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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione SAN MARTINO D'AGRI
Codice fiscale/Partita IVA 00953810769
Comune San Martino d'Agri
CAP 85030
PEC comune.sanmartinodagri@cert.ruparbasilicat.it
Legale rappresentante amedeo ranucci
Responsabile del procedimento
Nominativo AMEDEO RANUCCI
Email sindaco.sanmartinodagri@gmail.com
Telefono 0973834110
Ruolo SINDACO PRO TEMPORE
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene NATURA E CULTURA ALLE PORTE DEL PARCO: DAI BASILIANI AI BRIGANTI: SENTIERI ED ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
Localizzazione
Localita' San Martino d'Agri
Indirizzo Giardino Torrente Trigella
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune San Martino d'Agri
Foglio 29
Particella/e 752
Descrizione del bene
Natura prevalente Spazio urbano
Complesso strutturale Percorso naturalistico, storico-religioso, Archeologia Industriale
Periodo di realizzazione Anno XIX SECOLO
Valutazione espressa dal MiBACT Nessuna
Contesto Il Borgo medievale di San Martino d'Agri, con la Sua storia millenaria offre notevoli attrattive storico-naturalistiche, sia nel cuore del Centro storico che nei territori limitrofi. Nel cuore del borgo, laddove sorgeva la Chiesa di San Lorenzo, distrutta dal sisma del 1857, sorge l'antico Campanile della Chiesa, oggi Torre dell'orologio, luogo più alto e panoramico del paese, ideale punto di partenza o arrivo di un'escursione, ma anche luogo di osservazione da cui godere dello splendido panorama circostante.
Il percorso, costituito da sentieri, mulattiere e tratturi pavimentati con selciato, si snoda nel territorio comunale attraversando aree dalla natura selvaggia ed incontaminata. Esso fa parte di un'area di particolare rilevanza, ad elevato impatto storico e antropologico.
Questi sentieri erano, fino agli anni 50 del XX secolo, le principali vie di comunicazione con il borgo, ma anche via percorsa ogni giorno da uomini ed animali per recarsi ai giardini ed agli orti posti sotto le Murge di Sant'Oronzo, che la leggenda vuole covo di briganti (tra i quali D'Aquaro detto Mastarazio). Lungo il percorso, nel tratto che fiancheggia il torrente Trigella si trovano i resti di 3 mulini ad acqua a ruota orizzontale, c.d. "a torretta", ancora in buono stato di conservazione. Risalendo il torrente Trigella si raggiunge, attraverso un percorso impervio e suggestivo, la millenaria Abbazia di Sant'Angelo al Raparo, da poco restaurata, fondata da Monaci Basiliani. Nei pressi dell'Abbazia si trova anche un'antica fonte, luogo di abbeveramento per pastori e le loro greggi. Da qui si riparte per raggiungere la vetta del Monte Raparello, lungo un percorso da notevole interesse naturalistico e paesaggistico, sulla quale la piet? popolare ha eretto un santuario alla locale Madonna della Rupe, che ogni anno viene condotta ad esso in pellegrinaggio. Dunque, storia, cultura, religione, vita quotidiana, memorie di una civilt? contadina percorrono questi sentieri.
Sintesi morfologica e tipologica Il percorso, che da valle conduce verso l'abitato di San Martino D'Agri, denominato "piett u sciardin", si articola su due diversi tragitti. I sentieri si dividono in corrispondenza del torrente Trigella e della moderna SP 7 che collega la SS598 con il capoluogo. Il ramo principale sale diretto verso il paese ed è in gran parte pavimentato con grosse pietre di fiume, che vanno a costituire lunghi e scoscesi gradoni che aiutavano a vincere la forte pendenza, che in alcuni tratti caratterizza il percorso. Lungo questo sentiero si ammirano uliveti e giardini ancora coltivati, ma anche boschi di querce e altri alberi ad alto fusto, oltre naturalmente al panorama circostante caratterizzato dalla natura selvaggia e rigogliosa con le sue centinaia di specie di orchidee. Il secondo ramo invece, fiancheggia nel suo tratto iniziale il torrente Trigella e permette di raggiungere tre mulini ad acqua del tipo c.d. "a Torretta". Di essi si possono ammirare, ancora in buono stato di conservazione, le torrette con i canali di afflusso dell'acqua, che, per caduta, azionava la ruota lignea orizzontale; si conserva in due di essi ancora intatta la grande pietra, la "macina fissa". Dopo il secondo mulino il sentiero si inerpica su un percorso più irregolare e privo di pavimentazione rispetto al primo, verso il paese. A pochi metri dall'abitato il sentiero si ricongiunge con il primo permettendo l accesso al centro storico nella parte meridionale del paese. In prossimit? dell accesso al Borgo si trova, ancora intatta, una grande croce lignea, segno di devozione della locale comunit? contadina ed indicazione della fine dell'abitato.
Da qui la passeggiata prosegue lungo le decine di stradine, scale e slarghi che caratterizzano il Centro storico, per salire verso la parte più alta, che ospita la Torre dell'Orologio, ideale luogo di osservazione del panorama circostante.
La Torre, di cui solo di recente è stato ripristinato il funzionamento, ha origini antiche ed era fino al 1857 la torre campanaria della Chiesa di San Lorenzo, posta su di un terrazzamento, il più alto del Centro Storico. Degli originali 4 livelli ne rimangono solo 2 e sul più alto sono posti una campana ed una sirena, che ancora oggi scandiscono i momenti più importanti della giornata: inizio, pausa pranzo e fine della giornata lavorativa.
Dal Borgo il percorso continua la sua salita per dirigersi verso l'Abbazia di Sant'Angelo, fondata da Monaci Basiliani. Qui si trovano anche un'antica grotta, primo rifugio utilizzato dai monaci arrivati nell'area, e una sorgente. Da qui l'antropizzazione lascia il posto alla natura selvaggia. Macchia mediterranea e boschi accompagnano il percorso di ascesa al Monte Raparello, mt 1288 slm, dove si trova la Cappella della Madonna della Rupe e da cui si pu? godere di una splendida vista su tutta la Valle dell'Agri e non solo. Nelle mattine più limpide, infine, si pu? godere di una spettacolare alba sul Mar Ionio.

Storia L'esatta data di realizzazione della strada non è nota, ma è possibile ipotizzare che abbia origini molto antiche, probabilmente non lontana dal periodo di fondazione del Centro di San Martino d Agri (IX-X secolo d.C.), se non addirittura da ricondurre alla vicina Abbazia di Sant'Angelo (X secolo d.C.). L'aspetto odierno è frutto di rifacimenti e ampliamenti risalenti soprattutto al XIX e XX secolo. Di sicura datazione alla seconda met? del 1900 è una passerella sulla Trigella, costruita su espressa richiesta della comunit? locale per porre fine ai continui annegamenti avvenuti a causa delle piene del torrente. Lungo il percorso, tra gli altri, troviamo la gi? citata Torre dell'Orologio, probabilmente eretta tra i secoli XVI e XVII. Della chiesa resta solo il Campanile, mentre al posto della struttura religiosa è stata realizzata una piazza terrazzata.
Di più difficile datazione è il percorso che conduce al Monte Raparello. Il tratto che va verso l'Abbazia è da ritenersi risalente alla fondazione dell'Abbazia stessa. Di più difficile datazione, è invece l'ultimo tratto, quello che dall'Abbazia conduce al Monte Raparello. Percorso naturalistico, quest'ultimo, con una quasi totale assenza di segni di antropizzazione, fatta eccezione per l'ultimo tratto, quello che dalla c.d. "piana" conduce alla cima del Monte. Quest'ultimo tratto deve essere ricondotto sicuramente al periodo di costruzione della Cappella, inizi XX secolo, e al culto della Madonna della Rupe ad e
Destinazione d'uso Culturale
Periodo di fruizione Percorso utilizzabile tutto l'anno
Modalita' di gestione Indiretta
Servizi attivi - Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Pulizia
Servizi attivabili - Sussidi e materiale informativo
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' Il bene è costituito da una serie di sentieri e tratturi pavimentati con selciato che collegano le varie localit? del territorio. Il percorso è lineare, impervio in alcuni punti, senza soluzione di continuit? e permette di attraversare l'intero territorio e far godere delle sue bellezze (vie d'acqua con mulini, boschi selvaggi, borgo antico, ecc). Ad oggi non tutto il percorso è praticabile in quanto invaso dalla vegetazione. Sono stati attuati nel luglio 2016 interventi di pulizia grossolani in modo da liberare i percorsi e permettere la fruizione turistica del territorio. Diverse passeggiate sono state organizzate con una buona affluenza di pubblico, segno che esiste la volont? di reimmersione nella natura selvaggia, nella storia, in un viaggio alla ricerca delle origini.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione Nel luglio 2016 si è proceduto ad una prima pulizia di una parte dei sentieri e dei tratturi ormai invasi dalla vegetazione in quanto non utilizzati da decenni. Occorre, per?, effettuare interventi più mirati ed incisivi per riaprire altri tratti impraticabili, ripulire il selciato dai depositi sedimentati nel tempo, raccogliere i rifiuti di ogni genere presenti, ripristinare il selciato divelto ed integrare i pezzi mancanti, recuperare gli antichi mulini ad acqua presenti lungo il percorso, realizzare segnaletica e cartelli indicativi, mettere in rete l'iniziativa creando anche app a supporto delle attivit? da realizzare lungo i percorsi. Si rendono necessari anche lavori di messa in sicurezza del percorso, con opere di ingegneria naturalistica rispettosi del contesto, soprattutto in corrispondenza del Torrente Trigella e dei tratti più scoscesi.
Risorse necessarie per opere murarie 300000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 50000
Risorse necessarie per altro 30000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Realizzazione di app e sistemi informatici(siti web, applicazioni varie, ecc) per rendere conosciuto il bene e valorizzare il territorio selvaggio attraversato dai sentieri.
Realizzazione di servizi in favore dei visitatori - Realizzazione di un'arena di sosta.
Creazione di quanto necessario per l'utilizzo integrato e vario:
- bike sharing
- Ippovia
- Nordic walking e trekking
- Capanni per bird watching
- Organizzazione escursioni e manifestazioni culturali
- App informativa per il percorso e per le attrattive che si incontrano (storia, mulini, aria, torrente, fauna e flora)
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta L'Amministrazione non è in grado di assicurare da sola tutta la gestione del bene utilizzando le risorse umane a disposizione.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta L'Amministrazione non è in grado di assicurare da sola tutta la gestione del bene. Si pensa ad una gestione indiretta affidando alle associazioni culturali qualificate la gestione dei sentieri, della manutenzione ordinaria, le iniziative turistiche da intraprendere.
Risorse aggiuntive Saranno realizzate iniziative di fundraising per organizzare manifestazioni culturali e viste a tema (botanica, culturale, le vie dell'acqua, ecc)
Importo risorse aggiuntive 3000
Sostenibilita' gestionale Non esiste un piano finanziario. Il gestore sar? scelto secondo le modalit? di norma.
Sostenibilita' finanziaria L' evento avrebbe una ricaduta sulla comunit? annualmente ad oggi non quantizzabile ma tradotto in pernottamenti nelle residenze , visite ai musei, acquisti, pranzi e cene nei ristoranti.
Vincoli su territorio SIC, ZPS, Parco Appennino Lucano Val D'Agri-Lagonegrese, Autorit? di Bacino
Conformita' urbanistica Gli interventi da ipotizzare sono conformi alle prescrizioni del Piano di Fabbricazione per le aree interessate
Conformita' ambientale Gli interventi potrebbero essere sottoposti al parere dell'Autorit? di Bacino ed ai Beni Ambientali della regione in alcune zone.
Eventuali risorse aggiuntive Saranno realizzate iniziative di fundraising per organizzare manifestazioni culturali e viste a tema (botanica, culturale, le vie dell'acqua, ecc)
Stato della progettazione Nessuna