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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI CANCELLARA
Codice fiscale/Partita IVA 80004880763
Comune Cancellara
CAP 85010
PEC comune.cancellara@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante FRANCESCO GENZANO
Responsabile del procedimento
Nominativo FRANCESCO GENZANO
Email genzanofrenk@libero.it
Telefono 0971942014
Ruolo SINDACO
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene CASTELLO MEDIOEVALE
Localizzazione
Localita' Cancellara
Indirizzo Largo Don Giuseppe LIBUTTI Centro Storico 1 - Km 1
Coordinate geografiche N: 40?43'55
Riferimenti catastali
Comune Cancellara
Foglio 15
Particella/e 220
Subalterno 1,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Periodo di realizzazione Inizio secolo 1300
Valutazione espressa dal MiBACT Il ministero riconoscendo il valore storico-artistico e ambientale del Castello ha apposto sull'immobile il vincolo ai sensi della legge 1089 del 01.06.1939 con decreto ministeriale del 17.01.1983
Contesto Cancellara è un comune della Basilicata situato a nord-est del capoluogo di provincia Potenza, la cui fondazione risale al III A.C. per mano di Pietro Cancellario. Sorge sulle sommit? di una collina sulle cui pendici sono arroccati gli edifici ed è dominata dal Castello, oggetto della presente proposta progettuale. E' proprio dal castello che è partito il primo insediamento,detto Lammardo, che presenta il tipico impianto longobardo. Principale direttrice morfologica di Cancellara è Via Vittorio Emanuele III che, oltre a essere l'unica via carrabie a consentire l'accesso all'antico borgo, si configura come principale direttrice morfologica lungo la quale sono sorte le principali unit? architettoniche del paese. La volont? di questa Amministrazione Comunale è quella di riqualificazione di questo patrimonio all'interno di una Pianificazione complessiva che va oltre gli aspetti architettonici, e che vede il Castello come parte di un tutto il cui "valore riconosciuto" risiede nell'identit? e nel ruolo che si riconosce a tutte le sue parti e alle loro reciproche relazioni e interdipendenze, includendo in questo orizzonte di senso e di azione il costruito e il territorio.
Aumentare la capacit? attrattiva del Borgo Storico, come luogo del vivere dell'abitare spazi dove la bellezza è sedimentazione storica di secoli, che possono essere riportati alla vista e alla coscienza di tutti se ritornano ad essere spazi di relazione e di socialit?, esaltandone la funzione culturale, storico-artistica e commerciale, rilanciando le risorse meno sfruttate e salvaguardando al contempo i valori e le eccellenze locali.
Completamento del restauro del Castello e sua riqualificazione funzionale All'interno del quadro strategico sopradescritto, resistuendogli cos? il suo ruolo storico e di riferimento visivo principale all'interno della morfologia urbana dell'insediamento.


Sintesi morfologica e tipologica Il castello sorge nel cuore del nucleo antico, sul colle prospiciente localit? Serra del Carpine, in posizione strategica rispetto al borgo. E' raggiungibile attraverso una stretta e ripida salita dal versante orientale e attraverso una gradinata da nord e da ovest. Il castello evolutosi in rapporto alle esigenze e ai mutamenti sociali, si presenta attualmente con la struttura di palazzo nobiliare: un unico blocco su tre livelli compopsto da più palazzi di fabbrica intorno a due cortili interni.In esso si ritrovano gli elementi tipici dell'architettura castellana: il mastio, la torre, le mura, il camminamento di ronda, le feritoie, la corte, le residenze, la cappella, gli ambienti perle scuderie e le stalle.
L'impianto planimetrico è fortemente caratterizzato dal mastio a pianta quadrata ad est, dalla torre semicircolare a nord e dal blocco del palazzo baronale a sud.
Si accede attraverso un ambiente voltato a crociera di collegamento tra il cortile esterno e l'androne principale. Al piano terra si ritrovano tre grandi ambienti voltati a botte nei quali erano ubicati le stalle,le scuderie, le carceri e la cappella a pianta quadrata.
La corte interna è a pianta trapezoidale. Di particolare interesse è il vano rettangolare situato nell'angolo a Nord-Ovest, al cui interno è presente la bocca di un camino a testimonianza delle antiche cucine. Il blocco a sud del complesso ospita l'antico palazzo baronale al quale si accede mediante un piccolo ballatoio, da cui si diramano due scale speculari che conducono ai livelli superiori. I locali del palazzo signorile si presentano diversi l'uno dall'altro: si alternano anche qui solai in legno a solai in ferro.
I vani ubicati in questa parte del complesso presentano una distribuzione caotica in seguito alla parcellizzazione proprietaria risalente ai primi anni del 1900.
Di particolare interresse architettonico e strutturale è la scala in pietra realizzata nell'intercapedine dell'originario muro difensivo, che permette il collegamento col secondo livello. Questo secondo livello è stato gravemente danneggiato dal sisma del 1980 e si conservala sola ala orientale, che presenta le stesse caratteristiche dei livelli inferiori; nel vano adiacente la torre semicircolare vi sono un imponente camino in pietra ed un piccolo forno in muratura. L'ala occidentale è stata parzialmente ricostruita in laterizi non intonacati.
La torre a pianta quadrata, presenta sul lato orientale un'angusta scala elicoidale in pietra; interessante è la presenza di una cucina risalente agli inizi del Novecento. La tipologia delle coperture è a falde inclinate, l'originaria struttura del tetto si conserva, dunque, solo per la parte orientale del castello, ad eccezione della torre quadrata, la cui copertura a padiglione è stata sostituita da un'unica falda. Gli ambienti crollati nel 1980, invece, sono protetti con delle lastre metalliche.
Storia Il castello è costruito intorno al 1300 A.C. ad opera della famiglia Acquaviva di Aragona, tuttavia la prima prova certa di un castello fortificato è datata 1490, quando tra i beni baronali si è citato un "castrum seu fortilum".
L'avvicendarsi di diversi proprietari nel corso del secolo (Carafa, Caracciolo, Pappacoda) e il rovinoso terremoto del 1964 ne hanno modificato l'originario impianto donandogli l'aspetto che veiamo oggi. Un prezioso documento risalente al 1820 è testimoninza dell sua ricotruzione.La storia recente del Castello è segnata dal grave sisma che colp? la Basilicata e l'Irpinia il 23 Novembre 1980 causando il crollo di gran parte del terzo livello. Nel 1983 il Castello sar? inserito nell'elenco dei beni di interesse artistico, storico, archeologico o etnografico vincolati ai sensi della Legge 1089 del 1 Giugno 1939.
Destinazione d'uso Non utilizzato Oggi il Castello di Cancellara è chiuso al pubblico in quanto necessita di interventi di ristrutturazione.
Periodo di fruizione Non fruibile.
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Informazione
Servizi attivabili - Editoria e vendita di cataloghi
- Sussidi e materiale informativo
- Riproduzioni
- Recapito del prestito bibliotecario
- Gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali
- Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Caffetteria
- Ristorazione
- Guardaroba
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' La struttura necessita di ulteriori interventi strutturali atti a rendere il bene fruibile dalla popolazione e dai visitatori. L'immobile nella parte relativa al primo livello è stato oggetto di una recente ristrutturazione strutturale a cui non è seguito alcun intervento per renderlo agibile.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione Il complesso architettonico è stato interessato dagli eventi sismici del 1980 che ne hanno compromesso la stabilit?. Dal 2006 ad oggi sono stati effettuati lavori per la messa in sicurezza dell'immobile e avviati i lavori di consolidamento delle strutture con impiego di fondi del MEF, fondi della Regione e fondi Europei che hanno consentito di consolidare parzialmente le strutture senza peraltro renderlo fruibile. Per questo sono stati previsti degli interventi suddivisi in "lotti funzionali", il primo lotto per quanto riguarda 1? e 2? livello, attraverso lavori di consolidamento statico e ristrutturazione che ultimati permetterebbero comunque la fruibilit? del bene.
L'ultimo lotto funzionale è previsto per il 3? livello che è quasi interamente da consolidare e ripristinare.
Risorse necessarie per opere murarie 2259502
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 736882
Risorse necessarie per altro 2995800
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro L'ammontare delle risorse necessarie per rendere il bene fruibile è di Euro 2.259.502,00 per opere murarie ed Euro 736.882,00 di attrezzature e allestimenti (primo e secondo livello - primo stralcio).
Per il completamento del complesso architettonico è previsto l'ulteriore impiego di Euro 2.732.682 per opere murarie ed Euro 263.118,00 di attrezzature e allestimenti (terzo livello - secondo stralcio).
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Questo Ente intende attivare una forma di gestione diretta del bene, tramite l'affidamento ad una fondazione di comunit?/associazione culturale nonché universit?/istituto di ricerca qualificato.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Questo Ente è disponibile ad attuare una forma di gestione indiretta qualora la Regione predisponesse un piano di finanziamento di imprese qualificate di gestione di beni culturali.
Risorse aggiuntive 0
Sostenibilita' gestionale Attualmente non sussiste un piano di gestione finanziaria in quanto il complesso architettonico non è fruibile a terzi.
Sostenibilita' finanziaria Attualmente non è possibile sviluppare una proiezione della gestione finanziaria del servizio in quanto il complesso architettonico non è fruibile a terzi. Con la realizzazione dei servizi futuri si sono tenute in considerazione ricavi e fonti di finanziamento per sopperire ai costi di esercizio del bene.
Vincoli su territorio vincolo archeologico in area Serra del Carpine.
altre zone boschive esterne al centro abitato risultano essere incolate ai sensi del D.lgs 490/99.
Conformita' urbanistica conforme
Conformita' ambientale conforme
Eventuali risorse aggiuntive 0
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile