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Patrimonio culturale della Basilicata Regione Basilicata
Riferimenti dell'Ente
Qualificazione giuridica Comune
Denominazione Comune di Pisticci
Codice fiscale/Partita IVA 81001230770
Comune Pisticci
CAP 75020
PEC comune.pisticci@cert.ruparbasilicata.it
Legale rappresentante Viviana Verri
Responsabile del procedimento
Nominativo ADELE ESPOSITO
Email bibliotecapisticci@hotmail.it
Telefono 0835583424
Ruolo Responsabile Servizi Culturali e Biblioteche
Denominazione del bene intangibile
Nome del bene Il Complesso della Madonna del Casale- Pisticci
Localizzazione
Luogo culturale In seguito alle persecuzioni iconoclaste dell�??Oriente, i religiosi dell'Ordine Calogero-Basiliano ripararono in Sud Italia portando con sè le sacre immagini, usi e costumi. Nella loro nuova patria cominciarono ad innalzare monasteri e case di accoglienza un p? dovunque nel sud d�??Italia. Nell'anno 829, come anticamente si poteva rilevare da una iscrizione su un marmo murato nella facciata esterna, edificarono un cenobio ed una piccola chiesa di rito greco sui ruderi di una necropoli ellenica in localit? Casale Pisticci, sul monte Corno, anticamente monte Incoronata, termine che traduce una "peristephane" bizantina, cioè quella civilt? che ha dominato a lungo con i suoi toponimi di San Basilio, San Teodoro e San Nicola. Casale di Pisticci, localit? inclusa nel cedolario del 1277, scomparve poi alla fine del XIII sec. Secondo i dati raccolti da Domenico Ventola, il sito contava circa 1300 abitanti e per la sua posizione dominante sul golfo di Taranto, ben si prestava alla missione pastorale e spirituale che i religiosi si erano preposti. Ai basiliani si sostituirono i Benedettini, che mantennero il possesso del monastero fino al 1542.
Localizzazione geografica Il romanico pugliese è quella cultura che si svilupp? in Puglia tra l'XI e la prima met? del XIII secolo, soprattutto inarchitettura, scultura e nell'arte del mosaico.
I porti pugliesi erano frequentati dai pellegrini diretti in Terrasanta e furono anche il punto di partenza per molti partecipanti alla Prima crociata nel 1090. La principale componente culturale di questa architettura è nordica e legata ai normanni; esempio celebre il verticalismo della cattedrale di Trani e la doppia torre di facciata. Anche la scultura presenta una componente normanna legata al nord Europa. Un esempio di rilievo del contesto culturale del romanico pugliese è il pregevole mosaico della Cattedrale di Otranto con temi legati ai vichinghi e al ciclo arturiano.
Il romanico pugliese tramite il movimento di artisti (come Nicola Pisano) port? al rinnovamento artistico in altre parti d'Italia
Tutto il complesso, più volte restaurato, si presenta in stile romanico-pugliese, con larghi pilastri quadrati, reggenti archi acuti. Il portale ad ogive è coronato da quattro fasce scolpite e ravvolte da foglie di acanto a spine. Ai due lati, agili ed esili colonne reggono eleganti capitelli romanici. L�??interno, con il suo stile sobrio e semplice, respinge ogni forma di arte. Vi domina la pregevole statua di S. Maria La Sanit?, ornata di bianca veste e di un manto celeste.
Nell�??ultima domenica di aprile si rinnova l�??antica tradizione dei festeggiamenti in onore di Maria del Casale, incoronata da papa Giovanni Paolo II. Oggi l�??antica è stata elevata a Santuario Mariano con decreto emanato nell�??agosto 1987 ed oggi risorge a nuova vita.
Descrizione del bene
Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
- Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
- Artistica
- Santità e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale L'abbazia Santa Maria La Sanit? del Casale è un santuario diocesano dell'arcidiocesi di Matera-Irsina, ed è stato uno dei santuari del Giubileo 2000. Si trova nell'abitato di Pisticci e giuridicamente appartiene alla parrocchia di Cristo Re Pisticci.
Fu presumibilmente costruita intorno al 1087 sui ruderi di un antico cenobio greco-bizantino da Rodolfo Maccabeo ed Emma d'Altavilla, sul monte Corno, allora fuori dal centro urbano di Pisticci. L'abbazia, dedicata alla beata Vergine Maria, fu affidata ai monaci benedettini di Taranto.
Il complesso, formato dalla chiesa e dal chiostro con la certosa, è in stile romanico pugliese, costruito in pietra locale. Della costruzione originaria è rimasta integra solo la chiesa, attualmente sono invece in fase avanzata i lavori di ricostruzione del campanile, del chiostro e della certosa.
L'interno della chiesa si presenta a tre navate terminanti con absidi semicircolari. Il tetto è ligneo a capriate, retto da archi ogivali su colonne squadrate. �? presente l'arco santo centrale e nelle pareti si aprono monofore con archi a tutto sesto.
Sulla facciata spicca la successione di archetti a tutto sesto sotto la cornice e particolarmente importanti sono il grande rosone e il portale.
Il portale risale al 1200, ha forma ogivale con tre fasce scolpite con foglie d'acanto a spine. L'arco interno è sostenuto da due colonnine laterali con capitelli scolpiti con figure di aquilotti a sinistra e tigrotti a destra. Il grande rosone ha le stesse decorazioni del portale e immette luce nella chiesa insieme alle monofore sulle pareti laterali, munite di vetrate recenti raffiguranti dei Santi.
La statua della Vergine è una scultura in legno del XII secolo e fu incoronata da papa Giovanni Paolo II il 27 aprile 1991 a Pisticci davanti ai lavoratori e ai fedeli Lucani. Oggi si stanno facendo lavori di recupero e di ricostruzione del complesso abbaziale. Da poco sono iniziati i lavori di recupero anche della piazza e della strada che conduce al santuario, il progetto è finanziato dall'Unione europea e dal Comune di Pisticci.
Contesto Il contesto storico nel quale si sono sviluppate le culture orientali, bizantine e arabe in questo territorio sono legate alla lotta iconoclasta contro il culto delle immagini cristiane. Questo fenomeno è partito successivamente al 726 direttamente da Costaninopoli per volere dell'imperatore Leone III e di suo figlio Costantino. La lotta iconoclasta obblig? il trasferimento dei monaci basiliani dai territori medio-orientali verso i territori non controllati dai Bizantini dell'Italia meridionale. Lo spostamento del culto religioso e della cultura greco-ortodossa nell'Italia meridionale e l'incontro di questa con la religione islamica hanno profondamente caratterizzato il modo di vivere delle popolazioni lucane da quegli anni fino all'era contemporanea. L'abbandono dei territori, dove gli elementi materiali hanno rappresentato l'identificazione di una ciultura immateriale, ha fatto perdere nelle nuove generazioni quegli aspetti demoetnoantropologici caratterizzanti questo territorio.
Descrizione modalita' di gestione Dalla documentazione disponibile su queste tradizioni trasferite dalla letteratura poetica e scientifica è possibile condurre lo studio e recuperare i testi originali. La tradizione letteraria poetica che contraddistingue il teritorio di Tursi è legata agli scritti del poeta Albino Pierro che ha condotto per anni un attento studio linguistico che manifesta come nei secoli l'influenza bizantina e araba è stata presente in questi territori almeno fino agli anni sessanta, periodo nel quale la forte emigrazione sociale ha fatto perdere la possibilit? di una continuit? delle tradizioni e degli antichi culti religiosi.
Le testimonianze storiche individuabili nel lavoro del poeta permettono di ricostruire in maniera scientifica le origini linguistiche e conseguenzialmente quelle del culto legate al territorio. La presenza sul territorio di giovani studiosi particolarmente interessati al recupero di queste tradizioni è evidenziato dalle tesi di laurea elaborate e presentate su questi temi nell'ambito delle facolt? umanistiche e scientifiche lucane e campane.
Realizzazione di brochure relative all�??offerta turistica religiosa della Regione Basilicata disponibili in lingua italiana ed in seguito in inglese.
Caratteristiche significative Il turismo religioso in Regione Basilicata è poco sviluppato, in quanto manca una strategia complessiva e dove sono attivi dei percorsi, è il risultato di un progetto locale o di un effetto trascinamento, dovuto al contesto territoriale in cui si trovano, come nel caso delle Chiese Rupestri di Matera, o ai fedeli che si recano in pellegrinaggio (Madonna di Viggiano, San Rocco di Tolve, ecc. ), seppure, in questo ultimo caso, sia limitato soprattutto alle ricorrenze religiose.
Molte sono le Chiese in Regione Basilicata che hanno una storia secolare, con un enorme potenziale turistico, ma, non essendoci una spinta né dal contesto, né dai pellegrini, sono confinate all�??utilizzo da parte dei fedeli locali praticanti, e, nonostante ci?, si registrano, comunque, sporadiche presenze di qualche turista, spesso, per?, senza alcun supporto cartaceo e/o multimediale sui luoghi che si stanno visitando.
Il progetto si pone l�??obiettivo di promuovere e favorire il turismo religioso in Regione Basilicata, predisponendo e rendendo fruibili i relativi percorsi turistici possibili, consentendo a tutti i soggetti interessati di reperire agevolmente le informazioni necessarie per accedere alle visite, tramite la consultazione di canali internet dedicati (blog, facebook, youtube, maps, earth, altro), realizzando delle reti online interattive delle comunit? religiose lucane.
Le singole parrocchie, anche quelle non inserite nei percorsi turistici, potranno, tramite questi strumenti, comunicare direttamente nel web tutte le informazioni che riterranno opportune, ad iniziare dalle eventuali iniziative, sociali e culturali, con la possibilit? di poter attivare anche una propria presenza autonoma.
In questo modo, si dar? anche un seguito alla volont? di Papa Benedetto XVI, che in occasione della chiusura del convegno "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell�??era crossmediale", organizzato in Vaticano, nel quale sono intervenuti i massimi vertici della Cei e le competenti autorit? vaticane, ha dichiarato: �??Senza timori vogliamo prendere il largo nel mare digitale per abitarlo con «cuore credente, tentando di dare un�??anima al flusso incessante della rete�?�.
Pertanto, con l�??avvio di questo progetto, sar? possibile, per le parrocchie interessate, proiettarsi nel mondo virtuale emergente della rete internet, dando nuova linfa, fiducia e speranza alle tante anime, abbandonate al loro destino, che non sempre si riescono ad intercettare con i metodi tradizionali.
Bibliografia Luigi LAROCCA- Storia di Pisticci (ristampa di Pisticci e i suoi canti), 2000 Edizioni Vivere in - pagg. 131 e ss.
G. De Blasis, 1876, Relazione della pestilenza accaduta in Napoli nel 1656, Archivio storico per le Province Napoletane, II, n. 1
M. P. Di Giorgio, 1986, Peste terremoti e culto dei Santi tra XVII e XIX secolo nella provincia di Matera, in Bollettino della biblioteca provinciale di Matera, VII, n. 12
D. D'Angella, 1988, Trecent'anni dopo 1688 - 1988, collana Quaderni del Centro Studi Gymnasium, n? 2 Pisticci - Centro Studi Gymnasium
Piano di salvaguardia proposto
Risorse aggiuntive il progetto, per la sua trasversalit?, si pone anche l'obiettivo di rafforzare gli investimenti e di favorire l'affermazione di nuove politiche culturali, per far s? che anche il turismo religioso concorra allo sviluppo economico della regione.
Un progetto che non si ferma e che per le sua potenzialit? è gi? proiettato in quello che potr? divenire un momento di confronto e di dialogo con altri Paesi, specie del bacino del Mediterraneo, in un'ottica di cooperazione, di reciprocit?, di confronto e crescita culturale.
Attivita' proposte è necessario collocare il turismo religioso in un organico "progetto culturale" che includa non solo materialmente l'opera d'arte ma quell'insieme di modalit? che la rendono viva, eloquente, appetibile e memorabile: cioè renderla "testimone" in un contesto di elementi ben disposti e coerenti. Per raggiungere tale finalit? si presuppone che siano ben acquisite sia una "cultura del turismo" e sia una "cultura del religioso" e che tutto miri ad un progetto altamente qualitativo
E' gia' stato attivato un piano per la salvaguardia/rivitalizzazione e valorizzazione/fruibilita'? Si, da 1 a 3 anni
Descrizione attivita' realizzate o da realizzare L�??ultima domenica di aprile si rinnova l�??antica tradizione dei festeggiamenti in onore di Maria del Casale
Processione Vergine Assunta
Serata musicale e/o eventi culturali
Artisti di strada e animazione per bambini
Serate musicale in piazza suggestiva e panoramica
Calendario attivita' Le attivit? e gli eventi si svolgono dal mese di aprile al mese di ottobre di ogni anno.
La comunit? tutta è impegnata nella ricerca e realizzazione delle antiche tradizioni sociali e religiose
Piano dei costi 100.000 euro 2018 70.000 euro 2019 50.000 euro 2020
Piano dei ricavi 0 euro 2018 20.000 euro 2019 40.000 euro 2020
A partire dal quarto anno le attivit? legate ad eventi e manifestazioni verranno programmate in maniera continuativa e tale da avere una valenza economica ed un'attrattivit? turistica che giustificano l'investimento
Partecipazione comunita' Il progetto COMPLESSO DEL CASALE per il recupero e la valorizzazione del Casale e prevede la partecipazione dei soggetti economici associativi e di tutto il territorio di riferimento.
Questo programma consente la partecipazione diretta dei soggetti interni al territorio quali elementi distintivi di una continuit? delle tradizioni e della cultura considerati elementi fondamentali da recuperare per fondere insieme il recupero materiale del Complesso del Casale con la sua componente sociale, culturale e del turismo legata alla vita del territorio.
Stato della progettazione Progettazione preliminare