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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Irsina
Codice fiscale/Partita IVA 00117770776
Comune Irsina
CAP 75022
PEC comune.irsina@pec.comune.irsina.mt.it
Legale rappresentante Nicola Massimo Morea
Responsabile del procedimento
Nominativo PORSIA D'ALESSANDRO
Email info@comune.irsina.mt.it
Telefono 0835628727
Ruolo Responsabile Ufficio Servizi Culturali
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene CORTEO STORICO
Localizzazione
Luogo culturale L'iniziativa del Corteo Storico si inserisce nel contesto della valorizzazione di beni culturali della Comunit? irsinese e dei Comuni dell'ambito. Infatti, attraverso detta iniziativa si pongono in risalto le opere d'arte(soprattutto la statua si S. Eufemia del Mantegna) contenute nella Cattedrale di Irsina e la stessa Cattedrale. L'evento, realizzato nel periodo immediatamente prossimo alla Festa Patronale di Sant'Eufemia, intende valorizzare anche aspetti più ampi del contesto culturale, aprendosi anche alle tradizioni enogastronomiche con attivit? di contorno all'evento principale.
Localizzazione geografica Il Corteo Storico riguarda la donazione alla Cattedrale di Montepoloso (ora Irsina) di una serie di opere d'arte e della reliquia del braccio di Sant'Eufemia patrona della Citt?. Le opere d'arte sono la statua di Sant'Eufemia attribuita al Mantegna, una Madonna col Bambino di Nicol? Pizolo, un Fonte Battesimale, un Crocifisso ligneo, tutti provenienti dal Veneto e giunti nell'antica Montepeloso nel 1454. Tutte queste opere sono attualmente custodite nella Cattedrale di Irsina. L'evento, nato per ricordare questa donazione e per diffondere la conoscenza di tali opere, si svolge dal 2008 in prossimit? della Festa Patronale di Sant'Eufemia.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Artistica
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale L'evento ha un forte interesse culturale per la comunit? irsinese, oltre che religioso, poiché affonda le sue radici in un fatto storico realmente accaduto e descritto in un poemetto scritto da sacerdote Pasquale Verrone nel 1592. La comunit? irsinese si identifica nel culto verso la sua Santa Patrona, Sant'Eufemia di Calcedonia, i cui festeggiamenti sono una delle più antiche tradizioni della Comunit? Irsinese. Il Corteo Storico, perci?, rappresenta il momento iniziale di tale identit? culturale ed essendo ispirato ad un fatto storico, rappresenta un "unicum" per la comunit?, che attraverso tale rappresentazione, riscopre le proprie origini e le origini del culto verso la Santa. Nel corso degli anni si sono affinate anche le tecniche nella realizzazione dell'evento, avendo sempre maggior cura nella ricerca degli abiti d'epoca, nell'allestimento degli ambienti rinascimentali e nella narrazione del fatto storico rappresentato. L'evento richiede un notevole impegno di risorse umane ed economiche, per cui l'assenza o carenza di tali risorse, soprattutto quelle economiche, potrebbe determinarne la sparizione.
Contesto Il contesto storico in cui il bene intangibile segnalato si inserisce è quello rinascimentale.
La donazione De Mabilia è arrivata nel piccolo centro lucano nel 1454 (come attestato dagli studiosi e da una, incisione su una colonnina, anch'essa facente parte della Donazione e custodita nella Cattedrale di Irsina), quando, dopo secoli di tenebre, la citt? riassumeva la dignit? arcivescovile, condivisa con la più importante citt? di Andria (Bari), inserendosi in un fenomeno più vasto: l'arrivo in Puglia, che all'epoca comprendeva anche il versante orientale della Basilicata, di opere d'arte veneta.
Descrizione modalita' di gestione L'evento della Donazione di opere d'arte veneta alla Cattedrale di Montepeloso viene attualmente salvaguardato e conservato attraverso la rappresentazione del Corteo Storico, in abiti d'epoca, con il coinvolgimento dell'intera comunit? irsinese, che partecipa alla realizzazione dello stesso (la maggior parte dei figuranti, oltre 150, sono tutti irsinesi, bambini, giovani adulti ed anziani). Essendo legato alla devozione alla Santa Patrona, esso è stato tramandato oralmente, nei racconti degli anziani ai propri figli e nipoti nel corso dei secoli e documentato, come gi? detto, in un poemetto scritto da un sacerdote nel 1592 rinvenuto dal sacerdote irsinese don Nicola Di Pasquale nell'Archivio Segreto Vaticano e dallo stesso pubblicato nel 1986. Nel testo dal titolo 'Vita di Sant'Eufemia', è inserito un poema in versi, datato 31 luglio 1592, composto dall'arcidiacono Pasquale Verrone di Irsina, in quel tempo conosciuta come Montepeloso. Nella premessa al componimento del Verrone, apprendiamo dell'esistenza di un documento redatto in duplice copia, una delle quali depositata in Vaticano, l'altra portata a Montepeloso da un ecclesiastico: Roberto de Amabilibus che port? ad Irsina la statua del Mantegna con le altre opere venete, nonché la reliquia del Braccio di Sant'Eufemia. Questa tradizione viene portata avanti oggi dal Comitato che organizza la Festa Patronale il 16 settembre a cui il Comune di Irsina ha delegato la realizzazione dell'evento.
Caratteristiche significative L'evento, come gi? detto, riguarda l'arrivo nella citt? di Montepeloso (antico nome di Irsina) del Sacerdote Roberto de Amabilibus con la donazione alla Cattedrale di Montepeloso.
La vicenda della donazione è narrata in un poemetto del 1592 dell'arcidiacono della Cattedrale di Montepeloso, Pasquale Verrone, dal titolo Vita Divae Euphemiae Virginis et Martyris. In esso si racconta che Roberto De Mabilia, giovane irsinese di facoltosa famiglia, trasferitosi a Padova per motivi di studio e divenuto notaio ecclesiastico e rettore della locale chiesa di San Daniele, decise di donare alla sua amata citt? natale la preziosa reliquia del braccio di Sant'Eufemia e una serie di opere d'arte, trasportando lui stesso da Padova a Montepeloso queste opere: la reliquia della martire; due dipinti, uno raffigurante Sant'Eufemia, chiuso da due sportelli andati perduti e attualmente conservato nella Galleria Nazionale di Capodimonte a Napoli, l'altro raffigurante la morte della Vergine andato perduto; un grande Crocifisso ligneo; due statue lapidee raffiguranti rispettivamente la martire calcedonese e la Madonna col Bambino; un grande fonte battesimale e tre codici miniati.
Il sacerdote irsinese Roberto De Mabilia, rettore della chiesa di San Daniele a Padova, intrecci? intorno al 1453 rapporti con il giovane Mantegna, che in quel periodo lavorava per la chiesa di Santa Giustina a Mantova. Cos?, lo stesso De Mabilia commission? all'artista la tela raffigurante Sant'Eufemia e la scultura dello stesso soggetto, da donare alla sua citt? natale, riassurta dal 1452 a sede arcivescovile.
La cospicua donazione, che comprendeva anche altre opere, arriv? ad Irsina intorno al 1454, dopo un lungo viaggio per mare dai lidi veneti sino a Bari.
Infatti, si narra nel poemetto del Verroche che Roberto De Mabilia organizz? un viaggio per mare per portare a Montepeloso la sua donazione e la reliquia della Santa. Il lungo viaggio, iniziato dai lidi veneti, fu funestato da una terribile tempesta, che mise in pericolo la vita dell'intero equipaggio. La tempesta si plac? solo quando il sacerdote prese la reliquia di Sant'Eufemia e benedisse le acque che, miracolosamente, si calmarono. Dopo l'arrivo a Bari, il viaggio continu? via terra fino a Montepeloso (oggi Irsina), dove si diffuse subito la notizia del miracolo e dove Sant'Eufemia fu acclamata protettrice della citt?, invocata per tenere lontane le tempeste e le calamit? naturali.
Bibliografia d. Nicola Di Pasquale, "Vita di Sant'Eufemia". ed. Liantonio (Matera), 1986.

Clara Gelao, "Andrea Mantegna e La Donazione De Mabilia alla Cattedrale di Montepeloso", ed. La Bautta (Matera), 2003.

Clara Gelao, "Andrea Mantegna Scultore e la Sant'Eufemia di Montepeloso", ed. Marsilio 2013 (Venezia).

Sito internet Comune di Irsina: www.comune.irsina.mt.it
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive L'evento viene sostenuto con finanziamenti pubblici ai quali si aggiungono le sponsorizzazioni di aziende locali irsinesi e non, per una spesa complessiva di circa € 30.000,00.
Attivita' proposte Per stabilizzare l'evento e renderlo più vitale e vivibile dagli spettatori/visitatori vi è la necessit? di dotare l'organizzazione di abiti d'epoca propri (attualmente vengono presi in affitto con maggiori costi), nonché di oggettistica rinascimentale per realizzare l'ambientazione dell'epoca (mercati - botteghe artigiane - giochi ecc...).
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 4 a 7 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare Realizzazione e/o acquisto di vestiti d'epoca rinascimentale.
Calendario attivita' 2018: realizzazione degli abiti d'epoca nobiliari;
2019anno: realizzazione degli abiti d'epoca della borghesia e del popolo;
2020 anno: realizzazione delle botteghe artigianali, del mercato, dei giochi ambientati nell'epoca rinascimentale.
Piano dei costi 1? anno: € 15.000,00
2? anno: € 15.000,00
3? anno: € 15.000,00
Piano dei ricavi 1? anno: € 5.000,00 da sponsor locali + € 10.000,00 da fondi pubblici;
2? anno: € 5.000,00 da sponsor locali + € 10.000,00 da fondi pubblici;
3? anno: € 5.000,00 da sponsor locali + € 10.000,00 da fondi pubblici.
Partecipazione comunita' Il corteo Storico evoca l'arrivo nell'antica Montepeloso di tale straordinario evento ed è composto da circa 150 personaggi tra i quali il Sacerdote Roberto De Mabilia con altri sacerdoti al seguito, il Vescovo di Montepeloso con altri sacerdoti al seguito, diverse coppie di nobili dell'epoca, soldati di scorta, cavalieri, gente del popolo (adulti, giovani e bambini), un carro trainato da buoi sul quale sono trasportati i beni della donazione (copie riprodotte). Il corteo è preceduto da gruppi di sbandieratori, musici rinascimentali e altre attrazioni della stessa epoca (giocolieri ecc..). La Comunit? irsinese partecipa attivamente nell'allestimento del corteo. Infatti i figuranti sono nella maggior parte persone di Irsina (bambini, giovani adulti ed anziani), le quali si attivano anche nel portare antichi oggetti del mondo contadino, antichi attrezzi da lavoro, animali da cortile e quanto occorra per ricreare il più possibile l'ambiente rinascimentale.
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile