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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI MONTALBANO JONICO
Codice fiscale/Partita IVA P.I.:81001250778
Comune Montalbano Jonico
CAP 75023
PEC comune.montalbano@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante PIERO MARRESE
Responsabile del procedimento
Nominativo VINCENZO PIERRO
Email v.pierro@yahoo.it
Telefono 0835/593846 - 0835593873
Ruolo Responsabile Area Amministrativa e Socio-Culturale
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene La “STRAZZAT” dei nonni tipica di Montalbano Jonico
Localizzazione
Luogo culturale A chi è del luogo è noto che per degustare i sapori tradizionali della “strazzat” dei nonni, tipica di Montalbano Jonico, bisogna sapersela fare in casa e cuocerla nel forno a legna o recarsi in quel determinato forno tradizionale, il forno "D’Accardi & Asprella". In effetti nelle famiglie di tradizione contadina, le massaie sanno ancora come preparare l’impasto ed il passato di pomodoro che lo condisce per ottenere la “strazzat”, pizza tipica montalbanese cotta a terra nel forno a legna. Possiamo senza dubbio affermare che il luogo culturale in cui è detenuto e praticato il ciclo produttivo della “strazzat” è l’intero territorio di Montalbano Jonico, nel suo centro abitato e nella sua parte di valle dell’Agri in cui sono presenti molte aziende agricole.
Localizzazione geografica La “strazzat” tipica di Montalbano Jonico era preparata dalle massaie con oggetti tipo la madia (vasca di legno dove veniva messa la pasta a lievitare), “u tumbagn” cioè il tavoliere (piano di lavoro per la preparazione dell’impasto), prima di essere cotta nei forni a legno in pietra o mattoni presenti in diverse case contadine e di campagna. Oggi è preparata professionalmente e commercializzata nel forno tradizionale "D’Accardi & Asprella". I luoghi in cui nasce il processo di preparazione sono quelli tipici della cultura materiale, cioè le case contadine di paese e di campagna dei nonni e delle generazioni che ci hanno preceduto. Luoghi identitari per la collettività montalbanese come la “Riserva naturale speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico”, oggi oggetto di salvaguardia e recupero, sono attraversati dai sentieri che hanno rappresentato le vie contadine per raggiungere quotidianamente “for”, cioè la campagna, mulattiere che oggi i turisti percorrono nelle escursioni naturalistiche.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Saperi tecnici e artigianali
- Territoriale-ambientale
Valutazione interesse culturale La preparazione della “strazzat” dei nonni di Montalbano Jonico, pizza cotta a terra nel forno a legna, ha un forte radicamento nella storia e nella tradizione culturale contadina della comunità.
Anticamente nella giornata della preparazione del pane era festa in famiglia. Le massaie preparavano prima l’impasto a lenta lievitazione con pasta acida con lievito, poi, per controllare se il forno a legna in pietra aveva raggiunto la temperatura per la cottura, strappavano (“strazzarn”) un pezzo di pasta dall’impasto e lo condivano con olio, sale, origano e, quando c’era la possibilità, vi aggiungevano dell’ottimo lardo o, più avanti nel tempo, del passato di pomodoro. Questi ultimi tutti prodotti genuini che l’agricoltura montalbanese produceva in abbondanza. La “strazzat” era pronta e cominciava la festa, la prova veniva “strappata” e dispensata a tutti in un convivio pieno di sapori.
Da generazioni quindi le massaie sanno come preparare la “strazzat” tipica, custodendone il sapere del processo produttivo. E’ un alimento semplice, genuino e gustoso che costa poco, che da “cibo dei poveri” oggi è diventato cibo per tutti. Cibo per una serata conviviale tra amici in campagna all’insegna di “si fascim na strazzat du furn ca tegn for?” (mangiamo una “strazzat” cotta nel forno a legna nella mia campagna?) o cibo per cenare la sera con pochi euro. Tutti nella collettività la chiamano “strazzat”, segno evidente di affermazione e percezione dell'identità culturale che essa rappresenta per la comunità. La sua sapiente preparazione e la sua cottura è fatta a vista dal maestro fornaio, così tutti possono apprezzare l'eccellenza nell'applicazione dell’abilità tecnica necessaria a produrla. La “strazzat” dei nonni tipica di Montalbano Jonico è un prodotto unico nella tradizione lucana; al momento Nicola D’Accardi è tra i pochi, se non l’unico maestro fornaio che la produce per professione esaltandone il sapore ed il gusto come nella tradizione contadina, quindi, potrebbe essere a rischio di sparizione dalla prossima generazione.
In linea con la risoluzione del 12 marzo 2014 del Parlamento europeo che si è espresso sugli aspetti culturali del patrimonio gastronomico europeo, essa “è strettamente correlata alle pratiche agricole delle diverse regioni europee e ai relativi prodotti locali”, “è importante preservare i riti e le usanze legati anche alla gastronomia locale e regionale e in tal senso si rileva che la “Strazzat” montalbanese, tramandata dalla tradizione contadina, con il suo forte richiamo identitario, con l’eccellenza delle sue pratiche produttive, con i sapori inconfondibili, esprime di per se’ un interesse culturale intrinseco, costituendo un forte elemento di attrazione turistica.
Contesto Nell’attuazione della Riforma Agraria nel Metapontino, ben 12.970 ettari espropriati ricadevano nel territorio di Montalbano Jonico (fonte quaderni della Regione Basilicata). Solo questo dato lascia immaginare quanto è forte e radicata la tradizione culturale contadina in questo territorio e quanto il bene culturale intangibile segnalato vi appartenga. A partire dal decennio 1951-1961, grandi investimenti di bonifica e di realizzazione di reti di irrigazioni hanno fatto del Metapontino “[…] un ambiente nuovo, rigoglioso, l’antitesi dell’antica Basilicata. E’ ora terra degli agrumi, dei vigneti a tendone, dei pescheti, delle colture industriali, della fragole. Ogni altro tipo di coltura qui può trovare piena attuazione. […] In realtà l’esproprio e la colonizzazione sono stati fatti positivi, di rottura e di costruzione di un nuovo assetto (Carena, in Calice, 1977, p. 112)”. “Nel giro di una generazione, i figli degli assegnatari del metapontino, grazie alla capillare diffusione delle scuole e alla possibilità …. di frequentare corsi professionali e di specializzazione in agricoltura” da figli di contadini divennero imprenditori agricoli.
Descrizione modalita' di gestione La trasmissione di generazione in generazione del saper fare la “strazzat” è stata affidata all’oralità ed alla pratica gastronomica in famiglia o nei forni tradizionali. Oggi, ad ogni modo, la “strazzat” è ancora viva, semmai prodotta principalmente ed industrialmente in un panificio con il forno elettrico che riproduce le caratteristiche della cottura di un forno a legna di pietra o di mattoni, ma mantiene il sapore, il gusto ed il valore identitario che ha rappresentato per generazioni e che auspichiamo continui a rappresentare attraverso il piano di salvataggio proposto di seguito.
Caratteristiche significative Sapere tecnico artigianale del maestro fornaio del ciclo produttivo della “Strazzat”.
Bibliografia
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive Eventuale bigliettazione.
Attivita' proposte Attività di degustazione, con percorsi enogastronomici nel territorio montalbanese. La <> di Montalbano Jonico vedrà una passeggiata non competitiva che si snoda lungo pochi chilometri nei luoghi della tradizione e della storia, dal belvedere sulla Riserva Naturale dei Calanchi di Montalbano Jonico alle cinta di mura, in un viaggio ideale nella storia della terra e nella vita della città che parte dalle ere geologiche del pleistocene e giunge alla vita contadina. Seguendo il percorso debitamente segnalato e impreziosito da allestimenti scenografici ed animazioni, il visitatore potrà scoprire e visitare i luoghi di interesse storico, antropologico, artistico, archeologico, archivistico, librario e documentario ed assaporare la “Strazzat” dei nonni e altri prodotti tipici genuini e tradizionali.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? No, da realizzare per la prima volta
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Si prevede di realizzare la rivitalizzazione e la fruibilità del bene immateriale attraverso:
1) La predisposizione di allestimenti scenografici, stand di esposizione/degustazione/laboratori del gusto di prodotti tipici e animazioni lungo il percorso turistico-enogastronomico-culturale nei luoghi della tradizione e della storia;
2) Lo svolgimento di incontri/eventi tematici con opinion leader, tour operator e agenzie turistiche di settore in fase di preparazione e lancio dell’offerta turistica;
3) Attività di comunicazione: creazione dell’immagine coordinata della manifestazione, attività di marketing diretto e relazioni pubbliche nei confronti dei circuiti scolastici, tour operator, agenzie turistiche, stampa di materiali quali la guida del percorso, manifesti ed inviti, realizzazione e diffusione di uno spot, pubblicità a mezzo stampa locale e web.
Calendario attivita' Da realizzare nelle tre annualità, precisamente nel periodo estivo (luglio-settembre di ogni anno).
Piano dei costi Anno 2018 : Euro 30.000,00
Anno 2019 : Euro 35.000,00
Anno 2020 : Euro 40.000,00
Piano dei ricavi L'afflusso di turisti e visitatori influenzerà positivamente il bilancio economico dell'intera comunità, calcolato in termini di ricavi in particolare per le strutture ricettive, le attività commerciali e gli operatori turistici.
Partecipazione comunita' Il percorso turistico-enogastronomico-culturale proposto come evento <> potrà, attraverso un’animazione territoriale partecipata e diffusa far riemergere i valori del “vivere insieme” del vicinato e della giornata di festa della preparazione del pane dei nostri antenati che ha originato la nascita della “strazzat” tipica di Montalbano. I turisti e i ragazzi potranno partecipare attivamente ai laboratori del gusto guidati dalle massaie o dai maestri fornai che conoscono il ciclo produttivo, e trascorrere delle ore liete e conviviali nella passeggiata non competitiva di pochi chilometri lungo i luoghi della tradizione e della storia, degustando la “strazzat” tipica locale ed altri prodotti genuini tradizionali.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile
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