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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Ferrandina
Codice fiscale/Partita IVA 80000550774
Comune Ferrandina
CAP 75013
PEC comune.ferrandina.mt@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Gennaro Martoccia
Responsabile del procedimento
Nominativo Gennaro Pasquale Artemio Martoccia
Email maria.murante@yahoo.it
Telefono 3290329823
Ruolo Sindaco
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Maria Barbella, dal braccio della morte alla vita
Localizzazione
Luogo culturale Comune di Ferrandina. Scenario ideale della rappresentazione teatrale durante il periodo estivo è il Settecentesco Chiostro di San Domenico, oltre che il Seicentesco Chiostro di Santa Chiara e, in occasioni particolari, il rione Piana (Cittadella), luogo di nascita di maria Barbella nonché primo insediamento urbano della Città.
Durante il periodo invernale location naturale della rappresentazione diviene l'ex complesso Monastico Santa Chiara.
Localizzazione geografica Comune di Ferrandina.
Nel 2005 il Comune aderisce con D.G alla "Giornata Internazionale contro la pena di morte", nel 2016 la amministrazione aderisce alla iniziativa nazionale "Panchine Rosse" contro la violenza di genere e il femminicidio, nel 2017 l'Amministrazione commissiona all'artista beneventano NAF-MK un murale a carattere sociale: l'artista sceglierà di celebrare Maria Barbella eleggendola a simbolo di vita, giustizia ed emancipazione sociale e civile e trasformando un semplice muro di contenimento in una opera d'arte e patrimonio tangibile e intangibile per e della comunità.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Linguistica (dialetti, ...)
- Artistica
Valutazione interesse culturale Basato su fatti dell’epoca e documenti familiari, il libro di Idanna Pucci “La Signora di Sing Sing” no alla pena di morte, edito da Giunti ricostruisce un fatto storico accaduto nell’America dell’emigrazione Italiana di fine ottocento. Dal testo la Compagnia Senza teatro elaborerà una adattamento teatrale raggiungendo obiettivi e premi degni di una compagnia professionista.
A Manhattan il 26 Aprile 1895, Maria Barbella, giovane e timida ragazza emigrata Italiana di Ferrandina, taglia la gola a Domenico Cataldo, un lustrascarpe di Chiaromonte che l’ha sedotta con una promessa di matrimonio e poi abbandonata.
Dopo un processo frettoloso e venato di razzismo, Maria viene condannata alla sedia elettrica “da poco inventata” e la pena di morte verrebbe eseguita quasi subito, se la Contessa di Brazzà Cora Slocomb “Americana di origine, ma sposata ad un nobile Friulano”non decidesse di prendere a cuore il caso di Maria detenuta a Sing Sing, impegnandosi animo e corpo nel tentativo di convincere la giustizia Americana e l’opinione pubblica a celebrare un nuovo processo d’appello.
L’energia e l’intelligenza di Cora e di altre persone da lei coinvolte diventerà la prima campagna contro la pena capitale della storia.
Un’appassionante vicenda che conserva intatta la sua pregnanza, sia per la storia dell’immigrazione verso i paesi ricchi dell’occidente, sia e soprattutto per le battaglie civili e legali condotte contro la pena di morte.
Contesto Considerato che nella coscienza collettiva la pena capitale è sempre più avvertita come una violazione irrimediabile della sacralità della vita e della dignità umana e che, in occasione della vicenda di Maria Barbella emerge l’opportunità di dare vita ad iniziative culturali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nella prospettiva della realizzazione della giornata internazionale del 30 novembre per la difesa dei diritti umani nel mondo, quale appuntamento mondiale della “Giornata Internazionale” delle Città contro la pena di morte e considerato l'alto valore simbolico e sociale che la vicenda di maria Barbella porta alla luce, quali la violenza contro le donne e la marginalizzazione del diverso in terra straniera, tutti temi epocali nel contesto storico sociale ed economico che vive il nostro presente; questa vicenda non solo è emblematica nella lotta alla rivendicazione dei diritti della persona ma è memoria storica che diviene elemento pedagogico per le nuove generazioni nella direzione del progresso della persona.
Descrizione modalita' di gestione La potenza della rappresentazione, risiede, in un moto verticale che dà luogo a immagini che ci riconducono alla memoria di Maria Barbella nel suo vissuto da ragazza a Ferrandina e alle composizioni di suggestioni miste a memorie che si disegnano di volta in volta sulla scena.
Cogliere le essenze minute della nostra appartenenza, riassaporare e riappropriarsi di gesti che il nostro corpo conosce, in un linguaggio che riassume “la fatica e la gioia”.
La semina : Lo sforzo consapevole di un uomo che guida, spinge e solleva l’aratro su una terra dura ma pronta ad “aprirsi” in “solchi e zolle” per accogliere un altro anno i “semi della fecondità”. “Desc sulch na porch”
Il gesto armonico della mano del seminatore come un
Il rimprovero della madre di M. Barbella
Le spighe di grano pronte per la mietitura, pittore su una tela a dipingere cerchi perfetti ed uguali... e la gioia di vedere, il campo biondo di spighe pronte per la mietitura “a Rasc a Rasc”... provare a maneggiare attrezzi antichi come la falce ed il Mazzarel-lo con forza e delicatezza, per mietere spighe e farne fascine “Vincere la fatica con lo sforzo dell’anima”... “Accrucch e teir, Accrucch e teir”.
Riassaporare i profumi, i rumori, i canti ed i costumi, rubando qua e là tra la gente piccole perle da conservare...
Caratteristiche significative Il grande viaggio della Compagnia SenzaTeatro inizia così, con queste parole, una voce fuori campo e ha inizio lo spettacolo: Maria Barbella “dal braccio della morte alla vita” adattamento teatrale, tratto dal libro “La Signora di Sing Sing” di Idanna Pucci.
E’ la storia di Maria Barbella, una ragazza lucana originaria di Ferrandina, prima donna condannata alla sedia elettrica negli Stati Uniti il 16 luglio del 1895, perché riconosciuta colpevole di omicidio, un omicidio passionale che scatenò polemiche e dibattiti sulla stampa d’oltreoceano di quel tempo.
Maria Barbella, emigrata da Ferrandina il 24 ottobre 1892, arrivò a New York passando tutti i controlli che erano riservati agli emigranti a Ellis Island (Isola delle lacrime).
Da lì a poco, la ragazza iniziò a lavorare come sarta in una fabbrica di mantelli, la ‘Louis Graner & C: una vita difficile e una passione non sempre corrisposta per Domenico Cataldo, un lustrascarpe sposato, padre di due bambini, anche lui lucano, di Chiaromonte .
Cataldo promette di sposarla, ma dopo qualche tem-po il matrimonio sfuma: un affronto, un’onta incancellabile che la giovane Maria, sedotta, drogata e abbandonata, decide di lavare con il sangue. All’ennesimo diniego colpisce il fidanzato con un rasoio in un bar di italiani, tagliandogli la gola.
Maria Barbella fu subito arrestata e rinchiusa nel carcere punitivo di Le Tombs e affrontò il processo senza conoscere la lingua inglese, in un clima d’intimidazione e paura. Sarebbe stata la prima donna a sperimenta-re la pena capitale e trasportata nel carcere maschile di Sing Sing insieme ai 1406 detenuti presenti, tutti maschi.
Quel dramma non passò inosservato alla contessa Cora Slocomb di Brazzà, una ricca ereditiera americana, sposata con un nobile di origine friulana che viveva in Italia a Brazzà che ottenne la revisione del processo assicurando alla giovane Maria un valido collegio di difesa e avvocati importanti, profuse energie e intelligenza coinvolgendo in quella che ben presto divenne la prima campagna Americana contro la pena capitale.
Per Cora la pena di morte rappresentava un potente strumento di repressione dei gruppi di minoranza. In ogni epoca storica l’opinione della classe dominante era che un assassino che proveniva da quel gruppo sociale si stava conquistando un posto autonomo nella società.
Il 10 dicembre 1896, un anno dopo la condanna a morte, la giuria americana emise il verdetto di non colpevolezza.
Alla fine la battaglia, almeno per Maria Barbella, fu vinta. La giovane donna della Basilicata, una dei 247.000 italiani che sbarcarono in America nel 1892, fu libera e salva.
La storia appassionò non soltanto l’opinione pubblica e la carta stampata, ma anche il teatro. Il drammaturgo di origine ebrea M. Ha -Levi Ish Hurwitz scrisse un dramma in quattro atti, liberamente ispirato alle vicende di Maria Barbella che andò in scena per oltre un anno negli Stati Uniti, dal 14 dicembre 1896 alla fine di gennaio 1897.
Bibliografia I. Pucci, La signora di Sing-Sing. No alla pena di morte, Giunti, 2002
AA. VV., Verso l'America. L'emigrazione italiana e gli Stati Uniti, Donzelli, 2005
R. Scartezzini, R. Guidi e A. Zaccaria, Tra due mondi. L'avventura americana tra i migranti italiani di fine secolo. Un approccio analitico, Franco Angeli, 1995
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive 2018: € 2000 - risorse di bilancio comunale
2019: € 2000 - risorse di bilancio comunale
2020: € 2000 - risorse di bilancio comunale
Attivita' proposte Laboratori annuali con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio di teatro sociale sui temi della pena di morte, della violenza di genere nonché delle migrazioni al fine di sensibilizzare le nuove generazioni e creare massa critica nell'ottica della cittadinanza attiva.
Convegni (da tenersi tra il 25-30 novembre di ogni anno - 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne; 30 novembre Giornata Mondiale delle Città per la Vita, contro la Pena di Morte) sui temi innanzi citati con esperti del settore.
Messa in scena dei laboratori teatrali tenuti con gli Istituti Scolastici.
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? No, da realizzare per la prima volta
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare La compagnia, ad oggi, ha accontentato il suo pubblico con 60 repliche dello spettacolo in 44 città italiane ed estere: Ferrandina, Metaponto, Montescaglioso, Terranova di Pollino, Aliano, Calciano, Bari, Matera, Palazzo S. Gervasio, Montalbano Jonico, Salerno, Udine, Donzorf, Toronto, Rotondella, Senise, Allerona, Miglionico, Salandra, Palermo, Fisciano, Castelsaraceno, Laives, Milano, Potenza, Citerna, Moliterno, Sant’Arcangelo, Spoleto, Vico Equense, Lavagna, Policoro, Sala Consilina, Firenze, Casarano, Bologna, Ponte nelle Alpi, Bernalda, Montecarlo, Lauria, San Mauro Forte, Pisticci e Casalbuono.
Calendario attivita' Settembre 2018 - Marzo 2019: laboratori teatro sociale nelle scuole
25-30 Novembre 2018: Convegno + Rappresentazione teatrale + dibattito con la cittadinanza e gli studenti

(da ripetersi per ogni anno sui tre anni)
Piano dei costi 2018: € 10.000
2019: € 10.000
2020: € 10.000
Piano dei ricavi I ricavi e i benefici avranno una ricaduta in termini sociali e in termini turistici essendo le attività proposte direttamente connesse con la promozione e la valorizzazione della Cultura attraverso l'esperienza maturata dalla Compagnia Senza Teatro negli anni e relativo richiamo endogeno e all'esterno.
Partecipazione comunita' Lo spettatore è quindi chiamato ad abbandonarsi al racconto e ad aprire porte sul mondo che via via, gli si prospetta, nel dispiegarsi della storia, portandolo, in quelle suggestionanti memorie “dal giallo dei campi di grano nel corso della mietitura, alle panelle di pane portate al forno al richiamo di Sabbed’ a furnara, affacciata dal Ponzione o alla visione delle strade di Ferrandina inondate da Must’ e Vinazz.
In questa dimensione, oltre alla forza della storia potente di Maria Barbella, si è chiamati a forzare i limiti che ostacolano il recupero di ciò che si pensava perduto in uno spazio e in un tempo per noi però ancora raggiungibile. Maria, segrega dentro di lei, i traumi e gli eventi rimossi e lo spettatore è spinto a ridare forma alle proprie sensazioni.
Da Ferrandina a New York, lo spettatore è complice del processo in scena, nel momento in cui è chiamato ad immergersi per poter “completare” quello che altrimenti potrebbe rima-nere solamente uno splendido affresco teatrale.
Stato della progettazione Progettazione preliminare