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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Pisticci
Codice fiscale/Partita IVA 00116240771
Comune Pisticci
CAP 75015
PEC comune.pisticci@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Viviana Verri
Responsabile del procedimento
Nominativo ADELE ESPOSITO
Email biblotecapisticci@hotmail.it
Telefono 0835583424
Ruolo RESPONSABILE DEI SERVIZI CULTURALI
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Le lammie di Pisticci
Localizzazione
Localita' Pisticci
Indirizzo Via Ricciotti Rione Dirupo 3-4-5-7-9-10 PT-1
Coordinate geografiche 40.390266,16.551083
Riferimenti catastali
Comune Pisticci
Foglio 134
Particella/e 4036sub1-2;360sub1-2;361sub1-2-3;363sub2
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Complesso strutturale Le tipiche case pisticcesi, lammie con volta a botte, disposte su due livelli, costituiscono un unico complesso strutturale riconoscibile all'interno dello storico del Rione Dirupo e ubicate nella sua parte più alta.
Periodo di realizzazione Inizio secolo 1700
Valutazione espressa dal MiBACT Nessuna
Contesto Il bene in questione, tipico di architettura spontanea contadina, è ubicato nello storico Rione Dirupo di Pisticci, sorto dopo la frana del 1688 per mano degli stessi abitanti che, fortemente radicati nei luoghi e mattone su mattone, hanno realizzato nel corso degli anni circa 600 casette a schiera con tetto a doppia falda e/o a botte (casedde e lamie), infissi in legno e prospetti bianchi a calce. Forte è il radicamento di tutta la comunit? pisticcese al rione che dalla sua parte più alta (Via Ricciotti) regredisce verso i calanchi (Via Meridionale). L'edificato è di propriet? prevalentemente privata, fatta esclusione delle sei lammie di Via Ricciotti, di propriet? comunale, che dominano il Rione Dirupo.
Sintesi morfologica e tipologica I locali esistenti costituiscono una schiera di lammie con le sovrastanti case soprane che affacciano sul Rione Dirupo, essendo esse collocate appena sotto il muraglione del Rione Terravecchia.
Godono di una visuale eccellente, potendo intravedere il mare a distanza, i tetti e le stradine che si sviluppano lungo il rione Dirupo ed una esposizione della facciata a sud-est, sempre soleggiata, a nord ovest sono contro terra
L'insieme dei fabbricati, costituito da sei lammie con sovrastante casa soprana risulta realizzato in mattoni pieni con piani intermedi e piano copertura composti da volte a botte anch'esse di mattoni pieni, parzialmente intonacato e tre scalinate esterne consentono l'accesso a tutti i primi piani.
Solo alla prima lammia è stata sostituita, in passato, la volta di copertura con un solaio di putrelle e tavelloni , mentre le altre conservano intatte le loro strutture originarie.
Storia Storicamente destinate ad abitazioni private , le sei lammie - bene tangibile del patrimonio culturale pisticcese - furono acquisite e ristrutturate dal comune per farne un museo, ristrutturazione realizzata ma mai data in gestione e di seguito lasciata al degrado.
-Pisticci: Storia Urbana, Maria Rosaria Pizzolla, EditricErmes 2003;
- Pisticci di ieri. Pisticci di oggi, Cesare Spani, Ostia 1980
- Prg, PAI, PTPM
Destinazione d'uso Non utilizzato Attualmente il bene non è fruibile né accessibile, privo di arredi ed attrezzature, necessita di interventi di manutenzione straordinaria (impianti, infissi e pareti interne e prospetti).
Periodo di fruizione Attualmente non fruibile. Potrebbe esserlo tutti i giorni
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Informazione
Servizi attivabili - Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Visita e vigilanza
Non fruibilita' Il bene non è fruibile perché versa in un avanzato stato di degrado per mancata manutenzione. Gli accessi sono stati altres? murati per evitare occupazioni abusive.
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione Ristrutturato negli anni '80 per essere destinato a Museo della Civilt? Contadina, il complesso strutturale di che trattasi è stato nel tempo oggetto di atti vandalici che hanno compromesso la funzionalit? degli spazi.
Trattasi di immobili in alcuni casi comunicanti, dotati di accesso singolo al piano terra e con scala esterna ai piani superiori. La superficie totale è di circa 400mq. La consistenza del bene in questione è unica nel rione dirupo e come tale ben si pu? prestare a diventare una struttura polifunzionale al cui interno possano operare le esperienze e le professionalit? più valide e renderla motore del rilancio complessivo prima del rione poi di tutto il territorio, cuore pulsante e punto di riferimento per residenti e visitatori, per incrociare domanda e offerta culturale.
Risorse necessarie per opere murarie 200000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 70000
Risorse necessarie per altro 50000
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro Attivit? di comunicazione e gestione, progettazione.
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta Il bene difficilmente potrebbe essere gestito direttamente, sarebbe necessaria la collaborazione delle Associazioni attive nel territorio.
Disponibilita' a forme di gestione indiretta Disponibilit? del bene a supporto di iniziative che richiedano un partenariato pubblico-privato mediante stipula di accordi specifici a disposizione di progetti/programmi di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale locale (storico, paesaggistico, architettonico) che siano sviluppati da professionalit? locali a servizio dello sviluppo territoriale per la rigenerazione urbana sostenibile.
Risorse aggiuntive
Sostenibilita' gestionale Il gestore sar? individuato a seguito di procedura ad evidenza pubblica.
Dovranno essere realizzate attivit? con approccio multidisciplinare:ricerca e catalogazione del patrimonio, promozione territoriale, infopoint turistico, sviluppo di progetti di comunit?, coworking, progettazione culturale e comunitaria, volontariato e cittadinanza attiva, innovazione tecnologica.
Dovr? essere garantita fruibilit? al pubblico attraverso la predisposizione di un piano annuale delle attivit
Sostenibilita' finanziaria Obiettivo sar? elaborare nuovi strumenti di programmazione e partecipazione a supporto della PA e della comunit?, rendendo il territorio competitivo in termini di offerta culturale e di opportunit? lavorativa.
Modello di sostenibilit?:
i costi (a 3 anni)
Investimenti Primo anno 70.000euro (formazione continua, attrezzature, gestione)
Investimenti Secondo anno 35.000euro (gestione, comunicazione, attivit?)
Investimenti Terzo anno 15.000euro (formazione continua, gestione, comunicazione, attivit?)
Entrate 1? anno 27.000euro (tesseramento, vendita di prodotti e servizi)
Entrate 2? anno 40.000euro (tesseramento, vendita di prodotti e servizi, coworking)
Entrate 3? anno 60.000euro (tesseramento, vendita di prodotti e servizi, coworking)
Vincoli su territorio Il Rione Dirupo, sottoposto a Decreto di Trasferimento del Presidente della Repubblica del 1968, è privo di regolamentazione urbanistica.Nell'ambito del PRG vigente l'area è indicata come "Rione Dirupo - da trasferire. Pur essendo rimosso nell'Ottobre 2014 tale vincolo dal Presidente della Regione Basilicata, risulta necessaria Variante al PRG vigente per rendere "autorizzabili" gli interventi di trasformazione edilizia.
Conformita' urbanistica Necessit? di variazione di destinazione d'uso.
Conformita' ambientale Area sottoposta a vincolo paesaggistico (PTPM) e idrogeologico (R3 - PAI).
Eventuali risorse aggiuntive
Stato della progettazione Progettazione esecutiva e cantierabile