Attenzione! Il browser in uso è obsoleto e si potrebbero verificare anomalie nella visualizzazione o durante la procedura, si consiglia di installare un browser aggiornato.
Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione COMUNE DI CAMPOMAGGIORE
Codice fiscale/Partita IVA 80004930766
Comune Campomaggiore
CAP 85010
PEC comune.campomaggiore@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante NICOLA BLASI
Responsabile del procedimento
Nominativo PASQUALE DE ROSA
Email pasquale.derosa@rete.basilicata.it
Telefono 0971982261
Ruolo responsabile dell'Ufficio tecnico
Denominazione del bene tangibile
Nome del bene Valorizzazione del sito abbandonato di Campomaggiore Vecchio attraverso un intervento denominato "Completamento della città dell'Utopia"
Localizzazione
Localita' Campomaggiore
Indirizzo Campomaggiore Vecchio Ruderi di Campomaggiore
Coordinate geografiche
Riferimenti catastali
Comune Campomaggiore
Foglio 10
Particella/e dalla 80 alla 186 e dalla 190 alla 527
Descrizione del bene
Natura prevalente Complesso architettonico
Periodo di realizzazione Anno 1700
Valutazione espressa dal MiBACT bene immobile tutelato de jure ai sensi degli art. 10 e 12 del decreto legislativo n.42/2004; procedimento di Verifica della Sussistenza di Interesse Storico Artistico o Paesaggistico in Itinere presso il MiBACT, il Soprintendente arch. Canestrini ha gi? effettuato un sopralluogo in sito di Campomaggiore Vecchio.
Contesto Campomaggiore vecchio è situato 4 Km da Campomaggiore nuovo, in un avvallamento a quota 500 mt s.l.m.; occupa una superficie di 6,5 ettari, con le file di antiche case in rovina, ove spiccano nella centrale Piazza Rendina il Palazzo Baronale e i resti della Chiesa di Santa Maria del Carmelo, con campanile pressoché intatto.
Campomaggiore Vecchio è una citt? di fondazione del XVIII secolo: promotore della costruzione di una �??Citt? Ideale�?� fu il conte Teodoro Rendina, che affid? il progetto all�??architettoGiovanni Patturelli, esponente di punta nel panorama borbonico dell�??epoca.
A seguito di un evento franoso nel XIX secolo, il borgo venne abbandonato dai suoi abitanti.Il tempo e la natura, oggi, ci hanno consegnato una testimonianza storico culturale, unica nel suo genere, avvolta in un paesaggio molto suggestivo (dolomiti lucane).
Sintesi morfologica e tipologica lavori di restauro stanno portando in luce la griglia ordinata di case dei coloni, ove spiccano alcune emergenze architettoniche, dislocate attorno alla centrale Piazza dei Voti: Il Palazzo Baronale, con corte centrale, e la prospicente chiesa di Santa Maria del monte Carmelo, in stile neoclassico, con navata unica; la sede del Municipio, la Canonica sul lato sinistro della chiesa, la Caserma dei Carabinieri Reali; il forno di Don Gaetano in prossimit? del muro del palazzo.
Va segnalata la presenza, un tempo, di un Orto-giardino: la famiglia Rendina se ne era fatto costruire uno attiguo al palazzo, nell�??angolo nord-est e delimitato da un muro perimetrale. Un giardino-orto botanico di cui oggi si conservano un pino domestico e una sequoia impiantati da Gioacchino Cutinelli Rendina nella seconda met? del XIX secolo, coltivato parte ad orto, uliveto e vigneto.
Nelle vicinanze del borgo di rovine, vi sono inoltre altre importanti testimonianze della civilt? dell'epoca:
Lo Jazzo, una struttura notevole destinata a stalla attrezzata, costruita tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800, funzionale per le attivit? di allevamento e di trasformazione.
L'antico Cimitero posto a valle in localit? Chiapparo, nell'agro di Campomaggiore, con impianto rettangolare cinto da muro e resti della piccola chiesa edificata nel 1841.
Fuori dall'abitato, a sud-est, si trova anche la Fontana pubblica con il lavatoio ed il Mulino, rovinato dalla frana.
In localit? Montecrispo, che domina il paese dall'alto (area strategica per il controllo di una porzione del fiume Basento) sono situati il Casino della Contessa, il Laboratorio del Vino e la Masseria con il frantoio, esemplari della civilt? rurale del luogo, prima della frana.
La maggior parte delle opere furono costruite nel periodo del conte Teodoro Rendina(Damone 2014).
Va segnalato infine a valle, sul fiume Basento, il medievale Ponte della Vecchia, ristrutturato nel 1400, a campata unica con una struttura a schiena d�??asino e un arco a tutto sesto nell�??intradosso.

Lo strumento di tutela e valorizzazione che si è avviato per far �??rivivere�?� Campomaggiore Vecchio, è la creazione, all�??interno del sito ruderi, di un parco giardino, uno strumento di valorizzazione estetica del luogo, ma anche la volont? di individuare nella fruizione turistica lo strumento in grado di garantire la manutenzione e conservazione del sito. Il Giardino dell�??Utopia intende non snaturare il �??sito di rovine�?�, mantenendo le strutture a rudere cos? come il tempo ce le ha consegnate, valorizzandole con il Verde.

Il progetto mira a valorizzare l�??unicum della citt? di fondazione, con l�??inserimento di un parco botanico con impianto generale �??romantico�?�, dettato dalla conformazione naturale del sito di rovine, accompagnato da scene a tema, ove lo sforzo compositivo è guidato dal �??genius loci�?� e dalla reinterpretazione della tradizione lucana, con riferimento
Storia Il luogo, abitato dalla preistoria fino al XIX secolo, ebbe un periodo di abbandono, come per molti borghi lucani soggetti a continui spostamenti di popolazioni in cerca di nuove terre fertili.
Citt? di Fondazione: Nel 1622 il territorio di Campomaggiore, privo di feudatari, fu concesso da re Filippo IV a Carlo Rendina con il titolo di Conte, imponendo a questo di far abitare il feudo. L'atto di fondazione del paese di Campomaggiore risale al 30 dicembre 1741 . A tutti gli abitanti erano riconosciuti un lotto di venti palmi per la costruzione di un abitazione e dei terreni da coltivare. Il fondatore, Don Carlo Rendina, fece erigere la prima cappella subito dopo l'acquisto del feudo.
Negli ultimi anni del XVIII, sotto la guida del conte Teodoro Rendina (nipote del conte Carlo Rendina), venne sviluppato il progetto di ristrutturazione del paese, affidato al giovane architetto Giovanni Patturelli, affinchè venisse regolato il crescente ma disordinato sviluppo urbano di Campomaggiore. Ne deriv? un impianto a scacchiera, con le case disposte lungo i principali assi stradali, con strade larghe che confluiscono in Piazza dei Voti e Piazza Rendina, nuovo centro urbano dove si affacciano il Palazzo, residenza dei conti con rimando all'architettura fortificata, la chiesa di Maria SS. del Carmelo, di impianto neoclassico a due navate, con l'attigua canonica, la sede del Municipio e della Caserma dei carabinieri Reali.
Destinazione d'uso Residenziale
Periodo di fruizione tutto l'anno
Modalita' di gestione Diretta
Servizi attivi - Accoglienza
- Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Pulizia
Servizi attivabili - Informazione
- Guida e assistenza didattica
- Organizzazione di mostre e manifestazioni culturali
- Iniziative promozionali
- Pulizia
- Vigilanza e biglietteria
- Visita e vigilanza
Completamento ai fini della valorizzazione e fruizione
Data e storia recente dei restauri e degli interventi di conservazione I lavori di un primo lotto, nell'ottica di un intervento pilota hanno avuto inizio il 30 maggio 2016. Il primo approccio al sito ha riguardato la delimitazione del perimetro del lotto d'intervento (5.000 mq), all'interno di un area complessiva ben più vasta (63.000 mq);
I primi interventi di consolidamento delle strutture hanno riguardato la protezione delle creste murarie, oltre che interventi di scuci-cuci . La scelta progettuale è sempre quella di intervenire per la messa in sicurezza del sito, lasciando le rovine allo stato di rudere, vale a dire garantendo la fruizione del sito in piena sicurezza ma allo stesso tempo mantenendo l'aspetto suggestivo e romantico del borgo di rovine, che sar? implementato dall'inserimento del Giardino dell'Utopia.
Risorse necessarie per opere murarie 3560000
Risorse necessarie per attrezzature e allestimenti 0
Risorse necessarie per altro 0
Eventuale descrizione risorse necessarie per altro
Intese istituzionali
Disponibilita' a forme di gestione diretta NO
Disponibilita' a forme di gestione indiretta SI
Risorse aggiuntive Il sito è candidato sul portale ministeriale "ART BONUS"
Sostenibilita' gestionale Attualmente il bene viene gestito in forma diretta dal Comune di Campomaggiore che garantisce tramite il suo personale e tramite volontari la logistica legata alle visite per scopi culturali (apertura/chiusura su appuntamento a gruppi di visitatori, che giungono in pullman anche da fuori regione).
Sostenibilita' finanziaria Una volta posto in essere l'intervento di restauro dei manufattie di valorizzazione del sito (mediante la piantumazione del Giardino dell'Utopia), i costi di esercizio continueranno a gravare sull'ente gestore a cui, limitatamente all'aspetto legato alla fruizione del bene ai fini culturali, si affiancherebbero associazioni dotate di personale qualificato a fornire guida e assistenza didattica. In questo modo si garantisce la sostenibilit? della gestione del bene
Vincoli su territorio Rischio idrogeologico
Conformita' urbanistica L'intervento è conforme
Conformita' ambientale L'intervento è conforme
Eventuali risorse aggiuntive Il sito è candidato sul portale ministeriale "ART BONUS"
Stato della progettazione Progettazione preliminare