo la tradizione, la traslazione dell'Urna contenente le ossa del Santo, avvenne nel 732 d.C., quando, per sfuggire alla persecuzione iconoclasta d'Oriente, la nave che le trasportava dall'Armenia verso Roma, giunta nei pressi della Costa di Maratea, fu sospinta da una tempesta presso l'isolotto di Santo Janni. La leggenda narra che una forte luce si sia sprigionata dall'Urna ad indicare che l'approdo in quel luogo non era casuale, ma emblematico della volontà del Santo stesso.
Contesto L'arrivo delle reliquie di San Biagio si colloca in un contesto storico caratterizzato dal cosiddetto fenomeno del monachesimo orientale che ha contribuito a modificare, culturalmente e fisicamente, il territorio di Maratea.
L'evento di cui il racconto tramandato è testimonianza, rappresenta l'inizio di un legame inscindibile che ha attraversato i secoli fino ai giorni nostri
Descrizione modalita' di gestione Negli anni numerosi scrittori hanno interpretato il racconto. Alcune associazioni locali hanno organizzato delle rievocazioni, ripercorrendo il vecchio sentiero.
Caratteristiche significative Una Luce dal Mare è la messa in scena, in abito, dello sbarco e della traslazione delle reliquie del martire armeno, lungo il probabile tracciato storico che parte dalla zona di costa de “Ilicini” e si inerpica sulla cima del monte San Biagio, fino alla Basilica, percorrendo sentieri che offrono panorami di rara bellezza, in una sintesi perfetta tra natura, paesaggio, arte e fede. Il Percorso segue quello già esplorato dal Trekking rievocativo della traslazione a cura dell’associazione PLEIADES, in collaborazione con la sezione trekking dell’associazione Fly Maratea, ma lo arricchisce e lo esalta rendendolo una esperienza unica. Non più solo un trekking, ma un vero e proprio cammino evocativo pieno di suggestioni emozionanti.
La rievocazione in abito è infatti accompagnata da una narrazione interattiva, un racconto poetico che si snoderà lungo il percorso svelandone la storia, le tradizioni e i luoghi. Attori e figuranti animeranno le tappe riportando il pubblico indietro nel tempo, tra eremiti, monaci, cavalli e antichi guerrieri.
Si parte dalla spiaggetta de "Ilicini", piccolo angolo roccioso immerso nel bosco di caratteristici lecci resi nani dall'azione della salsedine (Illicini appunto). Nel mare circostante, sono state ritrovate centinaia di ancore di navi romane, prova del suo antico impiego portuale.
Inerpicandosi lungo la strada della Marinella, si giunge alla Grotta di "Zù Iancu" (Zio Bianco), dimora di eremiti, dove si possono ammirare tracce di affreschi e incisioni. Si proseguirà per il sentiero sterrato della Madonna della Pietà toccando tappe di incredibile bellezza. L’Eremo dedicato appunto alla vergine, anch'esso rifugio per monaci itineranti e la Laura di San Paolo, antichissima cappella, risalente all’avventura Paolina͟. Al margine del Centro Storico - punto in cui gli antichi abitanti di Maratea accoglieranno le reliquie unendosi al gruppo - si incrocia la Chiesa di San Vito e ancora un po’ più su si raggiungerà la Grotta dell'Angelo, che custodisce affreschi bizantini del X secolo.
Il viaggio si concluderà attraversando il Castello, le rovine dell'antica Maratea, fino a raggiungere la Basilica di San Biagio.
Bibliografia http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?otype=1012&id=3042032&value=regione

http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/eventi/luce-dal-mare/

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/04/27/news/potenza_a_maratea_rievocazione_storica_della_traslazione_delle_reliquie_di_san_biagio-194942355/

http://www.ecodibasilicata.it/2018/una-luce-dal-mare-maratea-valorizza-la-sua-storia-e-coinvolge-centinaia-di-camminatori/

http://www.ecodibasilicata.it/2018/a-maratea-conferenza-stampa-di-una-luce-dal-mare/

http://www.ecodibasilicata.it/2018/una-luce-dal-mare-presentazione-della-rievocazione-della-traslazione-delle-reliquie-di-san-biagio-fede-arte-natura-e-sport-nella-splendida-cornice-di-maratea/



Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive L'ente comunale finanzia alcune attività utili ad incrementare la buonuscita della manifestazione con circa 3.000,00/ 4.000,00 euro.
Attivita' proposte La rievocazione in abito è infatti accompagnata da una narrazione interattiva, un racconto poetico che si snoderà lungo il percorso svelandone la storia, le tradizioni e i luoghi. Attori e figuranti animeranno le tappe riportando il pubblico indietro nel tempo, tra eremiti, monaci, cavalli e antichi guerrieri.
Si parte dalla spiaggetta de "Ilicini", piccolo angolo roccioso immerso nel bosco di caratteristici lecci resi nani dall'azione della salsedine (Illicini appunto). Nel mare circostante, sono state ritrovate centinaia di ancore di navi romane, prova del suo antico impiego portuale.
Inerpicandosi lungo la strada della Marinella, si giunge alla Grotta di "Zù Iancu" (Zio Bianco), dimora di eremiti, dove si possono ammirare tracce di affreschi e incisioni. Si proseguirà per il sentiero sterrato della Madonna della Pietà toccando tappe di incredibile bellezza. L’Eremo dedicato appunto alla vergine, anch'esso rifugio per monaci itineranti e la Laura di San Paolo, antichissima cappella, risalente all’avventura Paolina͟. Al margine del Centro Storico - punto in cui gli antichi abitanti di Maratea accoglieranno le reliquie unendosi al gruppo - si incrocia la Chiesa di San Vito e ancora un po’ più su si raggiungerà la Grotta dell'Angelo, che custodisce affreschi bizantini del X secolo.
Il viaggio si concluderà attraversando il Castello, le rovine dell'antica Maratea, fino a raggiungere la Basilica di San Biagio.
sbarco presso punta della Matrella, località Ilicini, e partenza alla volta del sentiero con soste alla grotta di Zu Ianco, all’Eremo della Madonna della Pietà e alla Laura di San Paolo

Arrivo al centro Storico di Maratea presso il borgo Capocasale

Arrivo al Borgo Castello, sulla cima del monte San Biagio, conclusione e degustazione enogastronomica.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Far fronte alle caratteristiche tipiche dei servizi; rintracciare e studiare le fonti storiche; preparare
adeguatamente il supporto fisico e ambientale; formare il personale e la comunità; gestire il rapporto con le varie tipologie di 'clienti'; curare l'organizzazione interna; regolare i flussi della domanda; creare reti di 'feedback'; comunicare; coordinare il mix di servizi, ecc.
Calendario attivita' La rievocazione si realizzerà per due volte all'anno, la prima domenica di maggio e la penultima di agosto per 3 anni.
Piano dei costi 20.000,00 euro all'anno per un totale di 60.000,00 euro
Piano dei ricavi Si stima un ricavo annuo, in termini di ricadute sul territorio, di circa 50.000,00 euro e quindi in totale circa 150.000,00 euro.
Partecipazione comunita' Coinvolgimento diretto della popolazione e delle associazione alle attività di progettazione e realizzazione mediante workshop sulle discipline riguardanti il bene: storia, ambiente, teatro
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile